Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 27 dicembre 2010

Maltempo: Trenitalia risarcisca i passeggeri

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Adiconsum chiede la restituzione del costo del biglietto ferroviario ed un’indennità da concordare secondo i disagi, per tutti i passeggeri sia del trasporto nazionale che regionale, costretti a subire le inefficienze delle ferrovie. Adiconsum, in assenza di risposte entro questa settimana, richiederà l’intervento dell’Antitrust ed attiverà la Legge Brunetta per diffidare le amministrazioni regionali,Trenitalia e Ferrovie dello Stato a tutela dei consumatori. I cittadini – continua Giordano – anche se non hanno pagato pedaggi, pagano le tasse ed hanno subìto disagi pesanti sulle strade comunali, provinciali e regionali in molte città del Paese, ad iniziare da Firenze. I consumatori, secondo Adiconsum, hanno diritto a risarcimenti anche da parte di Anas ed amministrazioni locali. Anche in questo caso Adiconsum attiverà quanto previsto dalla Legge Brunetta sui servizi pubblici locali e l’Antitrust, per accertare le responsabilità.
Una cosa è certa! – prosegue Giordano – Tutto ciò è possibile, ed è vergognoso per un Paese civile, anche perché in Italia non esiste una Authority per i trasporti che prevenga e persegua le inefficienze del nostro sistema trasporti. In questo senso Adiconsum chiederà al Governo ed ai gruppi parlamentari, l’istituzione di un’Authority a garanzia dei diritti dei consumatori. Adiconsum ricorda che per l’indennizzo concordato con Autostrade ha messo a disposizione dei consumatori un numero verde: 800 592029, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì, e un indirizzo mail: informazioni@adiconsum.it.

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Omaggio a sir Alfred Hitchcock

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Roma  29-30 dicembre 2010 4-5 gennaio 2011 Orario 14 – 17 Casa dei Teatri – Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro  Villa Doria Pamphilj – Villino Corsini Largo 3 giugno, 1849  (angolo via di S. Pancrazio – ingresso Arco dei Quattro Venti)  Ingresso Libero con prenotazione fino ad esaurimento posti. L’elegante edificio settecentesco del Villino Corsini, oggi sede della Casa dei Teatri, diventa così la cornice ideale per un’atmosfera di suspence, studio e psicoanalisi che intende celebrare un importante pezzo di storia del cinema internazionale e creare un connubio artistico tra teatro, letteratura ed arti visive.  Atmosfere teatrali noir nelle zone d’ombra della capitale  In occasione del cinquantesimo anniversario di Psycho, cult-movie di Hitchcock tra i più riusciti thriller della storia del cinema, l’associazione culturale Confine Variabile renderà un omaggio alla pellicola e al genere noir da essa inaugurato attraverso una serie di iniziative che si svilupperanno tra fine dicembre e inizio gennaio in quattro giornate alla Casa dei Teatri di Roma.  Chiaroscuri, questo il titolo della manifestazione, ruota intorno alla riflessione ed approfondimento della produzione cinematografica del grande regista con particolare riferimento alla realizzazione del suo capolavoro filmico. I curatori, Daniele Dottorini e Carlo Valeri, docenti della Scuola del Cinema Sentieri Selvaggi di Roma, si alterneranno alla conduzione scomponendo l’opera secondo tematiche che prenderanno in considerazione le qualità intrinseche del film (montaggio, fotografia, colonna sonora, tecniche di ripresa), le argomentazioni psicoanalitiche per comprendere il comportamento dei protagonisti e l’influenza della pellicola su opere e generazioni successive di cineasti, teatranti e scrittori. Il tutto attraverso la proiezione di alcuni passaggi archetipici di Psycho e un forum che prevede la partecipazione del pubblico in sala.  Seguendo i criteri psicoanalitici e polizieschi della struttura drammaturgica della pellicola, è  stato inoltre concepito un testo, scritto da Riccardo Belli, che verrà presentato in forma di lettura scenica, in giornate alterne, con l’interpretazione di Riccardo Belli e Massimo Lombardo. La processione, questo il titolo dell’opera, si compone di tre atti e si avvale di una scenografia composita di forte impatto visivo e tre supporti video funzionali alla messa in scena. I primi due atti, Soggettivo Evelina e Soggettivo Assuntina, saranno recitati alla fine dei seminari hitchcockiani rispettivamente il 29 dicembre e 4 gennaio ed il 30 dicembre e 5 gennaio.  La manifestazione è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma capitale

