Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 dicembre 2010

Capodanno: l’abito che scopre la pelle

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

La silhouette è sempre perfetta con l’abito che la stilista Virginie Connan, creatrice del marchio Le Lièvre e et la Tortue, ha pensato per il capodanno 2010. Il trucco c’è ma non si vede, l’abito scopre una parte del decoltè e della schiena, ma nasconde il reggiseno. Elegante ed esclusivo, questo capo è realizzato in materiali diversi, per un massimo di venti pezzi ciascuno, in piccoli laboratori sartoriali, in modo che a prezzi contenuti sia possibile provare l’emozione di indossare un pezzo d’alta moda.  Confezionate a mano in un laboratorio artigianale, tutte in materiali diversi, lana, seta, cachemire e pile, per un massimo di venti pezzi ciascuno, le creazioni di Virginie Connan sono vendute, solo per il mese di Dicembre nel temporary store di Le Lièvre e et la Tortue a Milano nello spazio Senzatempo in corso Garibaldi davanti al numero 117.
Virginie Connan è nata in un piccolo paese nella campagna francese non molto lontano da Parigi. Dopo il diploma a Esmod, la scuola di moda più prestigiosa di Parigi, e uno stage da Dior, ha lavorato per anni a New York nel mondo della moda. Trasferitasi in Italia per amore, affianca la collaborazione alla rivista Harper’s Bazar, con il suo lavoro di disegnatrice tessile. Dopo tre figli e una vita piena ha deciso oggi di realizzare un suo antico sogno: creare una sua collezione di moda. Per un anno ha girato il mondo alla ricerca di fornitori di qualità, e in autunno ha lanciato la sua prima collezione a Parigi con il marchio Le Lièvre et la Tortue. Il successo di pubblico e di vendite è stato immediato, tanto che ha deciso di aprire un temporary shop a Milano per Dicembre. La sua prossima sfilata italiana è prevista per la settimana della moda milanese.

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L’avaro di Molière

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Roma Teatro Argentina di ospita, a partire dal 28 dicembre, debutto nazionale di uno spettacolo che celebra il divertente connubio tra tradizione e l’originalità in un adattamento di Luigi De Filippo de L’Avaro di Molière dalla commedia di Molière  scene e costumi di Aldo Buti  Regia di Luigi De Filippo  “L’iniziativa ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle celebrazioni dall’Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni nazionali del 150° anniversario dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”
L’Avaro di Luigi De Filippo, interpretato dal Maestro stesso, è un uomo legato a un mondo e a privilegi che stanno tramontando e che, coi tempi nuovi, porteranno all’Unità di una Nazione. I personaggi della commedia sono  individui che da sudditi devono crescere per diventare cittadini. Un evento storico, visto con una satira tutta napoletana. In scena accanto a de Filippo, che cura anche la regia, undici giovani attori, alcuni legati da esperienze professionali passate, altri scelti quest’anno attraverso i consueti provini effettuati dal Maestro all’inizio di ogni nuova produzione. Le scene e i costumi sono di Aldo Buti. È uno spettacolo divertente e piacevolissimo su qualità e difetti degli italiani, che celebra, con ironia e divertimento, i 150 anni dell’Unità d’Italia che ricorre nel 2011.   Personaggi e interpreti In ordine di apparizione  Il lampionaio Michele Sibilio Valerio Luca Negroni Maria Concetta Roberta Misticone Ottavio Riccardo Feola Suricillo Luca Gallone
Don Attanasio Mascaturo Luigi De Filippo Mastro Simone Michele Sibilio La saracena Marianna Mercurio Carmela, serva Marisa Carluccio Mastro Giacomo Paolo Pietrantonio Marianna Felicia Del Prete Il commissario Michele Sibilio Il signor Anselmo Guglielmo Guidi

