Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 19 dicembre 2010

Palermo: Mostra dei 99 Presepi

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Palermo via Sant’Agata alla Guilla, 18  (centro storico, alle spalle della cattedrale)  organizza  con il Centro Interculturale Artistico Siciliano Cias-La Guilla Cidec Palermo e Lions Club Pa-Med la III edizione dei 99 presepi Per far rinascere l’amore e la tradizione del Presepe che in Sicilia curata da Vito Brunetto e Aldo Becciani. La mostra è  aperta al pubblico tutti i giorni   fino a domenica 9 gennaio 2011 feriali dalle 17 alle 19,30  festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 20  chiusura 30 e 31 dicembre 2010 e 1 e il 2 gennaio 2011 Ingresso: 2 euro
Presepi antichi della tradizione siciliana e presepi moderni, preziosi e fatti a mano, con il recupero di elementi naturali. Sughero, rocce, paglia, legno e muschio. C’è il presepe dentro un’arca con animali esotici, e quello tecnologico costruito in cima a un grattacielo. Ancora numerosi presepi a tema.  Su un campo di guerra, nelle strade delle stragi di mafia, e sul muro di Berlino. E presepi costruiti all’interno di materiali riciclati come quello dentro il cestello di una lavatrice. Presepi grandi e piccolissimi come quello dentro il guscio di un pistacchio.

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Luca Pignatelli: Analogie e Sculture

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Firenze fino al 13 febbraio 2011   negli spazi della Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, Analogie e Sculture, mostra personale di Luca Pignatelli, a cura di Marina Fokidis.  Il nucleo centrale della mostra è rappresentato da oltre 20 grandi lavori inediti, con al centro immagini di sculture della tradizione greco-romana, classica ed ellenistica. Le sculture-fotografie in bianco e nero abitano la memoria collettiva e ci sono familiari: sono soggetti della mitologia, eroi, antenati culturali, statue classiche conosciute nelle forme odierne, quindi decapitate. A loro l’artista dona una nuova appartenenza: la scultura perde la natura specifica della pietra e diviene quadro. Alle immagini apollinee ed eroiche, si contrappone un fondo dionisiaco scuro, fatto di inchiostri tempere pezze e cuciture che si amalgamano come una tettonica a placche, in subbuglio, un cantiere sulla tela. Nell’insieme, è difficile dire a quale tempo appartengano queste opere: di fronte a noi convivono il senso di urgenza del contemporaneo e la quieta profondità del passato.
In mostra a Firenze anche alcune opere di piccolo formato intitolate Analogie, che utilizzano riproduzioni del suo sterminato archivio. È la prima volta che l’artista fa entrare il pubblico nell’officina visiva a cui in tutti questi anni ha attinto per la sua ricerca e ispirazione, mostrando materiali e anche una procedura di lavoro finora restati privati. Sono immagini entrate a far parte di questo ‘giacimento’ in epoche diverse, che come fiumi carsici affiorano e si combinano quasi casualmente, talvolta per un semplice spostamento di carte. Per Luca Pignatelli c’è una relazione stretta fra Analogie e la storia dell’arte secondo Aby Warburg, fatta di associazioni, anacronismi e fantasmi, vale a dire con immagini e cose che sono evocabili perché passate e imprevedibili perché quasi decadute. (analogie, milano)

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“Caravaggio: La bottega del genio”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Roma, 22 dicembre 2010 – 29 maggio 2011 Palazzo Venezia – Sale del ‘400 (piano terra) Via del Plebiscito 118 Conferenza stampa: martedì 21 dicembre, sala altoviti, ore 12.30. Il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, presenta una mostra del tutto inedita e in forma sperimentale e didattica per ricostruire la bottega di Caravaggio nelle cosiddette “Sale Quattrocentesche” di Palazzo Venezia. La mostra, dal titolo “Caravaggio. La Bottega del Genio”, ideata da Rossella Vodret e curata da Claudio Falcucci, è organizzata dalla società Munus e ha come main sponsor Banca Etruria. L’idea nasce dal fatto che, nonostante l’imponente bibliografia su Caravaggio, la sua tecnica esecutiva – cioè in che modo Caravaggio realizzava i suoi splendidi capolavori – è ancora un mistero, oggetto ancora oggi di studi approfonditi e specialistici. Per cercare di capire meglio i suoi processi creativi ed entrare nei meccanismi delle sue composizioni e del suo singolare approccio alla realizzazione delle sue opere di sconvolgente modernità, sarà presentata nelle “Sale Quattrocentesche” un’ipotesi di allestimento dello studio di Caravaggio negli anni romani. Alla mostra sarà abbinato un ciclo di conferenze, che si svolgeranno tra gennaio e febbraio, a Palazzo Venezia, con cadenza settimanale, ideato da Rossella Vodret e curato da Marco Cardinali e da Maria Beatrice De Ruggieri. In esso, i curatori della mostra e i membri del comitato di studio avranno modo di spiegare e illustrare i processi creativi e tecnici di Caravaggio. Nell’iniziativa della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma rivivrà la sperimentazione ottica del grande artista lombardo e prenderà forma il suo modo di osservare la realtà, nella speranza di poter così afferrare con qualche certezza in più le motivazioni più profonde del suo “GENIO”. (caravaggio)

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Alberto Sordi: ricordi e testimonianze