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Pensiero sturziano sui cattolici in politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Riprendo un passo dello scritto di Gaspare Sturzo sul tema dell’impegno dei cattolici in politica e lo faccio rilevando quanto sia importante oggi non tanto coinvolgere una professione di fede quanto l’etica di un comportamento coerente con una dirittura morale che è al tempo stessa laica e religiosa a fronte di un decadimento dei costumi e l’indifferenza al valore della vita che passa dal diritto alla natività e prosegue lungo tutto il corso della propria esistenza. La nostra società sembra voler ignorare i valori in  nome di logiche consumistiche, edonistiche fini a se stesse. E’ il momento che non solo i cattolici ma tutte le religioni, da quelle monoteiste, si facciano carico nel risvegliare le coscienze, nell’indirizzarle verso un impegno sociale e civile che va fortemente sostenuto affinchè non vi sia un solo bambino che debba morire di fame, di sete o di malattie per mancanza di medicine non potendo i genitori pagarle. Sia dato a tutti il diritto allo studio. Sia dato il diritto ad avere un lavoro e un tetto sotto cui ripararsi. Sono questi beni primari il cui accesso non può essere condizionato da ragioni economiche. Dobbiamo farcene carico ed esserne garanti in assoluto.
“E nel coraggio delle sue battaglie dovette sopportare con carità le critiche degli avversari che lo avevano isolato nella lotta per il bene comune, rispondendo a costoro che non aveva paura alcuna, di richiamare i cattolici all’impegno politico unitario: “Non resta che compatirli e augurare che trovino in argomenti meno passionali e più etici, meno sentimentali e più tecnici, meno infantili e più maturati, la via per non rendere profondo ed insanabile il dissidio fra cattolici, quando il pericolo esige l`unione di intenti e la cooperazione delle forze.” (L. Sturzo, Unione politica dei cattolici; L’Eco di Bergamo, 8 marzo 1959. In O.O., s.II, vol. XIV, p.403)
“Esiste oggi  – scrive Gaspare Sturzo – un pericolo di disgregazione morale, sociale, culturale, religiosa, economica, finanziaria e politica della nostra Nazione? Tralasciando la questione del berlusconismo e del conflitto di interessi, come modello oramai tristemente comune a tutte le parti, centrali o locali, di intendere la politica, possiamo guardare alla cronaca comune. Credo che ciascuno di noi sia angosciato per la serie continua di omicidi legati a motivi futili e abietti, truffe finanziarie di ogni genere, capitalismo senza regole, tassi di evasione fiscale mai visti, abbandono della crescita culturale nazionale, corruzione nelle pubbliche amministrazioni, localismo accentuato con rigetto della solidarietà tra comunità vicine, rigetto del valore dell’accoglienza verso gli stranieri. Tutto lede la dignità delle persone, incrina la tenuta delle famiglie, spezza le catene sociali intrecciate ai diritti e ai doveri. È espressione significativa della nostra crisi spirituale, dell’allontanamento dall’amore di Cristo, della Carità come guida della vita morale e sociale, civile e religiosa, naturale e soprannaturale”.
È per questi motivi  – soggiunge Gaspare Sturzo – che mi spingo oltre la barriera di ciò che è comodo e propongo agli amici dei movimenti e delle associazioni cattoliche di fare comunità cristiana e, superate le barriere delle forme, cooperare nell’intento di contribuire unitariamente a salvare la Patria, la Chiesa e la nostra Fede. Parliamo di cooperazione e lanciamo l’idea della nascita di un “polo di ispirazione cristiana” che ponga a base il progetto sociale dell’Agenda della speranza e un programma di collaborazione politica su quelle azioni che porti a sintesi le cinque diverse posizioni tra cattolici sociali, democratici, popolari, liberali e conservatori, contribuendo a una condensazione ideale su due aree organizzate all’interno di un unico polo. Ciò potrebbe servire a far comprendere al popolo di Dio che c’è un modo nuovo di fare bene comune e che nasce dalle cose concrete e dallo spirito di servizio con cui i nostri movimenti e associazioni cattoliche affrontano le giornaliere difficoltà di fare volontariato o impresa sociale, si battano per il rispetto della dignità della persona umana, invocano il senso della legalità. Un messaggio che sia in grado di penetrare nelle parrocchie e negli oratori e mobilitare le coscienze su questa nuova battaglia di umanesimo integrale e solidale. Una nuova classe dirigente del Paese che dovrà essere accompagnata dalla gerarchia ecclesiastica nello sforzo di incivilimento complessivo del Paese, o meglio nell’unione tra Vangelo e cultura, cioè nella concreta evangelizzazione delle scelte sociali.    È tutto ciò l’utopia di una nuova rivoluzione cristiana?” (Gaspare Sturzo)

