Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Perché ho parlato di scisma strisciante?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2010

Gli amici (virtuali) che leggono i miei, quasi, quotidiani commenti alla cronaca, si sono chiesti e mi hanno chiesto, se non trovo esagerato aver parlato di una scisma strisciante che  si sta verificando nella Chiesa cattolica e cristiana. Devo rispondere con crudezza, usando i termini che vanno usati, senza il falso pudore delle mezze parole. E’ impresa ardua concentrare in poche righe il contenuto, che andrebbe meglio  descritto citando le fonti che ne motivano le affermazioni. Cosa che ho fatto in svariate note, regolarmente inviate ai miei amici, basterebbe andare e ritrovarle per ottenere una dettagliata motivazione. Il momento  centrale che  lascia intravedere uno scisma nel mondo cattolico è dato dalle scelte che sono state operate;  scelte a seguito di una opzione che è stata esaltata: da una parte una sclta di Cristo e dall’altra quella che riguarda Berlusconi. Ratzinger ha scelto Berlusconi e lo si evidenzia in maniera non discutibile nella presentazione, a firma pontificale, al libro di Marcello Pera “Perché dobbiamo dirci cristiani”, visionabile nel lik qui riportato; si tratta di una scelta di liberismo, paragonato al cristianesimo, come se Cristo fosse stato  un antesignano della violenza del libero mercato.
http://www.calabresi.net/20081127834/nuovo-evento/presentazione-del-libro-perche-dobbiamo-dirci-cristiani.html Quanto poi al cattolicesimo “originale di Ratzinger, rimando al successivo link http://www.blogsicilia.it/blog/il-cattolicesimo-di-ratzinger/14672/ Il popolo dei fedeli è rimasto fedele a Cristo; da qui l’allontanamento dai vertici vaticani, che restano isolati dal reale mondo dei fedeli. Scegliendo Berlusconi, Ratzinger ha privilegiato lo Stato città del vaticano, del quale è il sovrano assoluto e ne gode dei vantaggi, al “Tu es Petrus”  e “Il mio regno non è di questo mondo”, optando per l8 per mille, per i finanziamenti alle scuole cattoliche, all’esenzione dall’ICI e a tutti i benefit che vengono elargiti, per ottenere quella primogenitura che permette di governare sul popolo dei fedeli. (Rosario Amico Roxas)

4 Risposte a “Perché ho parlato di scisma strisciante?”

  1. Aldo Cannavò said

    Si stà facendo una campagna spudorata contro la Chiesa,facendola passare piena di conflitti interni ed esasperando cavillosamente situazioni di importanza secondaria. Berlusconi per la Chiesa è un fedele come un’altro,anche se pieno di contraddizioni.Il programma della Chiesa è basato sul perdono e non sullo scontro.Il vero giudice è Dio,che quando ha istituito la confessione,agli Apostoli che gli chiedevano quante volte perdonare i peccati ha risposto ” settanta volte sette”, che significa Sempre,naturalmente a chi è pentito,anche se può ricadere.La Chiesa non ha alcuna intenzione di far politica, anche se è inevitabile che le sue posizioni “morali”, si ripercuotano nella politica. Riguardo l’otto per mille e le varie agevolazioni alle opere religiose esse non riguardano l’ambito privato perchè sono di interesse collettivo, agevolando opere che dovrebbe accollarsi lo Stato,essendo di valore sociale,che per lo Stato sarebbero troppo onerose,mentre nelle Parrocchie vengono svolte da volontari ed hanno valenza di ammortizzatori sociali,diversamente inattualizzabili.Anche i Prelati fanno volontariato,perchè operano con stipendi da sussistenza e, questo è il vero motivo che impone loro il voto di celibato,poichè i loro compensi non sarebbero mai sufficienti per mantenere una loro famiglia.Riguardo l’aiuto alle scuole cattoliche,esse sono l’alternativa ad una scuola di regime,che i genitori coscienti debbono poter evitare per i loro figli.
    Il saggio cerca la verità,chi non lo è cerca la sua giustificazione.

  2. Rosario Amico Roxas said

    Prendo atto della sua buona fede, per cui accolgo anche le sue contraddizioni.
    Non c’è una campagna contro la Chiesa, ed è qui l’errore che induce a false interpetazioni che fanno molto comodo per nascondere la realtà, c’è piuttosto una severa critica all’operato dell’attuale stato maggiore della Chiesa che ha accolto e promosso una alleanza contro natura, frutto di una confusione di fondo che interpreta il reato come peccato, per cui assume l’onere del “perdono”.