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Presepe Vivente Missionario

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Roma Via Antono Berlese 55  (18,700 km Laurentina) Grande evento di solidarietà a Roma, per un Natale che dall’Italia getta ponti fino al Brasile. Per i bambini delle favelas di Belo Horizonte: un popolo che grida ma non viene spesso ascoltato. La Comunità Missionaria di Villaregia dà vita alla quarta edizione del Presepe Vivente Missionario.  Un lungo salto indietro nel tempo, oltre 2000  anni fa, per assistere a un evento che unisce arte, cultura, spiritualità e solidarietà. Sotto un cielo stellato, in mezzo alle colline della campagna romana, attorno a un grande fuoco al centro del piazzale, sorgeranno le capanne in legno che riproducono la vita a Betlemme nell’anno zero.   Oltre 150 le comparse e i personaggi che, con costumi storici, ambientazioni originali e arti e mestieri di 2.000 anni fa, ricostruiranno la Betlemme dei tempi di Gesù. Ci sono i soldati romani, il censimento, i cammelli, i re magi, la sacra famiglia. Tutto in carne ed ossa. Come anche Maria, Giuseppe e il bambin Gesù.   Unico nel suo genere, si tratta del primo presepe di questo tipo nel panorama nazionale. Vivente perché, attraverso la riproduzione degli antichi mestieri e dei personaggi, vuole far ‘rivivere’ la nascita di Gesù. Missionario perché, soprattutto in questo momento di feste natalizie, la Comunità non vuole dimenticare i fratelli più lontani e più poveri.   Quest’anno i riflettori sono puntati sul Brasile, al progetto del Centro di accoglienza per i bambini delle favelas di Belo Horizonte, creato e gestito dai missionari di Villaregia. Il 6 gennaio è attesa la presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che visiterà il presepe e premierà le prime tre classi vincitrici del Concorso “Sogna il tuo presepe”.
Novità di questa edizione è la Mostra monografica sui Magi, con oltre 250 modelli esposti tra statue, icone, costumi, quadri provenienti da varie collezioni e scuole iconografiche dei 5 continenti. Giungono da ogni angolo della terra per… vedere la stella. Sono di diverso materiale e vengono da ogni dove. In porcellana, in stoffa, con materiale riciclato e in argilla. I più antichi arrivano direttamente da Colonia, città dove i Re Magi sono sepolti. Ci sono poi quelli che indossano costumi tipici dell’Arabia Saudita, dell’India e della Terra Santa. La rappresentazione più “ecologica” è quella dei Magi in femore di cammello che provengono dal Cairo. E i più originali sono quelli realizzati con la cera d’api.
La Mostra interattiva “Catene” farà invece entrare il visitatore nel cuore della situazione dei bambini di strada del Brasile. Sarà un percorso attraverso immagini e schede numeriche; ma soprattutto sarà un percorso ‘spirituale’ che farà entrare nel mondo di milioni di indifesi. In Brasile, infatti, sei milioni di bambini vivono nella assoluta povertà (10% della popolazione). La fame e la denutrizione colpiscono 1,3 milioni di bambini. L’indice d’analfabetismo sfiora il 20% della popolazione. A Belo-Horizonte, dove opera la Comunità Missionaria di Villaregia, sono oltre 300.000 i minori in situazione di carenza.
L’ingresso al Presepe Vivente Missionario è gratuito, ma l’intero ricavato di offerte e donazioni sarà destinato al progetto del Centro di accoglienza per i bambini delle favelas di Belo Horizonte, creato nel 1987 dalla Comunità Missionaria di Villaregia.

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Album: Quintorigo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

In uscita il 25 gennaio 2011 per Edel. Special guest: Juliette Lewis. La “factory” Quintorigo si è messa dunque di nuovo al lavoro: dopo la recente, travolgente tournée del Play Mingus e dopo aver vinto il Top Jazz nel 2009 come miglior formazione jazz dell’anno, per il suo nuovo progetto la band ha deciso di rimodellare la propria personale idea di ital-rock, componendo un disco completamente in lingua inglese e chiedendo ad una delle attrici/cantanti icone del momento, Juliette Lewis, di suggellare con la sua  inconfondibile voce due brani del nuovo album, English Garden. Cast: Valentino Bianchi – saxophones Andrea Costa – violin Gionata Costa – cello Stefano Ricci –  double bass Luca Sapio – vocals Special guest: Juliette Lewis – vocals in How does it feel? e Lies!

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Marika Fruscio con mister Italia 2010

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Sono due tra i giovani più quotati nelle classifiche degli idoli sexy del 2010. Parliamo della sensualissima ex corteggiatrice di ‘Uomini e Donne’ Marika Fruscio che sta per lanciare il suo esplosivo e gettonatissimo calendario per Tgcom e dell’aitante Miky Falcicchio eletto a fine settembre ‘Mister Italia 2010’ , noto per aver dedicato il suo calendario 2011 a Madonna e per aver inviato un suo servizio fotografico di nudi  a Lady Gaga. I due bellissimi sono apparsi sul sito di ‘Novella 2000’ in una serie di foto che li ritraggono in una certa intimità ,ma nell’ambito di un servizio che li vede in cima alle classifiche dei sex-symbol più amati nel Sud Italia.Null’altro ci viene riferito riguardo una loro possibile liason. Amicizia o flirt tra i due? Siamo certi che ne vedremo di belle……

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Politica: l’Italia delle trame eversive