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L’Egitto arresta 16 profughi africani nel Sinai

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

La polizia di frontiera egiziana ha arrestato in due operazioni distinte 16 profughi eritrei ed etiopi, mentre tentavano di attraversare il confine con lo Stato di Israele. Il Gruppo EveryOne e l’Agenzia Habeshia hanno inviato subito un appello urgente all’Alto Commissario ONU per i Rifugiati António Guterres e contemporaneamente al governo della Repubblica Araba d’Egitto, chiedendo che venga consentito ai migranti di presentare all’agenzia delle Nazioni Unite domanda di protezione umanitaria internazionale o di asilo politico. EveryOne e Habeshia hanno chiesto inoltre all’Egitto di consentire che i profughi siano consegnati in custodia all’Alto Commissario e non siano costretti a subire la carcerazione e un’eventuale deportazione verso i loro Paesi in crisi umanitaria. Le ong hanno infine sollecitato un intervento da parte del Parlamento europeo per stabilire un piano di reinsediamento dei profughi negli Stati dell’Unione.

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Mec-Art Italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Milano 11 gennaio 2011, ore 11.30  Nuova sede del Circolo della Stampa di Milano (Corso Venezia, 48) presentazione per la stampa: nuova edizione di Bergamo Arte Fiera (BAF 2011), la fiera d’arte moderna e contemporanea di Bergamo in programma dal 14 al 17 gennaio presso gli spazi del polo fieristico cittadino, una selezione di opere di Gianni Bertini, Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro, Elio Mariani e Bruno Di Bello.  Inaugurazione: venerdì  14 gennaio 2011, ore 18.00 Quartiere Fieristico di  Bergamo (via Lunga)  L’esposizione vuole sollecitare l’interesse per la sperimentazione nelle forme espressive della Mec-Art (abbreviazione di Mechanical Art), le quali si dimostrano particolarmente utili nel descrivere l’evoluzione dei rapporti fra arte e linguaggio mediatico negli anni ’60, periodo di maggiore espansione della società dell’immagine e della cultura di massa.
Contraddistinta da opere realizzate su tela emulsionata con procedimenti fotografici, eseguite tramite il ricorso a processi meccanici o tipografici (riporti fotografici su tela, serigrafie, artypo e riporti di clichés), la Mec-Art si manifesta come l’interprete della sua epoca documentandone le peculiarità, assimilandone i modelli di riferimento e attuando una vera e propria contaminazione tra cultura contemporanea, arte e nuove tecnologie.  La Mec-Art nasce nella prima metà degli anni ’60 a Parigi, grazie al sostegno del critico francese Pierre Restany, e si sviluppa in Italia fra il 1966 e il 1970.  Restany, convinto della crisi della pittura e stanco della supremazia dell’arte astratto-informale e del suo “gesto creativo”, vede nell’arte meccanica e nella sua “estetica oggettiva” una possibilità per una “ristrutturazione dell’immagine”. Sotto la sua guida ideologica, gli artisti metodologicamente affini alla Mec-Art formano un gruppo internazionale ed eterogeneo fra cui figurano Serge Beguier, Alain Jacquet, Pol Bury e Nikos, oltre agli italiani Gianni Bertini e Mimmo Rotella, i quali hanno un ruolo fondamentale nella crescita del gruppo. Sono, tuttavia, le successive sperimentazioni dei più giovani Aldo Tagliaferro, Elio Mariani e Bruno Di Bello a dare coesione alle teorie di cui la Mec-Art si fa portatrice.   