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Roma 21 dicembre 2010 ore 18 Palazzo Valentini (Sala Di Liegro), via IV Novembre 119/a –
Relatori: Stefania Binetti, Francesco Gesualdi, Italo Moscati. Interventi di: Carlo Calabrese, Anna Longhi  Coordina: Sandra Giannattasio  Alberto Sordi a tutto tondo. L’impresa di raccontarcelo così se l’è assunta Carlo Calabrese in una duplice prospettiva: l’oggettività più seria e la soggettività più vasta. Alla oggettività ha fatto ricorso con una sua ampia introduzione in cui ha considerato Sordi da un punto di vista critico e storico, analizzandone l’opera, i film, la società che li determinava e anche la sua stessa vita, pronta, anche quella, a determinarne la creazione. La soggettività  la rispecchiano i numerosi ricordi e le testimonianze – molte delle quali inedite,  da Mario Verdone a Giancarlo Governi, da Carlo Lizzani a Maurizio Costanzo, da Claudio G. Fava a Mario Monicelli da Valeria Marini a Marina Ripa di Meana – da cui il libro è percorso dalla prima pagina all’ultima, tasselli di un mosaico che, una volta giunto a compimento, riesce a regalarci un ritratto in piedi di un attore/autore cui ogni intervento porta la sua nota, il suo colore, privilegiando sempre il vero e l’autentico: all’insegna di giudizi cui, con eguale vitalità, si affiancano i ricordi. Nel volume, la sorella Aurelia lo ricorda così: “era più generoso di quanto le persone non abbiano mai saputo. Rifuggiva dalla pubblicità, si schermiva nel suo riserbo perché non gli interessava sembrare buono lo era di fatto e nessuno ha mai bussato alla sua porta senza trovare un gesto di aiuto”. (alberto)

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Ettore Maria Merlino: Linea e colore

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

S. Agata Militello 19 Dicembre 2010 (fino al 9 gennaio 2011)  il Castello Gallego ospita la mostra “Ettore Maria Merlino – Linea e colore”. Curata da Andrea Romoli Barberini, l’esposizione documenta con oltre 40 opere tra dipinti, sculture e disegni la ricerca recente di questo artista da sempre attratto dalle polarità del mito, dell’eros e della religione.  Catalogo in mostra con testi di José Hernandez, Andrea Romoli Barberini, Albano Rossi, Elena Santomarco e una nota dell’artista.
Ettore Maria Merlino è nato a S. Agata di Militello (Me) il 27 agosto 1950. Ha studiato al liceo artistico di Reggio Calabria e in quello di Palermo. Conseguito il diploma di maturità artistica si iscrive alla Facoltà di Architettura presso l’Università di Palermo. Trasferitosi a Roma nel 1980, frequenta l’Accademia di Belle Arti. Inizia la sua attività espositiva nella seconda metà degli anni Sessanta prendendo parte a numerose mostre, personali e collettive su tutto il territorio nazionale. Le sue opere sono conservate in raccolte pubbliche e private. Risiede e opera tra S.Agata di Militello (Me) e Roma. (ettore)

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Friuli Venezia Giulia: Costituente Fli

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Trieste Assemblea Costituente con l’intervento di 30 relatori “Noi ribadiamo con chiarezza di essere parte del centro-destra, e che nessuno può sognarsi di espellere qualcuno dal centro- destra come Berlusconi ritiene di avere fatto nei nostri confronti. Rivendichiamo anche qui oggi la nostra appartenenza al centro-destra e vogliamo affermare un modo diverso di intendere il centro destra e di intendere l’Italia”. Lo ha detto oggi a Trieste Roberto Menia, coordinatore del Fli del Friuli Venezia Giulia e responsabile organizzativo nazionale di Futuro e Libertà per l’Italia, in occasione della Costituente regionale del Fli che andrà alla formazione del partito a febbraio con l’Assemblea Costituente a Milano. “Qui in Friuli VenEzia Giulia come ovunque in Italia – ha proseguito Menia –, c’è voglia di costruire qualcosa di diverso e di nuovo, cioè una destra che sia plurale per davvero, europea, rispettosa dei valori dell’etica pubblica, di quello che chiamiamo “patriottismo repubblicano”. È un’idea che Fini ha lanciato – ha aggiunto Menia – ed è il sogno che cerchiamo di costruire. Sappiamo che la strada è anche difficile, ma è una sfida anche affascinante che vogliamo giocare fino in fondo”. (roberto menia)

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Barbie e Ken

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Il vero nome di Barbie è Barbie Millicent Roberts, è nata a Willows, Wisconsin, l’8 marzo 1959 ed ha frequentato la Willows High School. Ha fatto la sua prima apparizione alla New York Toy Fair dello stesso anno e soltanto un anno fa celebrava con fasti e celebrazioni mai viste i suoi primi 50 anni. Lui è Ken Carson, meglio conosciuto come Ken, anche lui proviene da Willows nel Wisconsin, per chi non lo sapesse è nato sotto il segno dei Pesci (11 marzo 1961) e il prossimo anno festeggia 50 anni. La sua prima apparizione è stata nel 1961 alla American Toys Fair, altezza 12 pollici e capello rigorosamente “plasticato” (biondo o castano).  Si, 12 pollici,  esattamente ½ pollice più alto di Barbie,  ed è anche più giovane di 2 anni e 2 giorni rispetto a lei Galeotta fu la Toys Fair dove Barbie e Ken si incontrarono per la prima volta  nel lontano 1961, da allora Barbie è sempre stata l’amica del cuore di Ken sino al giorno di San Valentino del 2004, data della loro separazione… una vera e propria doccia fredda per Ken perché fu proprio Barbie a lasciarlo!
Sulle ultime note della canzone i due sono usciti di scena lasciandoci però con un dubbio: sarà scoccata ancora la scintilla fra  loro? Cosa si saranno detti mentre danzavano sul ghiaccio? Dal 2004 sono trascorsi  6 anni, Barbie e Ken torneranno ad essere la coppia da sogno con cui tutte le bambine del mondo hanno giocato e vissuto meravigliose avventure? Presto per dirlo ora, ma chissà… riuscirà Ken a riconquistare Barbie?