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Editoriale. Intrighi, sempre intrighi. Segreti, sempre segreti. Ma questa volta la “regia” sembra prediligere i segreti che si possono “rivelare”, scoprire anzitempo. Senza voler andare in là nel tempo ci limitiamo all’ultima notizia pubblicata sul quotidiano Libero dal suo direttore Belpietro di un falso attentato terroristico che Fini starebbe organizzando ai suoi danni, a scopi, ovviamente propagandistici. In pratica un auto attentato per poi far ricadere la colpa al Presidente del Consiglio e in tal modo screditarlo in vista delle prossime elezioni di primavera. Per farlo Fini si sarebbe rivolto – sempre a detta di Belpietro – a un manovale della criminalità locale di Adria promettendogli 200 mila euro e pare negli ambienti vicini al Pdl locale.  Il tutto, corredato da una prima pagina che titola, “Fini è fallito”. Data la natura della “rivelazione” il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo ha pensato bene di aprire un’indagine. Ora tre sono le cose. O Belpietro ha riportato una notizia “vera” ed allora c’è da chiedersi sino a che punto la politica si stia spingendo verso il ridicolo o se è stato ingannato lasciandogli intravedere una congiura inesistente e metterlo nella imbarazzante posizione di dover tutto smentire e subire le conseguenze dal punto di vista legale per aver diffuso una notizia tendenziosa e reati affini. La terza possibilità è che sia stato il frutto della “fantasia” del giornalista ed allora c’è da chiedersi se l’informazione debba ridursi un suk di pettegolezzi e falsità. Insomma comunque la mettiamo la frittata è fatta, il polverone è stato sollevato e se poi alla fine ci chiediamo il perché tanti italiani mostrano disgusto per la politica, non credono alle notizie fornite dalla stampa, ecc. la risposta la possiamo trovare proprio in quest’arrembaggio nel quale persino i “segreti” non riescono ad essere tali e si macchiano dell’infamia della rivelazione nel modo più sconcio possibile. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Scavi Pompei

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Pompei 28 dicembre dalle 19,00 alle 23,00, ultimo appuntamento dei Martedì in Arte con aperture straordinarie e gratuite ai siti archeologici e museali, all’insegna dei suoni e dei sapori alle Terme Suburbane. Sarà difatti possibile degustare i prodotti della gastronomia locale vesuviana nel suggestivo complesso monumentale delle Terme Suburbane.
I visitatori prenotati, avranno la possibilità di effettuare un percorso illuminato all’interno di uno degli edifici termali pubblici più imponenti di età augustea, accompagnati dal delicato suono di un’arpa. Le terme, poste all’ingresso di porta Marina, un tempo in posizione scenografica sul mare e caratterizzate da una sontuosa decorazione, tra cui le pareti dipinte con scene marine della piscina fredda, sono famose anche per gli affreschi a tema erotico che ne decorano lo spogliatoio. Note una volta come  terme del piacere, propongono in quest’occasione, un percorso legato ai suoni e al gusto del palato attraverso la scoperta dei sapori locali: dal vino alla mozzarella alla pasta e ai prodotti dolciari. Dieci gli stand delle aziende eno-gastronomiche e di ristorazione, disposti nello spazio antistante le Terme, che accoglieranno i visitatori al termine del percorso con i loro prodotti: A.D.A.P. Associazione degli Albergatori Pompeiani, ASCOM Associazione Commercianti,  A.I.R.A.V. Associazione Imprenditori Ristoratori e Albergatori Vesuviani, Confesercent, caseificio Raimo, panificio Esposito, pasticceria Gabbiano, pastificio Arte e Pasta, casa vinicola Antiche Vigne Pompeiane, Torres Travel, sponsor della serata.
Agli  Scavi di Ercolano sarà possibile accedere al Padiglione della Barca, dove è esposta la celebre imbarcazione rinvenuta sull’antica spiaggia di Ercolano, insieme ad una ricca serie di reperti connessi alle attività marinare. La sala di ingresso della nuova biglietteria ospiterà videoproiezioni multimediali ed interattive sugli scavi, a cura dalla Fondazione CIVES del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. L’ingresso ad Ercolano non richiede prenotazione.

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Un manuale dell’Aiccre per le risorse dell’U.E.

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Il Manuale Operativo di Europrogettazione e Gestione di Progetto, realizzato dall’AICCRE, rappresenta un contributo operativo al processo di promozione, gestione e realizzazione di progetti nel contesto del nuovo periodo di sviluppo della politica di coesione europea e di attuazione dei programmi finanziati dai Fondi Strutturali, con particolare riferimento al nuovo obiettivo Cooperazione Territoriale europea. Il manuale nasce a cavallo tra due periodi di programmazione (il 2000-2006 e il 2007-2013) e si avvale delle esperienze fatte e delle pratiche consolidate nel corso degli ultimi anni nel quadro dei programmi di iniziativa comunitaria INTERREG. Il suo principale obiettivo è tuttavia accompagnare una nuova attività progettuale negli anni a venire e per questo motivo si basa sui nuovi riferimenti normativi comunitari approvati nel 2006. Il suo approccio operativo ne fa una valida fonte di supporto tecnico e di ispirazione progettuale. Si propone infatti di guidare il lettore, potenziale progettista, attraverso tutto il ciclo di vita di un progetto (con particolare riferimento alla Cooperazione Territoriale Europea), dalla sua concezione iniziale alla sua conclusione, facendo riferimento alle procedure gestionali più comuni ma anche cercando di dare risposte concrete che si possono presentare nelle diverse fasi di sviluppo progettuale. Il contenuto del documento introduce pratiche e metodologie manageriali che possono essere applicate lungo tutto il nuovo periodo di programmazione ma che potranno e dovranno tuttavia essere aggiornati man mano che nuove esperienze progettuali verranno fatte nei vari programmi di cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale. Il documento si potrà infatti arricchire di schede tecniche progettuali, riportanti dati specifici pertinenti ai vari capitoli in cui esso è organizzato. Il manuale va inoltre inteso come valido supporto tecnico per la realizzazione di eventi formativi che potranno mettere insieme operatori del settore pubblico e del settore privato interessati ad apprendere tecniche di progettazione e sviluppare possibili idee progettuali da presentarsi nei bandi che saranno pubblicati nei prossimi anni.