La mostra “Mec-Art italiana” si concentra sulla produzione artistica dei cinque protagonisti italiani della tendenza, non limitandosi agli anni della germinazione ideologica ma comprendendo opere datate fino alla metà degli anni ’70, quando i caratteri distintivi si vanno trasformando nelle poetiche individuali degli autori.  In esposizione le “mitologie” di Gianni Bertini i cui soggetti meccanomorfi spaziano dall’erotismo da rivista patinata, alle automobili, alle motociclette; gli artypo di Mimmo Rotella, rielaborazioni di immagini desunte da materiali tipografici e manifesti pubblicitari; il complesso lavoro di Aldo Tagliaferro fra critica, impegno politico e ricerca sul linguaggio con le sue “possibilità combinatorie”; la cronaca, gli amanti, la periferia e gli interni asettici di Elio Mariani; le scomposizioni e ricomposizioni di Bruno Di Bello e la sua ricerca su segni e scrittura di luce.  Il volume “MEC ART, arte oltre la fine della pittura / kunst nach dem ende der malerei” (a cura di Volker W. Feierabend con testi critici di Francesco Tedeschi, Silvana Editoriale) è consultabile in sede espositiva.  La mostra è organizzata grazie alla collaborazione di Bergamo Arte Fiera 2011 e delle gallerie che vi partecipano.

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62° Mostra Internazionale del Cortometraggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Pubblicato il bando di Concorso della 62° Mostra Internazionale del Cortometraggio che si svolge nel mese di luglio dal 1949 nella città termale di Montecatini, in provincia di Pistoia, nella bellissima Toscana al centro dell’Italia. Il Festival è promosso dalla Fedic (Federazione Italiana Cineclub) e dal Comune di Montecatini. Presidente della Mostra è Angelo Tantaro che sarà coadiuvato da giovani e vivaci volontari. Direttore artistico, il critico cinematografico e direttore di MYmovies, Giancarlo Zappoli. Il termine ultimo per consegnare le opere il 15 marzo p.v. La partecipazione al concorso è aperta a tutte le opere realizzate dal 1 gennaio 2009. Cinque le sezioni competitive: Animazione, Documentario, Fiction, Sperimentale, Videoclip. Alcuna quota d’iscrizione. Nessun obbligo di opera inedita. Tutte le opere che contengono dialoghi o testi in lingue diverse dall’inglese devono essere sottotitolate in inglese. Diversi i premi assegnati da una Giuria Internazionale. La Giuria Giovani conferirà il premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica per l’opera che meglio affronta tematiche sociali, ambientali e culturali. Un premio esclusivo sarà assegnato dalla Giuria del pubblico. Una speciale Giuria aggiudicherà il “Premio FEDIC” al miglior cortometraggio presentato in concorso da filmaker associati alla FEDIC.
Tutti gli approfondimenti, il regolamento, la scheda d’iscrizione, in italiano e in inglese, sul sito di filmVideo.