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Sono stato Dio in Bosnia. Vita da mercenario

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Torino 20 Dicembre 2010, ore 21,00 Cinema Massimo 3, Via Verdi 18,  Ingresso libero fino ad esaurimento posti L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, l’Associazione Culturale Italo-Albanese Vatra, il Centro di Cultura Albanese, l’Associazione Franti Nisi Masa e l’Associazione Piemonte Movie presentano in anteprima il documentario “Sono stato dio in Bosnia. Vita di un mercenario” del giovane regista albanese e torinese d’adozione Erion Kadilli. Il film-intervista con Roberto Delle Fave – un mercenario chiamato “red devil”, satanista, cecchino e professionista della morte durante la guerra nei Balcani – vuol offrire allo spettatore un momento di riflessione sul male, sulla sua imminenza e vanità, ma anche sul suo sfacelo e la sua solitudine. Così Luca Rastello, al cui libro “La guerra in casa” (Einaudi 1998 – Collana Gli struzzi) si è ispirato per la sua opera Erion Kadilli, costruisce un intenso ritratto del film: “Ci sono due qualità opposte dell’intollerabile. Una di fronte alla quale non puoi (e verosimilmente non devi) che distogliere lo sguardo, qualcosa che è bene espellere dalla tua vita, di cui è sano non partecipare. E una su cui invece lo sguardo va fissato, a dispetto dell’orrore che provi, per fare i conti con il lato oscuro del mondo in cui vivi e di cui sei fatto. Nel primo caso non vedere è senz’altro un diritto, nel secondo è un dovere guardare. Il film di Erion Kadilli presenta tutt’e due queste qualità, le allinea. L’autore ha scelto quasi di non montare le immagini ma di giustapporle sospendendo il giudizio e invitando gli spettatori a condividere una quasi-resa sbigottita di fronte allo spettacolo del male, allo spettacolo di sé e della propria dissoluzione dato da Roberto Delle Fave.” La proiezione sarà preceduta da un incontro a cui parteciperanno i presidenti delle quattro associazioni organizzatrici: Vittorio Sclaverani (AMNC), Benko Gjata (Vatra) e Simone Fenoil (Nisi Masa Europa) e Alessandro Gaido (Piemonte Movie), seguirà un incontro con il regista Erion Kadilli e lo scrittore Luca Rastello.(locandina)

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Riconoscimento al Prof. Giancarlo Strinati

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Camerino. Il Consiglio della Società Americana di Fisica ha attribuito, su segnalazione della Divisione di Fisica della Materia Condensata, una Fellowship al Prof. Giancarlo Strinati, docente Unicam della Scuola di Scienze e Tecnologie.  L’importante riconoscimento è stato assegnato da parte del Consiglio della Società Americana di Fisica per sottolineare gli eccezionali contributi forniti alla fisica dal Prof. Strinati, in particolare per “la comprensione dei gas di Fermi fortemente interagenti, inclusa la fisica del crossover BEC-BCS”.  “Sono molto onorato per questo riconoscimento – dichiara il Prof. Strinati – anche in considerazione del fatto che la sua assegnazione viene limitata a non più di uno su duecento membri della Società Americana di Fisica. Mi fa, inoltre, particolarmente piacere che nella citazione della mia assegnazione compaia il nome di Enrico Fermi, che è stato il mio “nonno” scientifico in quanto sono stato allievo di un suo allievo. Il conseguimento della Fellowship – prosegue il prof. Strinati – è un riconoscimento ambito per chi come me si occupa di ricerca di base e può essere apprezzato dai colleghi che possono ragionevolmente prevedere l’impatto che i risultati della ricerca di base potranno avere nel futuro”.
La cerimonia pubblica nella quale il prof. Giancarlo Strinati ritirerà il certificato della Fellowship si terrà il 22 Marzo 2011 a Dallas in Texas, nel corso del “March Meeting 2011” della Società Americana di Fisica. (strinati)