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Roma: Attentati ambasciate e “bislacche” ricostruzioni

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Lettera al direttore. Non è la prima volta che gli articolisti del Messaggero (ma non solo) costruiscono articoli confusi mettendo in connessione fatti ed elementi per costruire interpretazioni bislacche e falsificanti. Nell’articolo del Sig. Mart, un insieme di illazioni volte a connettere le contestazioni di piazza e l’attività dei Centri Sociali con i recenti attentati alle ambasciate. Tutto senza elementi concreti ma solo attraverso una sequela di sillogismi tendenziosi. Riportiamo tra virgolette la fantasmagorica ricostruzione del Sig. M.Mart, sedicente giornalista.
“… ieri si è avuta la conferma che anche lo scorso 23 dicembre, chi ha inviato i pacchi bomba ha mantenuto un assoluto riserbo persino con gli stessi ambienti anarchici più radicali. Era già avvenuto in passato, ma mai come stavolta la controprova è stata lampante, visto che il dipendente dell’ambasciata cilena che è rimasto gravemente ferito alle mani e al quale sono state amputate due dita, è un frequentatore abituale di un centro sociale romano, la Ex Lavanderia di Monte Mario, che tuttavia si occupa principalmente di attività di sostegno ai meno abbienti.”
Quindi, secondo il Sig. Mart, quando qualcuno vuole fare un attentato (sempre ammesso che si tratti di gruppi anarchici, cosa su cui, visto la storia, qualche dubbio è lecito), per mantenere il riserbo, e solo per questo, non avverte tutte le esperienze sociali e autogestite che, ovviamente, per loro natura, sempre secondo il Nostro, bazzicano terroristi e attentatori. Pretendiamo le scuse del quotidiano il Messaggero.
L’Associazione Ex Lavanderia promuoverà, nei prossimi giorni un’azione di protesta rivolta ad un giornale che non dà informazioni corrette e dissimula la realtà. Un’azione nonviolenta, ovviamente. con quella Intelligenza e verità che i “giornalisti” del Messaggero non contemplano tra le proprie qualità.. Massimiliano Taggi (Associazione Ex Lavanderia)

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Roma turismo: maggiore sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

“Accogliamo con orgoglio l’aumento delle presenze di turisti nella Capitale e certamente la maggiore sicurezza della città ha aumentato ulteriormente gli arrivi. E’ necessario continuare a combattere con forza le attività illegali, e primi fra tutti i fenomeni delle truffe e delle guide abusive, creando una vera e propria mappa delle zone più esposte ai fenomeni grazie anche ai questionari che dovranno essere distribuiti a chi visita la Città Eterna”, lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, membro della commissione Turismo e presidente della commissione Sicurezza di Roma Capitale, a margine della conferenza stampa svoltasi in Campidoglio e che in occasione dell’approvazione del contributo di soggiorno “è stato il primo firmatario di un ordine del giorno che impegnava il sindaco alla costituzione di un nucleo specializzato di polizia del turismo, a realizzare un tavolo tecnico di confronto permanente in Prefettura con tutte le parti interessate allo sviluppo del turismo, oltre a Roma Capitale, anche Provincia, Regione, Ministero del Turismo, Ministero dei Beni Culturali, Aziende Municipalizzate, rappresentanti delle diverse categorie quali: Federalberghi, Confcommercio, Confesercenti, Assoturismo, Confturismo, Federturismo, Confindustria, rappresentanti di aereoporti, ferrovie, porti e autostrade, prevedendo di distribuire  questionari nelle strutture ricettive per poter monitorare costantemente la qualità dell’accoglienza e rendere la città di Roma sempre più sicura e ospitale”. “Roma è già una città sicura, ma alcune attività destano ancora preoccupazione e disorientano i turisti. Realizzando un nucleo di agenti competenti, in grado di parlare le lingue e dislocato nelle principali zone di attrazione turistica, sarà possibile offrire informazioni dettagliate, valida assistenza e debellare le attività illegali”, conclude Santori.