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Dall’antica SS 65 della “Futa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Sull’antica strada della “Futa” che porta a Firenze, ormai “accantonata dal grande traffico” da decenni sostituita dall’Autostrada del Sole e dalla Ferrovia, si è deciso il futuro del “Bologna FC 1909”. I “fiammanti” vertici della società di Casteldebole hanno provenienza dalla storica “Strada Statale 65”, l’arteria di collegamento che congiunge la Bologna medievale alla Firenze rinascimentale, la strada nota ai Bolognesi come “Via Toscana” ed ai toscani come “Via Bolognese”: il patron Massimo Zanetti, è l’anima della “Segafredo Zanetti S.p.A.”, la società leader dell’Espresso in Italia e nel mondo che ha sede a Rastignano di Pianoro, pochi chilometri a sud di Bologna, mentre il nuovo Presidente onorario è Gian Luigi Morandi, nato a Monghidoro l’11 dicembre 1944, di professione cantante. Ebbene sulla direttrice che porta all’Antica stazione della dogana pontificia verso il passo della Raticosa si è giocata la grande decisione di dare una svolta alla società del Dottor Balanzone: è dall’Appennino che è arrivata la risposta positiva all’appello di Giovanni Consorte, è dalla terra del condottiero Armaciotto dei Ramazzotti, di cui si custodisce nella chiesa di San Michele in Bosco a Bologna la splendida arca marmorea da lui stesso commissionata allo scultore Alfonso Lombardi, che il team rossoblu sembra avere trovato la soluzione alle proprie decennali traversie. Nel 1923/25 veniva realizzato l’odierno tracciato della SS 65 della Futa che evita sia la via Napoleonica, che passava da Madonna dei Boschi ed il centro del paese. La “liberazione” del “Bologna” vede il soccorso di “nuove energie” che hanno ripercorso la stessa strada che il 2 ottobre 1944 intrapresero le forze alleate liberando Monghidoro dai Tedeschi ed alla “crocetta” all’ingresso sud del paese, il Generale americano Mark Wayne Clark annesse il territorio di “Scaricalasino” alla Città di Los Angeles. E’ da qui, a una distanza dal capoluogo emiliano pari ad una maratona, dall’altipiano vicino alle sorgenti dei torrenti Idice, Savena e della Lognola, che partì la “Liberazione” della città di Bologna avvenuta poi il 21 aprile 1945. E’ in questo ambiente situato a 800 metri di altitudine, circondato da un insieme di dossi ricchi di castagneti, querceti, abetaie e faggeti, che per alcuni decenni vennero ospitati i “campi militari” della gloriosa “Compagnia atleti” di stanza Bologna che accoglieva i calciatori delle massime categorie chiamati alla leva, come ha ricordato l’on. Gianni Rivera, già “golden boy” del calcio italiano ed oggi Presidente del Settore giovanile e scolastico della Federcalcio. I bolognesi nei secoli decisero di costruire in questi impervi luoghi un presidio, onde separare il loro territorio da quello fiorentino ed è da questo territorio che riparte il riscatto rossoblu. In questa zona opera l’equipe calcistica che è la continuazione delle “società Loianese calcio” e del “Monghidoro calcio” la società si chiama “S.S.D. 65 FUTA”, nome derivante appunto dalla strada che attraversa questi paesi, meta turistica di molti motociclisti smanettoni. Poi la “GOLDEN TEAM” Polisportiva molto giovane nata nell’estate del 2001 per unire alcuni sport presenti sul territorio, svilupparne l’attività e favorire la nascita di nuove iniziative. Poi il dinamico gruppo dell’”UNITALSI” di Monghidoro l’organismo che fa della “carità” il cuore della sua azione missionaria, rappresentando una presenza concreta sul territorio per quanti cercano un sostegno, un sorriso, una speranza. Da questo borgo fortificato che si trovava al culmine di un’aspra salita che riportava in meno di tre km. dai 598 m. di Roncastaldo agli 841 dell’attuale Monghidoro e che rendeva quindi indispensabile far riposare le bestie da soma, riecheggiano le voci del glorioso “CORO SCARICALASINO” che certamente inneggiano alla “liberazione della società di calcio felsinea”. Lungo la “Strada Statale 65”, dove batte il cuore dei club rossoblu: dal “RENATO VILLA” di Monghidoro” al “VALLE IDICE ARCI BENASSI” del Quartiere Savena di Bologna, non hanno mai avuto dubbi: il “Bologna è una fede”. Sono le fresche acque di questi monti che hanno prodotto a valle una nuova aspersione di speranza per una tifoseria che ha visto di tutto; il futuro sembra rosa vista la notorietà del marchio “Segafredo Zanetti” di Pianoro. Sul mercato mondiale l’azienda creata da Massimo Zanetti si esprime anche attraverso gli importanti investimenti in comunicazione nei vari paesi: spot televisivi in onda sulle principali reti TV, sponsorizzazioni, campagne stampa, cinema, affissioni e strumenti di promozione sul punto vendita per comunicare a tutti i cultori del caffè i valori distintivi dell’azienda e la qualità dei propri prodotti. Una storia pubblicitaria di grande successo: dai primi spot negli anni ’80, all’uso di autorevoli testimonial tra i più amati dal pubblico, che hanno fatto di “Segafredo Zanetti” una delle marche più conosciute dagli italiani. Alle ore 19.45 di giovedì 23 dicembre, a un paio di giorni dal “Natale 2010”, l’Ansa batteva le parole pronunciate da Gianni Morandi, l’”eterno ragazzo di Monghidoro”, nell’oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini in occasione della presentazione del nuovo assetto societario del “Bologna Fc 1909”: ”Oggi il Bologna poteva essere in fallimento, invece è salvo. Grazie a Consorte e a Zanetti può avere un buon futuro: io credo che il segnale che ha dato la città può essere un auspicio perchè le cose tornino a splendere”.  (Floriano Roncarati)

