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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Arezzo: osservatorio confindustria

Posted by fidest press agency su sabato, 25 dicembre 2010

Diversamente da quanto rilevato a livello regionale, la provincia di Arezzo secondo la consueta indagine sul comparto manifatturiero condotta da Confindustria Arezzo e Camera di Commercio di Arezzo, nel terzo trimestre 2010 accelera il recupero produttivo sul 2009. L’indicatore della produzione dopo il +4,8% dei primi tre mesi dell’anno e il +3,6% del secondo trimestre si attesta adesso a +6,3% superando il dato regionale fermo a +3,5%. In un contesto generale di diffuso rallentamento, quello di Arezzo è indubbiamente un risultato positivo anche se il recupero dei livelli pre-crisi resta ancora lontano. In linea con quanto rilevato nella precedente indagine il fatturato raggiunge il +8,7% confermando una ripresa che anche in questa provincia risulta trainata dall’export con gli ordinativi esteri a +12,3% e quelli interni fermi a +2,9%. Resta negativo il quadro occupazionale che infatti, nonostante il lieve miglioramento rispetto ai primi mesi dell’anno, nel terzo trimestre 2010 flette del 2,8% dopo il -4,9% dei primi tre mesi dell’anno e il -3,2% del periodo aprile-giugno.  A livello territoriale Arezzo si distingue per la miglior performance provinciale (dopo Livorno) confermando un percorso di ripresa in continuo miglioramento dall’inizio dell’anno.  Positivi anche i risultati di Firenze e Lucca mentre le altre realtà rallentano rispetto ai primi mesi dell’anno.
A livello settoriale in questo trimestre a differenza di quanto rilevato nei mesi precedenti  tutti i comparti sembrano aver agganciato la ripresa. L’unico dato negativo riguarda la gioielleria e bigiotteria che infatti continua a flettere, in termini produttivi, del 6,8% evidenziando anche significative difficoltà dal lato della domanda (-10,7% la componente interna e -4,5% quella estera).  In recupero invece il sistema moda con un +13,2% del pelli e cuoio, un +4,6% delle calzature e un +2,6% del tessile e abbigliamento e il comparto della chimica allargata che, dopo il -21,3% del secondo trimestre, adesso torna sulla stazionarietà. In crescita la meccanica (+8,1%), l’industria alimentare (+2,6%), i metalli (+4,4%) e i minerali non metalliferi (+3,2%) ma il dato più significativo interessa l’elettronica e i mezzi di trasporto che infatti, dopo il +32% del secondo trimestre, sale adesso al 43%.
A livello dimensionale anche ad Arezzo come in Toscana sono le grandi unità produttive (oltre 250 addetti) ad evidenziare lo slancio maggiore. Nel terzo trimestre 2010 la produzione in queste imprese risulta cresciuta del 21,8% contestualmente ad  incrementi del 19% della domanda interna e del 46% di quella estera.
Positivi i risultati anche per le medie imprese (50-249 addetti) che rispetto al 2009 salgono dell’8,8% in termini produttivi e del 15% in termini di fatturato confermando un’accelerazione degli ordinativi esteri. Ancora  incerto il quadro delle piccole (10-49 addetti) che dopo il -2,9% del secondo trimestre dell’anno si stabilizzano adesso a +0,5% trascinando il fatturato su valori simili (+0,9%). Anche la domanda non appare particolarmente vivace: il mercato interno continua a flettere mentre quello estero segna un  timido +1,9%.  Continuano ad essere positive e superiori ai dati regionali e nazionali le vendite all’estero dei prodotti aretini: i mesi luglio-settembre 2010 si chiudono infatti con un positivo +38,4% dopo il +1,6% e il +18,2% dei primi due trimestri dell’anno.
A livello settoriale, in linea con quanto già rilevato nella precedente indagine, migliora l’export dei due principali comparti della provincia: i metalli preziosi e l’oreficeria che infatti si attestano rispettivamente a +60,3% e a +22% in linea con il dato vicentino e decisamente al sotto della performance del distretto alessandrino (+150% e +87%).  Sono indubbiamente due risultati incoraggianti anche se fortemente inquinati dall’incremento del prezzo della materia prima e, limitatamente alla gioielleria, dall’andamento particolarmente drammatico del III trimestre 2009 tanto che il confronto con il 2008 resta negativo (-8%). Fra le altre specializzazioni nonostante il miglioramento dei prodotti tessili continua a flettere del 13,5% l’aggregato del sistema moda che risente infatti delle negative dinamiche dell’abbigliamento e dei prodotti del pelli e cuoio.  In recupero invece gli altri comparti tranne la gomma, plastica e i minerali non metalliferi che tornano in terreno negativo. Va evidenziato che la performance dell’elettronica (+193%) è legata all’ottimo andamento di un ristretto numero di imprese e che i comparti dei mezzi di trasporto (+176%) e della farmaceutica (+223%) seppur in forte crescita rappresentano ancora meno dell’1% del valore delle esportazioni provinciali. Bene l’industria alimentare (+10,1%), i mobili (+38,3%) e la meccanica (+2,1% nonostante la frenata rispetto al precedente trimestre).  Il valore delle esportazioni complessive del settore manifatturiero aretino nel terzo trimestre 2010 è pari ad un miliardo e trecento milioni.

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