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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Museo del cinema: visitatori record

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2011

Torino. Il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana chiude il 2010 con la cifra record di 565.762 visitatori, ben 43.000 in più rispetto al 2009, un traguardo finora mai raggiunto, superando così per il quinto anno consecutivo il mezzo milione di presenze e anche il precedente record di 532.000 ottenuto nell’anno delle Olimpiadi. Il lusinghiero successo del 2010 è stato ottenuto grazie al fascino del museo – ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale – sostenuto da un ricco programma di mostre prestigiose, spesso realizzate in collaborazione con importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.  Con oltre 4.650.000 visitatori dalla sua apertura – avvenuta il 20 luglio del 2000 – il Museo Nazionale del Cinema ha festeggiato nel 2010 i primi dieci anni di apertura alla Mole Antonelliana.
Il Museo Nazionale del Cinema nel 2010 si è inoltre arricchito nel suo allestimento dello Stark Interactive Wall, un espositore digitale interattivo che permette al visitatore di accedere ad un archivio di manifesti suddiviso per temi, e di una nuova area dedicata agli effetti speciali, che sfrutta le potenzialità dell’alta definizione e del croma-key, con filmati realizzati appositamente in Computer Graphic Animation. Questi interventi sono stati possibili grazie al contributo della Consulta per la valorizzazione dei beni culturali di Torino.
Nel corso del 2010, il Museo ha dato vita a Magnifiche Visioni. Festival Permanente del Film Restaurato, due appuntamenti mensili per proporre al pubblico i grandi film dell’età d’oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vagues degli anni ’60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche di tutto il mondo.   In particolare, i restauri realizzati nel 2010 rientrano nel progetto di valorizzazione del cinema muto italiano, promosso dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con cineteche italiane e straniere. Questo lavoro ha permesso all’istituzione torinese di diventare un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale. Tra le attività del 2010 ricordiamo la riscoperta de Gli spazzacamini della Val d’Aosta (1914) e il complesso lavoro di ricostruzione de La trilogia di Maciste (1920). Parallelamente, il Museo continua l’attività di restauro del cinema sonoro, in collaborazione con importanti cineteche italiane. Segnaliamo in particolare il restauro di Roma (1972) di Federico Fellini.

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