Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Democrazia in Chiesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

Qualcosa si muove, anche in termini di visibilità, nel mondo cattolico, sempre meno convinto della validità delle scelte “politiche” dell’attuale pontefice. La scelta politica venne dichiarata all’indomani della vittoria di Berlusconi, quando Ratzinger esultò: “Finalmente si comincia a respirare”.  Ma ciò che oggi risulta interessante per il mondo cattolico, è la richiesta  del movimento “Noi siamo Chiesa”  di poter intervenire in maniera determinante sulla scelta dell’arcivescovo di Milano, stante la prossima collocazione in pensione del cardinale Tettamanzi. Prendo spunto da questa iniziativa per dilatare l’esigenza di intervento del mondo cattolico e nella scelta delle linee guida spirituali che salga dal popolo attraverso i parroci, per generare una linea politica che non può diventare una scelta di campo e una partecipazione alle lotte per il potere in nome e per conto delle esigenze materiale dello Stato Città del Vaticano. Il popolo deve poter intervenire sia nella scelta del Vescovo che nella composizione del concistoro dei cardinali, che oggi è meno che medievale.
Oggi il pontefice, motu proprio, nomina i cardinali che parteciperanno al conclave, scegliendo rigorosamente fra quelli che hanno dimostrato di condividere e seguire le indicazioni pontificie. La Chiesa è Assemblea dei credenti, guidati nella preghiera e nella meditazione dal parroco, aduso alla confessione, a contatto con il peccato, suggeritore del pentimento, primo gradino della scalata del credente verso Dio, in una visione verticale della fede, che diventa anche orizzontale quando affronta i temi della libertà, della solidarietà… dell’Umanesimo. “quod omnes tangit ab omnibus tractari et approbari debet” (“ciò che interessa tutti da tutti deve essere discusso ed approvato”),  così recita  un antico principio canonistico contenuto nel Decretum Gratiani, oggi non più tenuto in alcun conto, al solo scopo di potere influire sulle scelte politiche del popolo dei credenti, gabellando i suggerimenti interessati di un singolo vertice vaticano come se si trattasse, addirittura, della volontà di Dio. Il popolo dei credenti deve poter scegliere il suo vescovo e anche sollevarlo dalla carica; saranno i vescovi, poi, a nominare  i cardinali che formeranno il concistoro, a garanzia di una elezione pontificia, che abbia a cuore l’interesse spirituale della Chiesa e non gli interessi terreni dello Stato Città del Vaticano. (Rosario Amico Roxas – in sintesi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: