Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Le visite dei medici di famiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

Il carico di lavoro dei medici di famiglia è aumentato in maniera esponenziale: da 6,6 contatti all’anno per paziente del 2003 a 7,1 del 2009, che equivale a circa 30 visite al giorno. Un dato in crescita in particolare per i camici bianchi che lavorano nel Sud e nelle Isole. Senza considerare il peso degli adempimenti burocratici che occupano più della metà della vita professionale. Chi va dal medico di famiglia è soprattutto donna (ma non dai 75 anni in poi, quando a prevalere sono gli uomini) e ha più di 55 anni (anche se dagli 85 anni l’accesso diminuisce). Su 100 visite, 23 terminano con la richiesta di accertamento diagnostico-strumentale, 14 con una richiesta di visita specialistica e 72 con una prescrizione farmaceutica. È la fotografia scattata dal VI Rapporto Health Search della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che ha monitorato i comportamenti di un campione statisticamente significativo di 650 professionisti. “Health Search è il prototipo di ciò che manca al nostro Paese – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. Tutti, dal Ministero dell’Economia fino ad ogni singolo Direttore Generale, ne avrebbero un bisogno drammatico. Nato per raccogliere informazioni sui comportamenti dei medici, Health Search è un database che si è evoluto fino a offrire uno spaccato degli effetti degli interventi di cura. Oggi rappresenta un sistema di valutazione dei costi sanitari ‘pesati’ per risultati, uno strumento essenziale per favorire la Clinical Governance del sistema”. Per contatti medico-paziente si intendono le visite ambulatoriali che terminano con la registrazione di una diagnosi, di una prescrizione farmaceutica, di un’indagine diagnostico-strumentale o di qualunque altro intervento registrato nella cartella clinica informatizzata. L’ipertensione arteriosa essenziale è la patologia che impegna maggiormente il medico di famiglia (15,5% delle visite), seguita dal diabete mellito (5,3%) e dai disordini del metabolismo lipidico (3,3%). “Ma analizzando in particolare il numero medio di visite annuali eseguite per la gestione di una determinata patologia – continua il dott. Cricelli –  il diabete mellito ha fatto registrare più contatti, con un incremento dal 7,11% del 2005 al 7,57% del 2009. Seguono i pazienti con cardiopatia ischemica cronica (7,3%) e infarto miocardico acuto (7,27%)”. Si è registrata una sostanziale continuità nel numero delle prescrizioni di farmaci: da 73,5 su 100 visite nel 2003 a 72 nel 2009 (con una prevalenza nelle Regioni del Centro-Sud). L’intero rapporto può essere consultato nel sito web di Health Search http://www.healthsearch.it

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