Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Nessuna proroga per i Cocer

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

“Voglio esprimere la mia profonda gratitudine al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che non concedendo la proroga della proroga dei mandati dei Consigli della rappresentanza militare ha dimostrato di aver ascoltato l’appello che lo scorso 23 dicembre gli ho voluto rivolgere affinché non  fossero lesi ancora una volta i diritti dei militari. Voglio anche ringraziare tutti quei “Cittadini in divisa” che in questi giorni hanno sostenuto questa battaglia e li invito a continuate a manifestare civilmente il loro dissenso verso ogni forma di arroganza di illegalità e negazione dei diritti, primo fra tutti quello di poter avere un vero sindacato al pari di quelli della Polizia di Stato.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “Mi riferisco alla proroga dle mandato dei Consigli delle rapprresentanze militari, i Cocer , Coir e Cobar – prosegue Comellini – inserita “furtivamente” all’interno del decreto milleproroghe con una motivazione a dir poco ridicola e chiaramente sintomo di una volonta tesa a negare ogni diritto democratico all’interno della compagine militare. Quella che ieri non è stata concessa sarebbe stata la seconda proroga consecutiva che avrebbe nuovamente sottratto ai cittadini militari il diritto di eleggere liberamente i loro rappresentanti, nell’attesa di un vero sindacato. Le rappresentanze militari infatti sono solo degli organismi proni ai vertici militari e politici che le utilizzano per giustificare, con falsi consensi, i devastanti provvedimenti che questo governo ha rivolto verso le forze armate. Il testo del decreto tuttavia assegna la responsabilità di negare ai militari il diritto di rappresentanza al Presidente del Consiglio dei ministri che potrà emanare un apposito DPCM per prorogare questo mandato dei Cocer fino al 31/12/2011. Adesso – conclude Comellini – mi auguro che il Presidente Berlusconi non commetta l’errore di cedere alle richieste di proroga che solo i delegati cocer, rappresentanti solo degli “interessi personali” e non di quelli del personale, gli rivolgeranno nei prossimi giorni per continuare ad essere complici di un vertice militare cieco e sordo e di un ministro che non tollerano la democrazia all’interno delle Forze armate. I militari chiedono con forza gli stessi diritti sindacali di cui gode da 30 anni la Polizia di Stato.”

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