Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La Russa: un rispetto a senso unico

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Dopo due anni di contestazioni in cui il Co.I.S.P. ha manifestato con incessante impegno il disagio delle Forze di Polizia, dopo aver esposto le sagome del poliziotto pugnalato alle spalle, simbolo della protesta del Co.I.S.P., davanti ai Palazzi della Politica e alle case private dei singoli ministri di questo governo e dopo aver riscosso dalla  Politica solo indifferenza e promesse puntualmente disattese, oggi a due giorni dai gravi incidenti occorsi nella città di Roma durante la manifestazione degli studenti, i rappresentanti di questo governo chiedono rispetto delle forze dell’ordine . E’durante la trasmissione anno zero diretta e condotta da Michele Santoro che l’On La Russa, indignato dall’intervento di uno dei rappresentanti degli studenti alza la voce e grida “ Vergogna”  e lamenta la mancanza del contraddittorio di un uomo in divisa  che possa parlare, proprio lui che mesi fa aggredì verbalmente il nostro Segretario Generale Aggiunto Domenico Pianese reo di denunciare pubblicamente la “Vergogna” di questo governo che ha effuso solo false speranze in tutti gli operatori della sicurezza. Quale è  il rispetto che si chiede oggi? Un valore figlio di una propaganda politica o un impegno serio che il governo deciderà di assumere di fronte alle reali e preoccupanti condizioni in cui tutti i giorni uomini e donne delle Forze dell’Ordine sono costretti ad operare? Di rispetto ne conosciamo solo uno ed è quello con cui ogni singolo poliziotto da sempre presta il proprio servizio per difendere e tutelare l’ordine sociale, le istituzioni che ha giurato di servire, le stesse che diconoscono la specificità del suo operato e che con ignoranza e senza disponibilità al dialogo attuano dannosi provvedimenti .Dopo due anni di richieste di attenzione e di dichiarazioni allarmanti da parte di chi come il Co.I.S.P. rivolge la propria attività sindacale al miglioramento delle condizioni operative per la sicurezza del Paese e degli Uomini che lo servono,dai dibattiti tra le parti sociali e i politici si delinea un paradosso senza precedenti…la società si esprime con violenza verso le forze dell’ordine perché in esse identifica le istituzioni di cui non si fida più, le Istituzioni che noi poliziotti tuteliamo, ci disconoscono e come finisce?

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