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I carburanti? Potrebbero costare la metà

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Non è una barzelletta che serve ad alleviare le difficoltà di quanti devono fare i conti con i costi alle stelle dei combustibili, ma una proposta concreta. Vediamo. L’incarico di procedere al monitoraggio dei prezzi medi del petrolio greggio importato era attribuito al CIP (Comitato interministeriale prezzi), passato poi al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che, però, dal 1998 non svolge  più questo compito. Oggi nessuno organo dello Stato svolge  la funzione di monitorare la congruità dei prezzi dei prodotti energetici, questo compito è lasciato agli operatori di settore, uno dei quali e’ l’ENI, società controllata dallo Stato che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato. A nostro parere non c’e’ una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento (mercato contrattuale OPEC, mercato SPOT, estrazione diretta, ecc.). Gli stessi Paesi produttori denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali. Sta all’ENI, ovvero al Governo, il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli visto che l’Ente estrae autonomamente prodotti energetici e, almeno su questi, puo’ determinarne il prezzo (dal 2003 ad oggi il greggio e’ aumentato del 160%). La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere. Si può fare, basta volerlo ed e’ il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese.In questo senso e’ stata annunciata una interrogazione della senatrice Donatella Poretti. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Italia: cresce consumo pesce crudo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Non si può definire più come una moda tanto è diffuso il consumo di pesce crudo ed il sorgere spontaneo in ogni parte d’Italia di sushi bar o simili. In effetti l’abitudine di tanti italiani di mangiare pesce e molluschi non cotti non è un marchio tipico d’importazione “giapponese”, anche perché nel Nostro Paese è consuetudine consumarne da sempre, così come da sempre si dimenticano i rischi connessi dovuti spesso alla carenza d’informazione. Così  come la stragrande maggioranza dei prodotti alimentari crudi, il pesce ed i molluschi sono spesso portatori di batteri, vibrioni e parassiti che solo la cottura o il congelamento potrebbero distruggere ed al contrario risultano immuni all’azione dei succhi gastrici insediandosi persino in modo permanente nella parte terminale dell’intestino.  E così per tornare a parlare di sushi, non è raro il caso d’infezione da Anisakis (Pseudoterranova decipiens) un nematode parassita di colore biancastro i cui sintomi possono essere riconducibili a reazioni di tipo allergico (anafilattiche), forti dolori addominali, febbre, nausea, vomito e generale debilitazione. Altri parassiti che s’insediano con modalità analoghe nell’apparato gastrointestinale sono il verme trematode Clonorchis e dal cestode (verme piatto) Diphyllobothrium. Per uccidere questo tipo di parassiti, è sufficiente il congelamento dei prodotti per qualche ora, tant’è che due regolamenti italiani (853/04 e 854/04) che disciplinano il consumo di pesce crudo, impongono il congelamento per un periodo minimo di 24 ore ad una temperatura non superiore ai – 20°.  Nonostante la legge, di là della circostanza che il congelamento fa perdere, almeno parzialmente alcune caratteristiche organolettiche, è noto però che tale procedura non elimina batteri e vibrioni che sarebbero annientati solo dalla cottura a temperature anche elevate. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ai consumatori di pesce crudo e sushi non restano che due scelte: o continuare a rischiare sulla propria pelle o mangiare consapevolmente pretendendo dai ristoratori, quantomeno di consumare prodotti decongelati nel rispetto della legge italiana.

