Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Il mondo è una realtà visibile?

Posted by fidest press agency su martedì, 18 gennaio 2011

Se lo è diventa comprensibile. Vuol dire che oltre all’occhio risolutivo dell’occhio umano vi è quello che si suol chiamare “occhio della mente”. E’ l’assillo di questi giorni allorchè siamo davanti a due verità proclamate con altrettanta franchezza e sincerità: tu hai ucciso! No. Ci sono le prove. No sono circostanziali, indiziarie ma nulla di certo. In politica accade lo stesso. Quante volte abbiamo sentito Berlusconi proclamare: ho fatto questo e quest’altro ancora e, gli altri: no, non è vero. Non hai fatto nulla. Come si fa a riconoscere la verità degli uni e la menzogna degli altri? Lo possiamo fare facendo entrare in gioco l’occhio della mente come prova del nove dopo essere passati dall’occhio risolutivo? Entrambi sono attraversati dal momento logico che sempre più si afferma rispetto all’intuizione sensibile. Dobbiamo a questo punto riconoscere che se cadiamo nell’inganno di una verità non vera è perché a quella vera impediamo di affermarsi ed è un nostro limite, una sorta di condizionamento così come lo fu per il grande George Cantor che scrivendo all’amico Dedekind affermava: “mi sembra di aver dimostrato che un quadrato non contiene più punti di ciascuno dei suoi lati. Lo vedo ma non ci credo!” E se noi pur vedendo non ci crediamo come possiamo distinguere la verità dal falso? Ma tutto questo dove ci porta? Al fatto che nell’affrontare un certo argomento noi non ne analizziamo i suoi vari aspetti, non consideriamo le parti nelle sue diverse sfaccettature ma subiamo la tecnica della seduzione che ci chiude la porta all’alta analisi. E’ la sola a dirci che la verità non è duale e si può riconoscerla solo attraverso l’occhio della mente, ovvero attraverso una logica superiore. Se la mettiamo a regime ci sarà più agevole scorporare la verità dalla menzogna e se la pratichiamo a quella che i legulei chiamano fattispecie pratica dovremmo dire, dopo aver analizzato il tutto qual è la verità e quale la menzogna. Ma siamo proprio sicuri a volerla? Forse tutto sommato esiste una variabile dipendente che potrebbe chiamarsi interesse personale, convenienza, opportunità e quanto altro. E’ il frutto proibito che cogliamo e mangiamo a dispetto di tutti i divieti e dell’immancabile punizione. (A.R.)

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