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Il più grande crimine

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Ho sottomano un interessante saggio di Paolo Barnard che è mia intenzione, per gli argomenti trattati e il modo d’esporre gli argomenti, di riportarlo dopo averlo suddiviso in più parti e, ove il caso, con l’aggiunta di alcune mie annotazioni. Ho suddiviso l’elaborato numerandolo per parti a partire da questa e l’ho inserito alla pagina “Confronti”
Chi è Paolo Barnard? Di lui scrive: “Sono un giornalista, o forse lo sono stato, e come tale ho lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani e periodici, come La Stampa, Il Manifesto, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo di Genova, La Repubblica, La Voce di Montanelli, Il Sabato, Chorus, Oggi, Avvenimenti e altri. Per la televisione in RAI con Samarcanda di Santoro durante la Guerra del Golfo (1991) e con Report per dieci anni. Per riviste di cultura come Micromega, Altrove, Golem del Sole 24 Ore, e per agenzie di stampa e testate online. Mi sono occupato soprattutto di politica estera. Mai assunto, mai contrattualizzato. Ho scritto libri su terrorismo internazionale, Palestina e Israele, e sull’umanizzazione della Medicina. Ho tenuto conferenze per anni in giro per l’Italia sui temi delle mie inchieste (quelle di Report, RAI) e sul mio impegno come attivista per un ‘mondo migliore’. Nella mia vita ho fatto forse più volontariato che giornalismo, in campi diversi come i Diritti Umani, l’esclusione sociale, la lotta alla povertà nel mondo, l’aiuto agli ammalati terminali, l’impegno civico. Ho vissuto in Gran Bretagna e in parte negli USA. Mai iscritto a un partito, mai appartenuto a gruppi d’interesse legati al potere, mai raccomandato ovviamente; non ho mai compiaciuto a chi stava sopra di me sul lavoro, e per essere libero ho sempre fatto tutto quello che in questo Paese ti garantisce la non-carriera. Infatti non ho fatto carriera, non all’interno del Sistema né nelle nutrite fila dell’Antisistema (che richiede la medesima omologazione). Ho un attaccamento fortissimo al senso di giustizia, non sto zitto e dico ciò che penso sempre, a qualunque costo. Ho pagato e pago per questo prezzi alti, talvolta al limite del sopportabile. Mi avvalgo per la presentazione del saggio dello stesso scritto dell’autore.
(Parte prima) “Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Milioni di esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I dettagli e l’ampiezza della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti dai loro sicari intellettuali e politici. Essi sono all’opera ora, mentre leggete, e il piano di spoliazione delle nostre vite va intensificandosi giorno dopo giorno, anno dopo anno. La decisione di cui parlo si è materializzata in un progetto di proporzioni storiche come pochi prima, architettato con un dispiegamento di mezzi impressionante, quasi impossibile da concepire per una mente comune, e una finalità che toglie il respiro solo a considerarla: la distruzione degli Stati sovrani, delle leggi, delle classi lavoratrici, e di ogni virgulto rimasto di democrazia partecipativa in tutto l’Occidente, per profitto. Fu letteralmente deciso a tavolino, e ci sono riusciti: nomi e cognomi, date e fatti, nelle righe che seguono. Quella decisione piagò, e tuttora sta piagando, l’esistenza di milioni di famiglie e di milioni di singole vite tormentate dalla disoccupazione, con le infinite agonie sociali e personali che causa; costrette a penuria e malattia dai tagli al Welfare e alla Sanità, con i suoi eserciti di morti anzi tempo; e poi mettete in conto i morti sul lavoro nella perenne rincorsa al taglio dei costi; l’attacco frontale alle pensioni, che immiserisce fino all’oltraggio gli ultimi preziosi anni di tantissime persone degne; i centesimi spesi per l’istruzione, cioè la condanna all’arretratezza sociale per schiere di giovani vite oggi ormai irrecuperabili; il precariato, che è stata ed è la più oscena negazione del diritto al proprio futuro, portatore di drammi personali come gli aborti decisi per carenza di reddito o i danni irreparabili alla dignità della persona, e strumento di resa in neo-schiavitù della forza lavoro; sto parlando degli impieghi nelle fabbriche con stipendi sempre al limite dell’indecenza per milioni di operai, impiegate, manovali; della svendita dei beni pubblici edificati col sacrificio di generazioni, ma alienati per “far cassa” a seguito di un subdolo inganno; delle economie nazionali sempre minacciate dalla crisi, e noi sempre con l’acqua alla gola per una vita intera, la nostra vita e quella di tantissimi che ci hanno preceduti, intimiditi dall’incessante incubo del debito degli Stati e della perenne carenza di ricchezza. Insomma, milioni di persone, milioni di destini troncati, vite schiacciate per sempre. Era ed è tutto un inganno. Tutto fu deciso a tavolino e non era necessario accadesse. Mai stato necessario. Mai esistita una reale ragione economica per quelle sofferenze e non esiste oggi. Ci hanno mentito e continuano a mentirci i ministri, gli economisti, i docenti, i giornalisti. E si pensi solo al patetico contrattare dei sindacati su delle briciole di benessere in busta paga, quando nel frattempo quella decisione stava sventrando il mondo del lavoro senza rimedio. I sindacati non hanno mai saputo né capito nulla, poveracci loro, ancor più miseri i lavoratori. In realtà fu tutto voluto a tavolino perché dovevamo vivere nel bisogno, nella carenza istituzionalizzata, dovevamo lavorare come schiavi, avvelenarci il vivere e consumarci nell’invidia dei privilegiati. Poi morire. Così ci avrebbero neutralizzati. Infatti avevano paura di noi, persino terrore, perché sapevano che le cittadinanze partecipative, in alleanza col potere legislativo degli Stati sovrani e della democrazia, erano sul punto di finirli per sempre all’apice di duecento cinquant’anni di lotte dal basso. Dunque distruggere noi, gli Stati, le leggi e la democrazia. E ci sono riusciti. I loro fini erano e rimangono il lucro e l’accumulo in cima alla piramide sociale di un immenso potere. Questo ci hanno fatto, ci stanno facendo, oggi con sempre maggiore perfidia. E’ senza dubbio il più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Gli ingredienti usati per architettare questo abominio sono stati la manipolazione di massa e del consenso politico, la castrazione della spesa a deficit dello Stato, l’uso della moneta, la deflazione dei mercati, e in particolare i falsi dogmi sul debito e sull’inflazione. E non è il ‘complotto del signoraggio’. C’è ben altro, qualcosa di immensamente più grave. Ma affinché voi possiate comprendere appieno l’entità del crimine di cui sopra, devo prima raccontarvi cos’è il denaro, come lo Stato lo impiega, perché lo impiega in tal modo, devo chiarire tanti malintesi che circondano la questione monetaria. Devo soprattutto ricostruire i passaggi storici del Vero Potere che hanno preceduto lo scempio finale. Solo dopo tutto ciò ha senso giungere al Più Grande Crimine, e alle sue odiose propaggini odierne. (Paolo Barnard) seguito qui

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Aumento multe per violazioni stradali

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Dal 1°  gennaio 2011 aumenteranno del 2,4% gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni stradali.  In questi giorni sarà infatti emanato il decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che disporrà l’adeguamento dell’entità delle sanzioni ai sensi dell’art. 195, comma 3, del codice della strada. Negli ultimi anni, gli importi delle contravvenzioni per le infrazioni del Codice della strada sono aumentati con cadenza quasi annuale, raggiungendo cifre veramente elevate: in alcuni casi più di quanto un lavoratore guadagna in una giornata. Secondo Giovanni D’AGATA componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, le multe non tengono in considerazione il reddito del trasgressore che può incidere fortemente sul bilancio familiare di quel mese.  Questo rappresenta la violazione dell’art. 3 della Costituzione che fa riferimento alla discriminazione delle capacità finanziare tra coloro che grazie al proprio censo possono pagare e chi invece meno abbiente viene messo in ginocchio.  In Europa alcuni stati, per esempio in Austria, in Svizzera, l’importo delle multe è proporzionale al reddito del trasgressore. In Italia al contrario nessuno ha mai ipotizzato questa soluzione che sarebbe vera espressione di uguaglianza e democrazia anche perché mantenendo lo status quo, un paperone in Ferrari si sentirà legittimato a trasgredire le norme del CdS, perché le sue tasche non verrebbero intaccate al contrario di un comune cittadino.

