Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Nove Stanze Nove Secoli

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

Bologna 7 dicembre 2010, alle ore 17.00 (Via Clavature, 15 ) presso Casa Saraceni inaugurazione  della mostra  Nove Stanze Nove Secoli Nuove acquisizioni per il Museo della Città a cura di  Beatrice Buscaroli  La mostra rimarrà aperta fino al 16 gennaio 2011  Tutti i giorni dalle 10 alle 19  L’idea che ha guidato questo percorso espositivo unico nel suo genere è che un museo di nuova istituzione, oltre ad affiancarsi, integrarsi ed interagire con gli altri musei, debba anche raccontare la storia di Bologna attraverso punti di vista inediti e poco esplorati. Per questo si è cercato di percorrere anche strade meno note, affrontando argomenti che non si ritrovano altrove, per ragioni museologiche o museografiche, o per la semplice natura delle collezioni che vi sono conservate. La pietra di volta di un’antica “mansio” templare, ad esempio, consente di raccontare l’importanza di quell’Ordine nella Bologna trecentesca, la sua ricchezza e il suo potere. Una coppia di miniature trecentesche è il pretesto per ricostruire la Bologna città di Università e di copisti, di “illuminatori” e librai che proprio con le miniature sembra aprire la strada alle innovazioni pittoriche del Rinascimento, come aveva intuito Dante quando cita a fianco di Cimabue e Giotto due miniatori oggi sconosciuti ma attivi all’epoca a Bologna.  Risalendo i secoli, attraverso il Rinascimento bolognese bentivolesco qui sintetizzato dal lavoro di Lorenzo Costa, attraverso l’esperienza che vide la nascita della scienza modernamente intesa (Ulisse Aldrovandi e Carlo Sigonio), attraverso la grande stagione della pittura seicentesca bolognese (Guercino e Ginevra Cantofoli) si giunge così alle due piccole tele di Donato Creti, due notturni che rievocano il glorioso passato astronomico della città ancora simboleggiato dalla specola universitaria e da Ferdinando Marsigli che quelle tele ebbe commissionato. E l’Ottocento di stampo accademico (Giacomo de Maria), il Novecento, secolo breve dagli infiniti “ismi” (tra i tanti si è scelto come rappresentante unico Filippo De Pisis) e infine il nuovo millennio dove, nonostante tutte le innovazione tecnologiche, si scopre che si dipinge ancora, a Bologna e nel mondo, come dimostra Gian Marco Montesano.
La mostra è accompagnata dal catalogo “Nove Stanze Nove Secoli” edito da Bononia University Press, a cura di Beatrice Buscaroli. Testi di Beatrice Buscaroli e Mirko Nottoli.

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