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Il consumo di caffè

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Ne parla la prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine, Volume 148, dello studio “The Relationship of Coffee Consumption with mortality”.   Nato, come scrivono gli autori, fra cui la ricercatrice madrilena Esther Lopez-Garcia, con il preciso obiettivo di ottenere elementi validi sulle possibili cause di decesso legate al consumo di caffè (elementi che, fino ad oggi, erano sparsi nella letteratura scientifica), lo studio analizza i dati di due famose coorti americane, uno sulle donne (Nurses’ Health Study) e l’altro sugli uomini (Health Professionals follow-up Study) e valuta quanto il consumo della bevanda più popolare al mondo, dopo il tè, possa essere messo in relazione con i decessi per malattie cardiovascolari.  Lo studio su oltre 86.000 donne, intervistate ogni 2 anni a partire dal 1980 (per un totale di 24 anni), e quasi 42.000 uomini, intervistati ogni 4 anni a partire dal 1986 (per un totale di 18 anni), ha messo in rilievo che esiste una associazione inversa fra consumo di caffè e rischio di decesso per malattia cardiovascolare. Tale associazione sembra non dipendere dalla caffeina, ma da altre sostanze presenti non solo nel caffè ma anche nel caffè decaffeinato. Inoltre il consumo di caffè non è risultato associato al rischio di decesso per tumore.  “I dati sono molto rassicuranti – commenta il Prof. Carlo La Vecchia, docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Milano e Capo del Laboratorio di Epidemiologia Generale dell’Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri – perché confermano che il consumo di caffè non è associato a rischio di cancro. Essi inoltre suggeriscono un effetto favorevole sulla mortalità cardiovascolare. Se non dovuta a differenze di base tra bevitori e non di caffè, tale protezione può essere spiegata con un ruolo favorevole del caffè sull’infiammazione e sul diabete, due noti fattori di rischio per la patologia cardiovascolare”.  Lo studio ha preso in esame i parametri confondenti come età, abitudine al fumo e altri noti o potenziali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e i tumori associati anche al consumo di caffè.   “Infatti – sottolinea la Dr.ssa  Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio di Epidemiologia delle Malattie Croniche dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” – uno dei motivi per cui il caffè è stato associato, in passato, ad aumenti di rischio di malattia cardiovascolare e di tumore, è che i forti bevitori di caffè sono spesso anche dei fumatori e hanno quindi un rischio aumentato di queste malattie a causa del fumo”. E prosegue: “Quando si tiene conto di questo nell’analizzare uno studio, come nel caso presente, e si elimina la componente del rischio dovuta al fumo, il caffè non solo non risulta far male, ma può addirittura ridurre il rischio di alcune malattie. Del resto il caffè contiene molte sostanze che possono produrre effetti benefici sulla salute”.  Pur con i limiti di ogni studio osservazionale, Esther Lopez-Garcia e colleghi concludono che i dati sul caffè sono piuttosto incoraggianti e che permettono di escludere un aumento di mortalità associato al consumo della bevanda, mentre suggeriscono che occorrono altri studi per confermare la protezione evidenziata sulla malattia cardiovascolare.  “E’ certo – aggiunge il Prof. Amleto D’Amicis, epidemiologo e Direttore dell’Unità di Documentazione e Informazione Nutrizionale dell’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione) e Membro del Gruppo di Studio sul Caffè della Fo.S.A.N. (Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione). – che lo studio in questione rappresenta un’importante tappa nelle ricerche sul caffè e sui suoi effetti sulla salute”. E conclude: “ I risultati confermano decisamente che un consumo moderato di caffé non danneggia la salute, anzi il caffè risulta persino utile a dosi anche elevate. Lo studio non consente di verificare se i consumatori sporadici di caffé, dove il rischio di morte per alcune malattie sembra aumentare, lo facciano per scelta o perché consigliati da un medico per le loro condizioni di salute. Una cosa è certa, il consumo moderato di 3-4 tazzine al giorno, pari a circa 300 mg di caffeina totale, non dà fastidio a nessuno e risulta addirittura benefico associandosi ad un ridotto tasso di mortalità per numerose patologie”.

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Nucleare e credibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Si riapre il dibattito sul nucleare. Gli ultimi spot televisivi sono accattivanti, sollecitano la partecipazione: si o no? Vecchio dilemma. Qualcuno ne ha fatto una questione ideologica, prima e dopo, e come tutte le questioni che attengono all’ideologia il cambio di opinione sa di atto di fede. Ognuno, ovviamente, ha diritto di cambiare idea ma in un popolo come il nostro, questo diritto sa di trasformismo o, se vogliamo metterla un po’ meglio, il pensiero precedente non s’era consolidato, cosi come non potrebbe  essere duraturo quello attuale. Ci sono persone, come l’attuale presidente del Forum per il nucleare italiano, Chicco Testa, che ha ha un lungo excursus politico da fervente antinuclearista  per poi passare all’appassionato nuclearismo. Noi abbiamo dubbi sulla loro credibilita’, anche se difenderemo, volterrianamente, il loro diritto ad esprimersi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Giovanna Querci Favini alla Berkeley California

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Raggiunta telefonicamente la scrittrice è felice e sorpresa che la sua letteratura sia apprezzata anche all’estero, e commenta questa novità, che le  è giunta in questi giorni da oltre Oceano, con parole di soddisfazione ma anche di grande modestia, che da sempre la contraddistingue   “La notizia che a me ha fatto veramente molto piacere. Tempo fa  ricevetti una mail dall’Università di Berkeley che mi annunciava di aver acquisito per la loro biblioteca di Italianistica Il Baratto. Poiché, essendo italiana, pensai che qualcuno l’avesse loro segnalato, m’informai, ma nessuno ne sapeva nulla. Allora ho mandato una mail all’Università di Berkeley e mi hanno risposto immediatamente che loro hanno nella loro biblioteca tutti i miei romanzi e saggi, perfino un volume di Serafino Gubbio Operatore di cui avevo curato l’edizione, commentando il romanzo capitolo per capitolo, edito da una piccola Casa Editrice che ora non esiste più. Nella mail di risposta alla mia mi dicevano che: La biblioteca dell’University of California, Berkeley era in possesso di tutti i miei libri e lo erano anche la Università statale di Los Angeles e l’Università di San Diego.  Per me è stata una soddisfazione grandissima, va bene nemo profeta in patria, ma insomma!  Mi viene da sorridere se penso  che  nella lista delle loro acquisizioni per Italianistica, per la letteratura eravamo presenti solo io e  Camilleri. Io sono felice perché,   Berkeley è la più importante Università americana per le materie umanistiche.Ho anche scoperto il perché della presenza dei miei libri: i produttori che intendono  fare un film su Lezioni di Francese hanno fatto tradurre il libro dal dipartimento di  Italianistica dell’Università di Los Angeles. Evidentemente il libro è  loro piaciuto e hanno acquisito tutti i miei libri e saggi.  Se tutto procede come mi è stato riferito dovrò recarmi in America dopo le festività. Ma per ora non ci voglio pensare il solo fatto di essere stata apprezzata mi ha già reso contenta!”.

