Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Propaganda, propagandisti e governo Berlusconi

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

(Fonte sindacato polizia Coisp) La propaganda è “l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre  specifiche attitudini ed azioni”; il “conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo.I propagandisti cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione o una situazione, allo scopo di cambiarne le azioni o le aspettative, in un modo che sia quello auspicato dal gruppo di interesse. In questo senso, la propaganda serve come corollario alla censura, nella quale lo stesso scopo viene raggiunto, non attraverso false informazioni, ma prevenendo la conoscenza di informazioni vere. Ciò che rende la propaganda differente da altre forme di controllo è la volontà del propagandista di cambiare l’orientamento delle persone, attraverso l’inganno e la confusione, piuttosto che tramite la persuasione e la comprensione.  “Non avremmo voluto tenere una lezione di semiotica in queste giornate di festa, non saremmo mai voluti salire in cattedra per spiegare il corretto utilizzo di alcuni termini della lingua italiana, che forse il ministro Maroni ha dimenticato avendo ultimamente esercitato solo l’inesistente lingua padana, però il delegato agli interni ci costringe a questo surplus di attività che facciamo con piacere”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, respinge nettamente le accuse di propagandismo lanciate dal ministro Maroni rispetto ai tagli che il Governo Berlusconi ha “riservato” al Comparto Sicurezza. “I propagandisti cercano di cambiare il modo in cui la gente comprende una questione o una situazione, allo scopo di cambiarne le azioni o le aspettative, in un modo che sia quello auspicato dal gruppo di interesse, c’è scritto su autorevoli testi di lingua italiana – dice Maccari – ed è quello che questo Governo ha fatto dal suo insediamento a oggi. Quando il Ministro parla di specificità alle Forze dell’Ordine fa esattamente questo. Cerca di cambiare il modo con cui la gente comprende una questione. Non sono le Forze dell’Ordine a fare propaganda caro ministro Maroni, i poliziotti raccontano fatti. Ed i fatti sono Questure senza risorse umane e strumentali che consentano non di andare in giro per feste e festini, ma di controllare il territorio per liberarlo dalla morsa di una criminalità che avvelena e uccide”.  “I fatti – continua Maccari – raccontano di uomini e donne che sono costretti a sacrificare la loro vita e i loro affetti per rispondere a un dovere umano e professionale a cui non corrisponde nessuna gratificazione da parte di chi sta da tempo scambiando i Servitori dello stato per servi della politica”.  “La smetta Lei ministro Maroni di manipolare la realtà – conclude il Segretario Generale del Coisp – di raccontare frottole a sé e agli altri. Non sappiamo se il termine propaganda sia sinonimo di bugia, una cosa però la sappiamo bene: Lei e il suo Governo tra propaganda e bugia ha completamente smarrito il senso della realtà”.

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