Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Saldi: sono anacronistici

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

È ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – quando ormai è sotto gli occhi di tutti come – sempre di più – tra “promozioni”, “liquidazioni” e sconti vari, la normativa che regola i saldi di fine stagione appare un colabrodo. Confcommercio e Confesercenti sanno benissimo che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, arrivando ad inventare anche la “stagione sommersa dei pre-saldi” che si consuma durante le settimane precedenti i saldi ufficiali. Contro tali sotterfugi, Adiconsum ripropone un Decalogo per i consumatori:
1.     Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2.     È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3.     Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4.     Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5.     È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;
6.     Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7.     Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8.     Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9.     È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10.   Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

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