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Governo si andrà al voto: dichiarazione Rotondi

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2010

“La mia previsione? Si andrà alle elezioni perché fortunatamente noi non siamo come la sinistra. Se cadiamo, si va al voto”. Lo ha detto il ministro per l’attuazione al Programma Gianfranco Rotondi intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24. Rotondi ha fatto un paragone con la caduta di Prodi del 2006: “In una situazione analoga il presidente della Camera Bertinotti fece cadere Prodi. Se la sinistra allora andava al voto, i cittadini magari dicevano ‘Bertinotti si è stancato, noi no’. Anche perché il primo governo Prodi aveva ottenuto risultati, siamo entrati nell’euro, non eravamo in una fase in cui la sinistra perdeva le elezioni. Ma hanno fatto l’errore già a quel tempo e da allora non ‘toccano più palla’. Noi questo errore non lo faremo. Se cadiamo, si va al voto”.  Rotondi ha aggiunto: “Quando alcuni parlamentari eletti sotto il simbolo ‘Berlusconi presidente’ a metà legislatura dicono Berlusconi a casa, la conseguenza più probabile è che Berlusconi vada a casa ma quella ancora più probabile è che si vada alle elezioni”. Per il ministro il responsabile della crisi è Fini e lo ha indicato rispondendo a una domanda sulle accuse di ‘compravendita’ di parlamentari in vista del 14 dicembre: “I parlamentari sono tutti uguali e i voti mai come in questo caso si contano, non si pesano – ha detto il ministro -. La celebrità non è un valore e visto che a gettare il Paese nella tragedia è stata una celebrità politica, Fini, viva i parlamentari semplici. La scelta di Fini ha come conseguenza la crisi politica che, intrecciandosi con quella economica e internazionale, dà la misura di come la classe politica a volte si chiuda occhi e orecchie”.
Infine le polemiche sul suicidio di Mario Monicelli e il dibattito che ne è scaturito in Parlamento. Rotondi, senza criticarlo, commenta così le parole di Napolitano che ha parlato di ‘scelta di Monicelli da rispettare’: “Il presidente Napolitano, a cui voglio notoriamente molto bene, ha fatto l’intervento più forte della sua presidenza. Non mi permetto di giudicarlo, ma è sicuramente il più forte della sua presidenza” ha detto a Radio 24 che ha aggiunto: “Bisognava stare tutti zitti. Io ho solo contestato la rottura del silenzio. Invece del silenzio si è usata la morte di Monicelli per elogiare il suicidio. Il suicidio è un reato, tant’è che c’è il reato di istigazione al suicidio, dunque nessuno ha il diritto di togliersi la vita”. (da marialuisa.chioda ilsole24ore.com)

Una Risposta to “Governo si andrà al voto: dichiarazione Rotondi”

  1. Antonio Russo said

    Il suicidio in Italia non è reato. Lo è, invece, l’istigazione al suicidio (articolo 580 del codice penale).
    E’ confortante vedere come un Ministro non conosca le leggi del paese che rappresenta.

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