    E No…! non ci sto…!

    Il reato è penalmente perseguibile e tale deve rimanere… ma nella lettera Crimen Sollicitationis viene imposto il silenzio sui preti pedofili, pena la scomunica; un silenzio che sa tanto di omertà mafiosa, con tanto di castigo.

    La falsa testimonianza è e rimane un peccato (oltre che un reato) e non può essere “contestualizzato”, come piace a Fisichella, solo perchè un governo disonesto abolisce il reato di falso in bilancio.

    Il perdono suggerito da Cristo coinvolgeva una risposta personale “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, non certo collettiva verso un andazzo immorale, perchè in quel caso l’ira di Cristo si abbattè contro i mercanti nel Tempio.

    “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”, non fu un perdono globale, ma personale, dell’Uomo Cristo, quello del quale i vertici dell’attuale alta gerarchia hanno una paura “fottuta” incapaci come sono di proporne la testimonianza; così viene esaltata la divinità in modo da potersi autoproteggere dall’onere imitativo. Conoscerai certamente “L’imitazione di Cristo” di anonimo del X° secolo; un testo che ha nutrito la fede del popolo dei credenti, malgrado un Vaticano impegnatissimo nella lotta per le investiture, nel potere temporale, nell’amministrazione dello Stato Pontificio, nella elevazione alla porpora di parenti anche di sei o sette anni, nelle crociate e nel gettare le basi per l’ignominia dell’Inquisizione.
    ***

    Lei conclude:
    Il saggio cerca la verità,chi non lo è cerca la sua giustificazione.
    ****
    Questa è la contraddizione finale: vero è che il saggio cerca la verità, ma è altr’e tanto vero che solo un folle si convince di possederla, come suggerisce Chivin de Malan: “Salvaci, o Dio, dal naufragio, nascondici la Verità e fà che possiamo sempre cercarla”.

  3. Aldo Cannavò said

    Ho già dato la mia risposta al commento del 24 Dic. e non capisco perchè è stata cancellata.Il Papa ha chiesto scusa varie volte per i preti pedofili,ed i loro danni sono stati risarciti.La pedofilia è una malattia che come troviamo anche nelle famiglie e nessuno ha mai commentato,può colpire pure dei religiosi deboli di carattere.Il perdono,Gesù,seconda persona della Divinità, lo impone agli apostoli quando dà loro la facoltà di perdonare i peccati.La frase che accenna nel suo commento fà parte della preghiera del Pater Nostro,che si recita personalmente e dovrebbe impegnare chi la recita.La Gerarchia dei religiosi,se si confronta con quella della società e degli eserciti,è ridotta all’essenza,solo per mettere l’ordine indispensabile.Accusare gli errori passati della Chiesa,sarebbe come inveire contro la Germania di oggi,per aver partorito il nazismo,con le sue atrocità.Anche gli italiani in africa hanno fatto le loro crudeltà.Vogliamo forse disprezzare pure il popolo tedesco e quello italiano al quale noi apparteniamo?Come cattolico,sono certo di essere nella verità,perchè credo in Gesù e nelle sacre scritture,anche se mi considero ancora all’inizio della mia ricerca.Oltre all’imitazione di Cristo,le consiglio di studiarsi pure la Sacra Bibbia,ma quella cattolica dei quattro evangelisti,con le note di chiarimento di teologi qualificati, per non rischiare la sua libera interpretazione,che è stata di inganno per molti eresiarchi.Dal suo articolo capisco che lei considera Gesù solo come uomo e non come Dio incarnato,quindi per lei il senso del Vangelo è diverso dal mio,capisco quindi le sue obiezioni,anche se non le condivido.

  4. Rosario Amico Roxas said

    Non accetto che si facciano deduzioni e mi vengano attribuite, peraltro non è corretto come metodo; mi riferisco all’affermazione che considererei Cristo come uomo e non come seconda persona della Trinità.
    Piuttosto c’è un privilegio su Cristo Uomo perchè comprensibile, mentre la divinità va accolta con Fede (e non certo attraverso la Storia come vorrebbe Ratzinger !).
    Non credo di avere bisogno del collaudo di teologi qualificati, perchè credo nelle parole di Cristo
    “Ma voi non fatevi chiqamare Rabbi, perchè siete tutti fratelli”
    oppure
    “Ti ringrazio Dio Onnipotente per avere svelato ciò ai semplice ed averlo nascosto ai dotti !”.

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