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Tessere sconto fasulle

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Ancora sanzioni dall’Antitrust per le aziende venete delle tessere sconto fasulle. Imprese che tramite telefonate ingannevoli e visite a domicilio, fanno credere di regalare tessere fedeltà gratuite e invece fanno firmare contratti a partire da 2mila euro, per l’acquisto ‘inconsapevole’ di tovaglie, lenzuola ed altri casalinghi. In questa tornata sono state sanzionate 5 aziende, per un totale di 135mila euro. I venditori porta a porta riescono nell’obiettivo grazie ad una balla ricorrente: stiamo aprendo un centro commerciale vicino al tuo Comune, ti regaliamo una tessera sconto.
Da anni queste aziende fanno danni in tutto il Nord Italia, e purtroppo cambiando nome e marchio commerciale, riescono ancora ad accalappiare contratti. Le responsabilità sono molteplici, a cominciare dai consumatori, che non leggono i contratti e firmano anche quando i moduli loro sottoposti sono confusi (è quelli dalle società delle tessere sconto sono un coacervo di parole ambigue). Responsabilità vanno anche a chi potrebbe agire su un piano diverso rispetto all’Antitrust (che sanziona le condotte commerciali scorrette): la magistratura. Nel 2008 avevamo denunciato una di queste società, alla Procura di Firenze, che in seguito trasmette gli atti a Venezia (per competenza territoriale). Solo dopo mesi e mesi, con molta fatica veniamo a sapere che il procedimento era stato archiviato. Eppure nell’odierno provvedimento Antitrust vengono riproposte le memorie della Camera di commercio di Padova, da tempo attiva per tentare (con i propri strumenti) di porre termine alle vendite truffaldine. Secondo quanto riportato nei pareri “si tratterebbe, ove effettivamente dimostrato, di un modus operandi, illecito e truffaldino, penalmente rilevante […]”. Il modo di fare delle aziende porta a porta venete, quindi, è collegabile ad un modus operandi, illecito e truffaldino, penalmente rilevante, tali elementi -per quel che ne sappiamo- non ha comportato effetti penali. Sottolineiamo questo aspetto perché -come rilevabile dalle tantissime segnalazioni pervenuteci – spesso la firma del contratto viene imposta con violenza e minacce verbali (materia prima per una giustizia all’altezza del proprio compito). Di seguito le aziende sanzionate con i vari nomi utilizzati: – Italia a Casa S.r.l., sanzione di 20.000 €. – Idea S.r.l. (sanzione di 30.000 €), originariamente denominata New Trade S.r.l. operante con i marchi Home e New Trade. In seguito New Trade ha cambiato proprietà ed il nuovo socio ha modificato la denominazione in Idea S.r.l. e la sede legale (via Santa Chiara, 10, Selvazzano Dentro, PD), mantenendo immutate la partita IVA e il numero di registro REA. – Signor Loris Scattolin, titolare dell’impresa individuale New Company (sanzione di 10.000 €). Operante con i marchi commerciali “Casa Arredo” e “Linea Casa”. – Jolly S.r.l. (sanzione di 25.000 €), operante con i marchi Jolly, Andromeda, Ciao, Calypso, Nuvola, Teorema, Casa Viva. – Class S.r.l. Sanzione di 50.000 €). Originariamente denominata Style S.r.l. In data 6 settembre 2010 la società ha modificato la propria denominazione sociale in Class S.r.l. e la propria sede legale (via A. Manzoni, 3/C, Rubano, PD), mantenendo immutati, invece, la partita Iva e l’amministratore legale, che risulta anche socio unico della società stessa (di seguito, la Società). Come difendersi. Il decreto legislativo 206/2005 permette il diritto di recesso (art.64), senza penale entro 10 giorni, che decorrono dal momento della prima firma, oppure dal momento della consegna della merce.