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Immigrazione e aspetti sanitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

La presenza  di oltre 4 milioni di immigrati in Italia ha logicamente un impatto sulla salute pubblica che deve essere analizzato ed affrontato, cosa mai fatta fino ad ora.  Gli aspetti più rilevanti per la salute pubblica sono connessi alla presenza di clandestini, persone cioè di cui non si conosce affatto lo stato di salute e lo stato immunitario specie in relazione alle vaccinazioni effettuate nel proprio paese. Mentre la popolazione italiana è completamente schedata sul piano sanitario, la popolazione immigrata non lo é e ciò può comportare un rischio per la salute pubblica  relativamente ad un gran numero di malattie tra cui la tubercolosi, la polio, l’HIV/AIDS, la sifilide, l’epatite B e C, il morbillo, l’epatite A e la febbre tifoide.  Assolutamente carente è stata finora l’azione del CCM (Centro di Controllo delle Malattie) del Ministero della salute, diretto dal Dr Donato Greco nel precedente Governo Prodi.  Il nuovo Governo eletto soprattutto per far fronte all’emergenza sicurezza dovrà – Censire accuratamente lo stato di salute della popolazione immigrata attraverso uno screening che preveda sicuramente indagini relative a tubercolosi, HIV, epatite B  – Vaccinare chi non è vaccinato nei confronti delle più comuni malattie infettive  – Compilare il Passaporto sanitario per tutta la popolazione immigrata  – Rafforzare la sorveglianza epidemiologica delle malattie, anche attraverso specifiche ricerche e controlli, attraverso un’opera più efficace e solerte da parte del CCM.

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Incidenti: una piaga sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

