Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

La politica monetaria

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

Per il bollettino della B.I. la politica monetaria è “accomodante”. Il termine vuole indicare un andamento opportunistico riguardo l’offerta di liquidità e le modalità di aggiudicazione. Per quanto riguarda l’analisi economica “i dati recenti egli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano in generale che permane una dinamica di fondo positiva della ripresa economica”. In termini reali significa che dobbiamo aspettarci per la seconda metà del corrente anno una crescita più convinta del Pil. Come ricaduta positiva ci troviamo al cospetto di una domanda di esportazioni, nell’area dell’euro, in crescita. Restano, tuttavia, delle incognite. Rimangono i timori sul riemergere delle tensioni nei mercati finanziari. Non dimentichiamo, infatti, i nuovi rincari del petrolio e di altre materie prime e le spinte protezionistiche congiunte ad “una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali”, L’inflazione, come si sa, misurata sullo Iapc sui dodici mesi è aumentata nell’area dell’euro dall’1,8% di settembre all’1,9% di ottobre, secondo la stima rapida dell’Eurostat. In proposito nei mesi prossimi non sono previsti aumenti significativi. In buona sostanza restiamo ancorati intorno al 2%. Qualcosa si muove anche nel settore bancario. Si avverte una espansione sui dodici mesi dei prestiti bancari al settore privato, ma si lamenta il fatto che i prestiti reagiscono con un certo ritardo all’attività economica nell’arco del ciclo, come è stato osservato anche in passato. Per quanto concerne la politica di bilancio “è evidente – fanno notare gli analisti della B.I. – che bisogna rafforzare la fiducia dei cittadini nella capacità dei governi di restituire sostenibilità alle finanze pubbliche e che occorre ridurre i premi a rischio nei tassi di interesse, favorendo quindi la crescita durevole nel medio periodo. A questo fine è essenziale che i paesi portino avanti piani di risanamento pluriennali credibili ed attuino integralmente le misure di riequilibrio previste. Nel bilanci per il 2011 devono precisare interventi di aggiustamento credibili dei conti, incentrati sul lato della spesa. Ogni evoluzione positiva delle finanze pubbliche, che possa verificarsi sulla scorta di fattori quale un contesto economico più favorevole delle attese, dovrebbe essere sfruttata per accelerare il processo di riequilibrio dei conti”. (Riccardo Alfonso)

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