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Award “cervelli in movimento”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

“Cervelli in Movimento” è un premio all’innovazione del Mezzogiorno che consiste in un’opportunità di formazione “American Style” e di visibilità delle migliori iniziative in un contesto  in grado di offrire importanti occasioni di finanziamento e di cooperazione. Bridges to Italy ha il piacere di annunciare l’adesione alla Giuria di “Cervelli in Movimento” del Dr. Toni Volpe, Presidente e CEO di Enel Nord America, il quale giudichera’ i partecipanti appartenenti al settore delle energie rinnovabili. Il  premio consiste nel:
1.    Dotare TUTTE le startup del Mezzogiorno che partecipano al Premio di know-how manageriale tramite un’azione di tutoraggio – a distanza e in loco- da parte di docenti americani  e business leader;
2.    Inserire TUTTE le startup partecipanti in reti di collaborazione internazionale tramite una serie di workshop e incontri con esperti USA in Italia;
3.    Conferire ai partecipanti un Certificate in “Managing Technology and Innovation in a Global Economy” conferito dalla University of California Irvine,una delle università americane più attive in campi avanzati della ricerca scientifica e dell’innovazione e appartenente al prestigioso circuito delle Università californiane insieme a UCLA, Berkeley, UC San Diego ecc;
4.    Offrire alla startup VINCITRICE (selezionata da una Giuria di esperti Italia-USA), un’esperienza “bi-coastal” in America e collegamenti reali con CLEINTI, PARTNER STRATEGICI e VENTURE CAPITAL. IL PROGRAMMA di formazione è finalizzato alla:
1.    Gestione del MARKETING aziendale a livello internazionale (ovvero: capire il posizionamento della propria innovazione sul mercato globale e scoprire le opportunita’ di mercato, come fissare il prezzo, come promuoversi ecc.);
2.    Gestione della PROPRIETA’ INTELLETTUALE al fine di reperire fondi, partner strategici o dare l’innovazione in licenza a terzi;
3.    Metodi efficaci di PRESENTAZIONE dell’azienda a potenziali investitori, business angels, ecc.
4.    Creazione di una RETE di relazioni e competenze che faciliti la crescita delle startup negli Stati Uniti attraverso la promozione di contatti diretti con esperti d’oltreoceano.
5.    Viaggio PERSONALIZZATO negli USA per la startup più innovativa che abbia superato l’Executive Training,  allo scopo  di incontrare partner strategici, clienti e investitori interessati.
Possono partecipare startup e spinoff di settori tecologici (biotecnologie, nanotecnologie, ICT ed energie rinnovabili) con sede nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).  Si incoraggia soprattutto la partecipazione di donne, ma anche di minoranze etniche e persone disabili. La Fase di pre-selezione si chiude il 20 dicembre ed e’ gratuita: vi si accede leggendo il bando e compilando il Modulo di Pre-selezione “A”,  entrambi scaricabili dalla pagina:  http://bridgestoitaly.org/italia/cim-award Agli idonei sarà inviata entro il 31 dicembre una e-mail di conferma con le istruzioni per l’iscrizione all’Award.  A carico delle start up che supereranno la selezione e prenderanno parte al programma, è  il solo costo di 1500 euro a parziale copertura dei servizi, a fronte  di un totale di 4.000,00 euro: il restante costo dell’operazione sarà infatti coperto da Bridges to Italy e dagli sponsor. http://www.bridgestoitaly.org/italia/cim-award

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E’ uscito il n° 26 di Aurora

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

La pubblicazione di Aurora continua a partire da una nuova serie di regole organizzative che la redazione si è data per migliorare la qualità della rivista e accentuarne la dimensione collettiva. Ampio spazio è riservato ai resoconti dei congressi nazionale ed europeo della Federazione della Sinistra. Questo numero inoltre si sofferma sulle cause e conseguenze della situazione economica irlandese e sull’inaccettabile scandalo dei bonus milionari che vengono elargiti ai manager delle banche e delle grandi imprese mentre i lavoratori europei devono subire piani economici di “lacrime e sangue”. Sono presenti i seguenti articoli:
•    “Prime prove di segregazione per censo nel Regno Unito” sui tagli agli affitti decisi dal governo britannico;
•    “Forte Sì al referendum xenofobo in Svizzera” per commentare l’agghiacciante esito della consultazione nella confederazione elvetica;
•    “Addio a Mario Monicelli” in omaggio al Maestro recentemente scomparso;
•    “Dilma Rousseff eletta Presidente della Repubblica in Brasile” per la Rubrica sull’America Latina;
•    “Grecia, votazioni comunali. Analisi dei risultati”;
•    “Riflessioni sulle primarie” per aprire un dibattito, visto che nessuno lo fa a sufficienza, sullo strumento delle primarie e sul suo significato politico;
•    “Uomo e donna: luoghi comuni e realtà” per la rubrica ‘Al femminile’;
•    “Cuori rossi per i proletari senza rivoluzione”: la recensione dei libri di Del Carria e Armati;
•    “L’accordo Puglia-Microsoft scatena un dibattito di economia politica” per approfondire, a partire da una vicenda concreta che riguarda l’Italia e la sinistra, le nuove strategie del capitale per estrarre plusvalore.
Il numero 26 ospita anche l’articolo “Unità della sinistra e unità dei comunisti” di Domenico Moro. Ricordiamo che AURORA si può scaricare liberamente da internet all’indirizzo http://www.aurorainrete.org É in rete come blog all’indirizzo http://aurorainrete.org/wp/ ; il blog di AURORA offre la possibilità di ricercare, commentare, e discutere gli articoli di questo e dei precedenti numeri. Attendiamo la vostra partecipazione e i vostri commenti.