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Tu scendi dalle stelle o re del cielo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Lettera al direttore. “Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo”; così, un canto di Natale. Stranamente (o forse no?), la Chiesa ha sempre lasciato credere ai fedeli che Gesù sia nato e vissuto in estrema povertà. Luca, che non era uno dei dodici apostoli, racconta che Maria “avvolse il neonato in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto all’albergo”. Matteo invece, che fu apostolo di Gesù, non accenna per niente ad una grotta, ma riferisce che i Magi, giunti dall’Oriente per adorare il Bambino, entrarono “nella casa”. Gesù era figlio di un carpentiere, ed egli certamente esercitò lo stesso mestiere nella giovinezza (Mc 6,3). Un falegname della Palestina era un uomo abile, utile, e particolarmente stimato. Così, è ragionevole ritenere che Maria e Giuseppe, disponendo di denaro, avessero avuto la possibilità, in ogni caso, di far nascere il Bambino ben al riparo “dal freddo e dal  gelo”. E’ pur vero che il Nazareno durante il periodo della predicazione, non avesse dove reclinare il capo, ma non sembra si facesse mancare il cibo, a giudicare da tutte le volte che lo troviamo a tavola a casa di amici, e dalle sue stesse parole: «E’ venuto Giovanni che non mangiava né beveva, e si diceva: – E’ indemoniato -. E’ venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e si dice: – E’ un mangione e un beone, amico di pubblicani e peccatori! -». Sicuramente non gli mancarono pane e pesce, e certo “bevve quel vino nero, pastoso e colorito, che bisognava annacquare prima di servirlo” (Daniel Rops). Disponevano, lui e i suoi apostoli, di denaro, e facevano l’elemosina ai poveri (Gv 13,29). Infine, non era vestito di stracci, giacché i quattro soldati romani si divisero le sue vesti, e tirarono a sorte la tunica, essendo cucita tutta di un pezzo (Gv 19,23-24). (Renato Pierri)

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Epatite B nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Nel mondo 350milioni di persone hanno il virus dell’Epatite B: un numero 7 volte maggiore rispetto a quello delle persone colpite da HIV. E’ questo il dato emerso nel corso del Convegno svoltosi mercoledì 25: “Le due facce della medaglia: lotta alla povertà e prevenzione e cura delle malattie infettive in una sfida transnazionale”. Tre i gruppi nei quali si registra un aumento del virus dell’Epatite B e C: gli immigrati, i tossicodipendenti e i detenuti.”Si tratta di tre gruppi “deboli”, più esposti alla contrazione di malattie. Per quanto riguarda gli immigrati, tuttavia, i dati che abbiamo rappresentano una sottostima rispetto alla realtà dei fatti – ha spiegato il Dottor Lorenzo Nosotti dell’INMP di Roma –. In Italia, ad oggi, ci sono 3milioni 800mila migrati regolari. A questi vanno aggiunti gli irregolari di cui non possiamo fare una stima precisa. Possiamo dire che il 4,2% degli immigrati ospedalizzati in Italia ha presentato il virus dell’Epatite C. Un dato che è superiore alla media nazionale. Il virus dell’Epatite B in Italia ha una prevalenza dell’1%. Il virus dell’Epatite C ha una prevalenza del 3%”.”La causa è da imputare a diversi fattori: il sovraffollamento delle carceri (i detenuti allo stato attuale sono 46.118 rispetto ad una capienza massima di poco più di 43.000 posti), l’uso di strumenti non adeguatamente sterilizzati, i rapporti sessuali senza l’uso di profilattici, lo scambio di oggetti per l’igiene personale. Il 37% dei detenuti in Italia è costituito da stranieri. Nel Lazio questo numero sale al 44%. Sulla base di un’indagine condotta presso 12 Istituti Penitenziari italiani il 38% dei detenuti ha presentato una prevalenza di Epatite C. Ricordiamo sempre che la media nazionale è del 3%. Nel 6,7% si è evidenziata l’Epatite B in forma manifesta. Nel 52,6% dei casi si presentava un’infezione occulta da HBV”.Per ovviare al problema delle carceri l’idea è di ridurre la pressione della popolazione stipata nelle carceri, di vaccinare il personale medico e paramedico che opera nei penitenziari, distribuire materiale informativo mistilingue: “Un progetto quest’ultimo – ha proseguito il Dottor Nosotti – avviato a Roma presso il Sandro Pertini ed anche a Viterbo. In questi due nosocomi, inoltre, ci sono strutture ad hoc per i pazienti ex detenuti”.Altro caso limite quello dei tossicodipendenti. “Il 75% dei tossicodipendenti presenta il virus dell’Epatite C. Solo il 50% dei tossicodipendenti dei Sert è stato sottoposto ad uno screening”.

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Agenda assessori Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Roma 28/12/2010 ASSESSORE GHERA Ore 12: via Ettore Fieramosca 14, ingresso laterale adiacente binari – Municipio VI L’assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie, Fabrizio GHERA, inaugura, terminati gli interventi di restauro, l’apertura del Parco Torrione Prenestino.

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Agenda sindaco Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 28 dicembre 2010

Roma 28/12/2010 Ore 13: Sala delle Bandiere, Campidoglio  Il sindaco, Gianni ALEMANNO, e l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Sergio MARCHI, presentano alla stampa i dati sugli incidenti stradali a Roma nel periodo 2009 – 2010. Intervengono il delegato del Sindaco per la sicurezza stradale, Roberto CANTIANI, e il comandante del Corpo della Polizia Municipale, Angelo GIULIANI.

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