Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Mostra: collettiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Venezia fino al 23/1/2011 Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Bevilacqua La Masa  Ogni anno la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, offre agli artisti che più si sono distinti nella Collettiva Giovani dell’anno precedente, già assegnatari di un contributo in denaro, un’occasione espositiva per presentare l’evoluzione del proprio lavoro. Attraverso questa attività, così come nell’assegnazione degli Atelier, si concretizza l’impegno della BLM nel promuovere la formazione e la crescita dei giovani artisti.  Quest’anno in mostra ci sono le opere di Martino Genchi, Riccardo Giacconi, Laura Lovatel e Federica Menin, Chiaralice Rizzi.
Martino Genchi allestisce nella stanza del camino con materiali di recupero una macchina generatrice di neve, un prototipo dislocato rispetto al luogo a cui sarebbe destinato. Una sfida all’invenzione meccanica che genera eventi interagendo con i fenomeni fisici che, potenzialmente, entrano nello spazio espositivo.
Riccardo Giacconi propone un lavoro costituito da un video, quattro tavole e un testo, pubblicato nel catalogo della mostra, che nasce dai temi e dalle questioni teoriche proposte dalla pubblicazione negli stessi anni dei testi di fantascienza di Isaac Asimov e del libro sulla Resistenza di Beppe Fenoglio,
Laura Lovatel e Federica Menin con Due passi avanti e uno indietro, riflettono sull’osservazione dello spazio nel momento in cui s’interrompe un movimento; il fermarsi ha come conseguenza uno sguardo differente sulle cose e sugli eventi, che da una parte cerca di afferrarne il flusso dall’altra lo libera da ogni operazione, istruzione o determinazione.
Il lavoro di Chiaralice Rizzi, infine, riflette sull’emergere preciso del tempo attraverso l’immagine della montagna e in particolare lo spazio incantato della sua vetta.  Trasformata in una somma di colori che riflettono su se stessi, la montagna al primo sguardo si presenta come un’apparizione nel cielo, irriducibile, immobile, che non si può ignorare ma solo fissare. La mostra è realizzata anche grazie al contributo di Moleskine. (collettiva)

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