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Letter to editor from Barack Obama

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Riccardo. Moments ago, the Senate voted to end “Don’t Ask, Don’t Tell.” When that bill reaches my desk, I will sign it, and this discriminatory law will be repealed. Gay and lesbian service members — brave Americans who enable our freedoms — will no longer have to hide who they are. The fight for civil rights, a struggle that continues, will no longer include this one. This victory belongs to you. Without your commitment, the promise I made as a candidate would have remained just that.
Instead, you helped prove again that no one should underestimate this movement. Every phone call to a senator on the fence, every letter to the editor in a local paper, and every message in a congressional inbox makes it clear to those who would stand in the way of justice: We will not quit. This victory also belongs to Senator Harry Reid, Speaker Nancy Pelosi, and our many allies in Congress who refused to let politics get in the way of what was right. Like you, they never gave up, and I want them to know how grateful we are for that commitment. s Commander in Chief, I fought to repeal “Don’t Ask, Don’t Tell” because it weakens our national security and military readiness. It violates the fundamental American principles of equality and fairness. But this victory is also personal. I will never know what it feels like to be discriminated against because of my sexual orientation. But I know my story would not be possible without the sacrifice and struggle of those who came before me — many I will never meet, and can never thank. I know this repeal is a crucial step for civil rights, and that it strengthens our military and national security. I know it is the right thing to do. But the rightness of our cause does not guarantee success, and today, celebration of this historic step forward is tempered by the defeat of another — the DREAM Act. I am incredibly disappointed that a minority of senators refused to move forward on this important, commonsense reform that most Americans understand is the right thing for our country. On this issue, our work must continue. Today, I’m proud that we took these fights on. (Barack Obama)

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Pomigliano d’Arco: salvi 37 posti di lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa avvenuta fra i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, della ENAM S.p.A. (società a capitale pubblico con 150 dipendenti, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nella città pomiglianese) e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, il mosaico del risanamento dell’Azienda si arricchisce di un nuovo tassello: la chiusura della procedura di mobilità per 37 esuberi con nessun licenziamento.   “Sono convinto – ha affermato il Top Manager dell’Enam Spa , Nicola Di Raffaele – che quello che sta accadendo a Pomigliano in queste settimane è qualcosa di importante non solo perché si sono evitati 37 licenziamenti  ma perché si è sperimentato come esercitare in modo equilibrato la responsabilità correlata alla funzione sociale che tutti i soggetti  in campo svolgono, la quale può realizzare, anche nelle nostre terre, forme di solidarietà neofederaliste senza far ricorso ad ammortizzatori sociali o ad aiuti esogeni. Ritengo questo dato eccezionale per la capacità di tutti di aver compreso il momento difficile e di aver favorito la migliore e più equilibrata soluzione senza rinunciare a grandi sacrifici.  Bella storia questa di Pomigliano! Perché fa intravedere uno spiraglio di luce in un “Sistema Paese” che non riesce a trovare una via d’uscita endogena dalla crisi. E che questo esempio venga proprio da una realtà dove l’industria per eccellenza, la FIAT, mette in pericolo 36 famiglie (una in meno di quella dell’ENAM S.p.A.) per una politica industriale condivisibile ma sicuramente perfezionabile, ci riempie di orgoglio e di fiducia nel prossimo”. Dunque nessuno dei 37 dipendenti in esubero, dell’Enam , società che gestisce tra gli altri anche il servizio di raccolta dei rifiuti, perderà il lavoro.
In effetti con la chiusura dell’accordo dei 37 esuberi segnalati dalla ENAM S.p.A. alla Regione Campania il 22 ottobre ultimo scorso, n. 22 ex LSU saranno internalizzati presso il Comune di Pomigliano d’Arco con contratto a tempo indeterminato con livello B6 e n. 15 lavoratori resteranno presso l’Azienda cui verranno garantite le seguenti condizioni: eliminazione dei buoni pasto, ritorno ai livelli retributivi del  giugno 2008 (anno del passaggio di cantiere dalla Pomigliano Ambiente fallita alla ENAM S.p.A.) e rinuncia da parte dei restanti 128 lavoratori agli elementi retributivi aggiuntivi.    Il tutto dopo che l’Azienda aveva incassato un altro risultato positivo avendo chiuso con la procedura fallimentare della fallita Pomigliano Ambiente S.p.A.( società che prima gestiva il servizio di igiene urbana) l’acquisto del lotto 1 comprendente il parco degli automezzi necessari alla ENAM S.p.A. per lo svolgimento del servizio di raccolta.  (Giuseppe Ragosta – estratto)

