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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Artigianato veneziano: segnali di ripresa

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

Dopo una lunga congiuntura negativa, sul fatturato delle imprese artigiane in provincia di Venezia riappare il segno “più”.  Il dato statistico fatto segnare dal primo semestre 2010 si assesta infatti al +0,3%, e fa seguito al -7,2% e al -8,2% registrati nella seconda e nella prima parte del 2009. I “conti” delle PMI risalgono dunque di 7,5 punti percentuali, facendo per la prima volta intravvedere segnali concreti, seppur ancora deboli, di ripresa economica. La congiuntura migliore si fa sentire soprattutto nei settori delle calzature (+26,3%, dato che incrementa il già positivo +6,7% del secondo semestre 2009), della meccanica (+8,7%) e dei trasporti (+4,1%). Di converso, l’edilizia continua a vivere un periodo di marcata crisi, come dimostrano il -4,6% del comparto e il -10,8% dei servizi legati all’edilizia. Ancora criticità anche per la grafica (-4,8%). Più in generale, la crescita del fatturato interessa in primis le imprese del manifatturiero (+4,8%) e in misura minore quelle del terziario (+1,1%). Il comparto delle costruzioni presenta invece una nuova contrazione (-3,2%).  Nel territorio provinciale la palma del “migliore” spetta al mandamento di Mestre con +3,8%, seguito da Chioggia con +3,0%. Fa da contraltare il -12,1% di Cavarzere, seguito dal -2,6% di Mirano e dal -2,5% di Venezia centro storico. Nonostante la ripresa economica inizi ad affacciarsi sull’artigianato veneziano, gli imprenditori dimostrano però di avere ancora il “freno a mano tirato” in tema di investimenti strutturali (in prevalenza per l’acquisto di macchinari), che segnano infatti un chiaro -33,7% nella prima parte del 2010. In testa il comparto dell’abbigliamento (-76,5%), seguito dalla meccanica (-59,9%) e dal vetro (-53,0%). Segno decisamente positivo, invece, per le calzature (+208,4%), seguite dal legno (+54,5%), dalla grafica (+53,2%) e dagli alimentari (+51,2%).  Sono questi i dati più significativi che emergono dal Report semestrale sull’artigianato veneziano – relativo alla prima metà del 2010 – realizzato dalla Confartigianato Provinciale.  I risultati presentano dunque un panorama a due facce, che si caratterizza per una risalita del fatturato ma per investimenti strutturali in contrazione, al punto da porre ancora in chiaroscuro lo sviluppo futuro della zona dell’artigianato in provincia di Venezia, come sottolinea il presidente di Confartigianato Provinciale di Venezia Giuseppe Molin: “La nota positiva è che il fatturato complessivo per la prima volta si assesta su un valore positivo, facendo segnare un +0,3%, cosa che non accadeva da molto tempo – spiega –. Se, come auspichiamo, il trend sarà quello di una risalita costante, per far sì che i ‘conti’ tornino in positivo gli artigiani devono però riprendere coraggio e tornare a investire sul mercato, contribuendo a restituire al Made in Italy il posto di primo piano che gli spetta. E, mai come in questa fase delicata, il sistema artigianato ha bisogno di un sostegno concreto in più direzioni, con l’adozione di misure ad hoc per le aziende più deboli unito a incentivi concreti per accrescere le potenzialità di investimento delle realtà trainanti, che continuano ad essere costituite dalle imprese piccole e medie”.

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