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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Musica in Santa Cristina

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Bologna 19 gennaio, alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza  (Piazzetta Morandi) avrà luogo il secondo appuntamento con la rassegna Contrasti – Il clarinetto da Mozart al jazz, organizzata nella Chiesa di Santa Cristina da Fondazione Cassa di Risparmio; il concerto esplorerà le due facce complementari del clarinetto, ossia la sensualità timbrica e quella beffarda giocosità che saranno anche il sale e il pepe del Novecento musicale. Da Debussy a Poulenc, passando per Rota e Lutoslawski, linguaggio classico, jazz e tradizioni popolari s’intrecciano infatti nel programma prescelto dai fratelli Dimitri e Vovka Ashkenazy (rispettivamente al clarinetto e al pianoforte), figli d’arte del celebre Vladimir e specialisti riconosciuti del repertorio novecentesco.
Nella Première Rhapsodie di Claude Debussy, del 1910, l’intensità elegiaca si coniuga all’elemento agile e scherzoso, riallacciandosi a quelle sonorità pre-jazzistiche che l’autore aveva già immortalato in varie occasioni pianistiche, da Golliwog’s Cakewalk a Le petit nègre. Benny Goodman – che avrà in repertorio la Rhapsodie – non è lontano, e non a caso a concludere il programma sarà la Sonata che il leggendario jazzista americano commissionò a Francis Poulenc nel 1962. Nel mezzo secolo che separa i due brani, s’inseriscono le prove di leggerezza e folklore del giovane Rota, che nella Sonata in re si mostra già votato a quell’estetica della spontaneità che ne decreterà il successo anche cinematografico, e di uno dei maggiori compositori polacchi del Novecento, Witold Lutoslawski, che nei Preludi di Danza celebra ritmi e melodie della tradizione popolare della propria terra. Dedicatario di numerose opere contemporanee, Dimitri Ashkenazy si esibisce come solista coi Quartetti Kodály e Brodsky, oltre che con la Sinfonica di Tokyo, la Royal Philharmonic Orchestra, I Filarmonici della Scala, la Camerata Accademica di Salisburgo, e naturalmente con il padre Vladimir e con il fratello Vovka Ashkenazy; quest’ultimo è apparso nei più prestigiosi teatri dei cinque continenti, ospite dei Festival di Marlboro e di Spoleto e delle maggiori orchestre, dalla Los Angeles Philharmonic ai Berliner Symphoniker. In duo con il padre Vladimir Ashkenazy, ha inciso numerosi album Decca dedicati al repertorio per due pianoforti.  L’ingresso al concerto, che non prevede intervallo, è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. (Ashkenazy)

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