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La critica della politica

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

(Parte seconda) L’attuale rappresentanza, che democratica non è, risulta essere la conferma del padrone; se non vince compra i parlamentari dell’altra parte, modifica le leggi che potrebbero ostacolarlo, altera le istituzioni, interpreta a suo modo la Costituzione, colloca ai vertici dello Stato i suoi servi più fedele. E’ questa la Costituzione voluta dai Padri Costituenti? Anche l’opinione pubblica viene vanificata, perché quando propone modifiche o diverse impostazioni operative, scatta il bipolarismo (già detto,  e costituito da “chi detiene il potere”  e “chi non detiene il potere”) che impone le scelte  autoritarie, gabellate per scelte democratiche in quanto approvate da un voto parlamentare (magari con tanto di  richiesta di “fiducia” per scoraggiare eventuali dissensi). Questa politica non è più nemmeno figlia di una lotta di classe, dominata come si trova dall’arroganza di un singolo e dalla prepotenza dei gruppi cui è stato delegato il potere, almeno in parte, per poterne trarre lucro e restare così fedeli al concessore, anche perché l’altra classe, quella che non detiene il potere non trova i valori di riferimento per aggregarsi, rimanendo frazionata e divisa, pur rappresentando la vera maggioranza del paese. Si tratta di una democrazia che non riconosce la sovranità popolare se non è manipolata dallo stesso potere attraverso il gioco sporco della legge elettorale che non riconosce agli elettori nemmeno il diritto di scegliere l’uomo che dovrà rappresentarli ed esercitarne il controllo. In tale bipolarismo che divide i detentori del potere dai nuovi “servi della gleba”, la casta dirigente, oculatamente selezionata tra coloro che dimostrano maggiore disprezzo di chi non detiene il potere  (disprezzo che si è materializzato in quella risata divertita e compiacente alla notizia del terremoto a L’Aquila, mentre morivano essere umani), gestisce il potere delegato dal capo, in maniera medievale, oltraggiando la plebe e l’intero panorama che li circonda, fatti salvi gli orticelli individuali. Non ci accorgiamo e non vogliono farci accorgere, che questo potere con questa politica, combatte il marxismo solo per prenderne il posto. Dal materialismo storico con lo Stato padrone, siamo stati condotti ad un materialismo edonistico, con un pugno di uomini padroni di tutto ciò che è di pertinenza dello Stato. Il paradosso si completa con l’appoggio plateale che la Chiesa nella sua ufficialità offre a questo governo e a questa politica, trascurando le aspirazioni degli uomini di godere della propria libertà che non può essere offuscata e soffocata dalla libertà di pochi che esigono delinquere impunemente; è così che la Chiesa cattolica e cristiana si è definitivamente trasformata nello Stato Città del Vaticano, con il suo bravo sovrano assoluto, lontanissimo da ogni ipotesi di democrazia. (Rosario Amico Roxas)

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Quando economia non fa rima con salute

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Roma. Da 20 a 5: questi i tagli riguardanti i posti letto di degenza della Struttura Complessa di Oncologia dello stimato Ospedale capitolino, in ottemperanza al decreto “salva portafogli” del Commissario ad Acta, “Rete Oncologica – Regione Lazio”, n°59 del 13/07/2010. Per un errore di trasmissione dati, i posti attuali risultano 16 anziché 20 e dal primo Gennaio il decreto ridimensionerà ulteriormente i posti letto disponibili. In più il trasferimento presso la nuova Palazzina D, interamente dedicata al polo oncologico. Già strutturata per ospitare 22 degenti, a causa della contrazione dei posti letto, la monumentale opera costata oltre 13 milioni di euro, rischia di essere compromessa sul nascere nella funzionalità. L’edificio potrebbe infatti essere condiviso con altre Unità Operative, con relativi disagi funzionali e rischi per i pazienti oncologici immunodepressi.  Ma vediamo i numeri dell’Oncologia: negli ultimi tre anni quasi 21.000 sono state le visite ambulatoriali, circa 20.000 gli accessi in DH e quasi 3.000 i ricoveri. Il 15% dei pazienti proveniva da altre regioni e il tasso d’occupazione del posto letto si è mantenuto costantemente prossimo al 100%. In che modo la suddetta contrazione, pari al 75% dei posti letto, potrà assorbire tale imponente flusso, non è dato sapere. Certo è, che a nulla serviranno i 6 posti aggiuntivi “compensativi”, previsti per il DH e questo a causa della particolarissima tipologia di paziente e di alcuni trattamenti impossibili da effettuare in tale regime.  Alla luce dei fatti appare indispensabile mantenere l’attuale dotazione di 20 posti letto di degenza ordinaria. In caso contrario i risultati si prevedono disastrosi: intasamento del Pronto Soccorso e ritardati tempi di ricovero, con conseguente crearsi di liste d’attesa, attualmente inesistenti. In più difficoltà di supporto per il ricovero ordinario delle 4 Unità Operative prive di degenza, (Radioterapia, Terapia Antalgica, Ematologia e Oncologia sede S.Andrea) che attualmente si appoggiano alla struttura, partecipando attivamente alla gestione del malato.
L’Ospedale San Filippo Neri è da quasi 50 anni un centro pioniere nell’approccio alle neoplasie. Già nei primi anni ’60 la Divisione Oncologica Ospedaliera, una delle prime tre istituite a livello nazionale, contava 81 posti letto per malati terminali, costituendo l’unico esempio nel Lazio. Nel 2008, ha ottenuto da parte di CIPOMO, SIQuAS e AMOS, la Certificazione di Accreditamento all’Eccellenza per l’elevata Qualità delle Attività. Questo importantissimo riconoscimento, ottenuto a seguito di una rigorosa valutazione di documenti, processi e percorsi assistenziali, è il primo ad essere stato rilasciato nella Regione Lazio e pone la S.C. di Oncologia del San Filippo Neri tra le prime 10 strutture d’Italia.