<<Nessuna distinzione geografica o temporale, gli incidenti stradali, in Italia, restano una gravissima piaga sociale che va risolta. Ed anche ieri, che doveva essere una giornata di festa, sulle nostre strade c’è stato spargimento di sangue>>. È quanto afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani. <<Dieci morti in diversi incidenti stradali, con il più grave in Abruzzo dove due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in uno scontro frontale, con il paradosso – prosegue Lentino – che proprio la giornata di ieri potrebbe essere considerata “statisticamente” rilevante. Ieri, infatti, la tipologia di incidenti mortali ripercorre quasi tutte le fattispecie>>. <<Non possiamo continuare a pensare che siano sufficienti le riforme al Codice della Strada, ma bisogna comprendere che è indispensabile un’attività sinergica su più fronti. È necessario – continua il portavoce di BastaUnAttimo – che si lavori sulla formazione culturale di chi si mette alla guida, anche attraverso appositi corsi scolastici, che si intensifichino i controlli e la percezione stessa, sostituendo le sole rilevazioni elettroniche con la presenza di forze di polizia, e soprattutto che le amministrazioni locali rivedano e sistemino l’intera rete stradale>>.<<Ed intanto – conclude Lentino – noi restiamo in attesa di una risposta dalle Istituzioni sulla proposta di istituire un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale, non una scatola vuota ma una struttura con poteri speciali per contrastare questa carneficina>>.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Roma 27 dicembre 2010 Ore 12: Sala delle Bandiere, Campidoglio ll sindaco, Gianni ALEMANNO, e il vicesindaco, Mauro CUTRUFO, presentano alla stampa il bilancio dei flussi turistici a Roma nel 2010. Partecipano Alessandro Vannini, presidente della Commissione turismo, Giancarlo Mulas, presidente Ente bilaterale per il turismo, Albino Ruberti, Amministratore delegato di Zetema.
Ore 17: Convento dei Missionari della Carità ll sindaco, Gianni ALEMANNO, partecipa alla celebrazione della Santa Messa e alla benedizione della prima pietra per la casa memoriale del centenario della nascita della Beata Teresa di Calcutta. Via S. Agapito, 8

 

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Propaganda, propagandisti e governo Berlusconi

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

(Fonte sindacato polizia Coisp) La propaganda è “l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre  specifiche attitudini ed azioni”; il “conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo.I propagandisti cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione o una situazione, allo scopo di cambiarne le azioni o le aspettative, in un modo che sia quello auspicato dal gruppo di interesse. In questo senso, la propaganda serve come corollario alla censura, nella quale lo stesso scopo viene raggiunto, non attraverso false informazioni, ma prevenendo la conoscenza di informazioni vere. Ciò che rende la propaganda differente da altre forme di controllo è la volontà del propagandista di cambiare l’orientamento delle persone, attraverso l’inganno e la confusione, piuttosto che tramite la persuasione e la comprensione.  “Non avremmo voluto tenere una lezione di semiotica in queste giornate di festa, non saremmo mai voluti salire in cattedra per spiegare il corretto utilizzo di alcuni termini della lingua italiana, che forse il ministro Maroni ha dimenticato avendo ultimamente esercitato solo l’inesistente lingua padana, però il delegato agli interni ci costringe a questo surplus di attività che facciamo con piacere”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, respinge nettamente le accuse di propagandismo lanciate dal ministro Maroni rispetto ai tagli che il Governo Berlusconi ha “riservato” al Comparto Sicurezza. “I propagandisti cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione o una situazione, allo scopo di cambiarne le azioni o le aspettative, in un modo che sia quello auspicato dal gruppo di interesse, c’è scritto su autorevoli testi di lingua italiana – dice Maccari – ed è quello che questo Governo ha fatto dal suo insediamento a oggi. Quando il Ministro parla di specificità alle Forze dell’Ordine fa esattamente questo. Cerca di cambiare il modo con cui la gente comprende una questione. Non sono le Forze dell’Ordine a fare propaganda caro ministro Maroni, i poliziotti raccontano fatti. Ed i fatti sono Questure senza risorse umane e strumentali che consentano non di andare in giro per feste e festini, ma di controllare il territorio per liberarlo dalla morsa di una criminalità che avvelena e uccide”.  “I fatti – continua Maccari – raccontano di uomini e donne che sono costretti a sacrificare la loro vita e i loro affetti per rispondere a un dovere umano e professionale a cui non corrisponde nessuna gratificazione da parte di chi sta da tempo scambiando i Servitori dello stato per servi della politica”.  “La smetta Lei ministro Maroni di manipolare la realtà – conclude il Segretario Generale del Coisp – di raccontare frottole a sé e agli altri. Non sappiamo se il termine propaganda sia sinonimo di bugia, una cosa però la sappiamo bene: Lei e il suo Governo tra propaganda e bugia ha completamente smarrito il senso della realtà”.

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