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Canone Rai. La farsa della Leganord

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Puntuale come una vacca svizzera, arriva anche quest’anno la mungitura della Rai per dar da bere agli italiani un latte avvelenato: quello del finto impegno della Leganord per l’abolizione del canone. Finto impegno che serve solo a catturare presunti (per loro) allocchi che -non informati- credono di ottenere un risultato con l’evasione fiscale spacciata come obiezione di coscienza. E’ quanto viene perorato anche da autorevoli rappresentati di questo partito che siedono nella commissione di vigilanza parlamentare della Rai, come l’on. Davide Caparini. Una farsa che, secondo gli artefici, dovrebbe servire a portar loro piu’ consensi. L’elemento scatenante e’ stato l’abituale ridicolo spot della Rai che ogni fine anno promette ricchi premi e cotillon per quei cittadini che faranno il loro dovere di contribuenti pagando l’imposta per il possesso di un apparecchio tv. Con la scusa dei dialetti incomprensibili  ai non indigeni, si e’ scatenata una finta battaglia di spot. E al ridicolo della Rai si e’ aggiunta l’istigazione a disobbedire alle leggi da parte della Leganord che invita a fare “obiezione di coscienza” non pagando l’imposta Rai. Questo dell’imposta da non pagare e’ un motivetto che viene fuori a singhiozzo da parte di chi, espressione del potere costituito, ogni tanto si lamenta perche’ la tv di Stato non gli da’ quello che lui ritiene lo spazio giusto (Berlusconi, per esempio) o da’ informazioni ritenute difformi dal proprio pensiero (Leganord e Berlusconi, sempre come esempio). Il canone/imposta, cioe’, e’ una sorta di “pannicello caldo” (come dicono a Roma…) che serve a confortare il presunti fustigati di turno. Ma da qui a fare battaglia e proposta politica per la sua abolizione, ci passa un oceano. Non solo, ma il Governo Berlusconi di cui la Leganord e’ parte determinante, sta per far approvare un sistema di esazione del canone da incubo: se non lo paghi nella bolletta elettrica, ti tagliamo anche la luce!
Non ce ne vogliamo i molti abolizionisti presenti un po’ in tutti gli schieramenti. Ma un contribuente medio italiano, come crediamo di essere anche noi con la nostra associazione, non puo’ continuare a farsi prendere in giro senza far sentire la propria indignazione.
Noi siamo per l’abolizione del canone, per la privatizzazione della Rai e per l’abolizione di un servizio pubblico d’informazione e trattenimento gestito, com’e’ oggi, in abuso di posizione dominante nel mercato radiotelevisivo. Non ci piace, solo per fare un piccolo esempio, che lo Stato paghi quei ciarlatani che ci predicono l’oroscopo, e poi tutto il resto, che e’ ampiamente risaputo, Lo Stato pretende da noi rigore e precisione. Siamo delinquenti perche’ anche noi pretendiamo altrettanto in uno dei punti chiave del sistema di potere, cioe’ l’informazione? Qui in nostro canale web per la battaglia abolizionista sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/ (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La riforma “punti nascita”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

“E’ oggi una realtà, daremo il nostro pieno appoggio alle Istituzioni per renderla concreta in tempi brevi, a vantaggio della sicurezza di donne e bambini”. Il prof. Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), esprime a nome dei ginecologi italiani la massima soddisfazione per l’approvazione del piano nazionale di riordino del materno infantile licenziato ieri dalla Conferenza Stato Regioni. “Si tratta di 10 punti chiave per ridisegnare la mappa della nascita del nostro Paese, riconvertire i centri in modo che siano attrezzati e sicuri, favorire il parto naturale, garantire a tutti l’accesso all’analgesia epidurale, migliorare la formazione degli operatori e monitorare e verificare costantemente le attività – spiega Vittori -. La manovra incontra il favore della ginecologia perché ha ascoltato le nostre istanze e se n’è resa interprete. Siamo reduci da mesi intensi, che hanno portato alla ribalta nazionale, in maniera drammatica, le criticità del percorso nascita che da tempo erano note agli addetti ai lavori. Siamo certi che da qui si possa ripartire per rendere sempre più efficiente e completa l’assistenza. Questo piano rappresenta un’ottima premessa per un sistema più moderno e più adatto alle esigenze delle madri di oggi e una garanzia di maggiore serenità per noi ginecologi. Sarà necessario però vigilare fin d’ora soprattutto sull’applicazione degli ultimi due punti del piano, dove si prevede il monitoraggio e la verifica delle attività e l’Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita”. In occasione del Congresso nazionale SIGO, svoltosi a Milano dal 14 al 17 novembre, il Ministro Fazio aveva espresso la ferma volontà di rendere il “decalogo”  immediatamente operativo, un impegno congiunto governo–enti locali, attraverso un cammino condiviso che vede i ginecologi protagonisti. “Resta un ulteriore passo – conclude Vittori -. La rivoluzione si compirà solo se si darà il giusto riconoscimento a tutte le fasi, dalla pianificazione familiare alla nascita. Per questo è indispensabile intervenire sui rimborsi. Il Drg per un’artroscopia vale circa 2.500 euro, quello di un parto normale varia dai 1.200 ai 2.000 euro. Tradotto: un menisco o un legamento oggi vale più di un bimbo e la sua mamma. Per non parlare del fatto che tutto questo penalizza pesantemente le “casse” degli ospedali. Se le prestazioni che riguardano l’ostetricia e la ginecologia non vengono rivalutate, per far quadrare i conti ci si troverà costretti a limitarle controllandone la quantità e diminuendo la qualità”.

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Impegni ministro Renato Brunetta

Posted by fidest press agency su domenica, 19 dicembre 2010

Roma  20 dicembre 2010 ORE   12,00 Palazzo Vidoni – Sala Tarantelli – Corso Vittorio Emanuele, 116 Conferenza stampa Ministro Renato Brunetta su “Atlante Innovazione”
ORE   15,00  Camera dei Deputati – Sala Refettorio – Via del Seminario, 76 Saluto di apertura del Ministro Renato Brunetta alla presentazione del libro “Gestire e valutare le performance nella PA” organizzato dalla Scuola  Superiore della Pubblica Amministrazione Presentano il volume Luciano Hinna, Giovanni Valotti, Marta Barbieri, Sandro Mameli, Fabio Monteduro.  Chiude i lavori Giovanni Tria – Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.

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