Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 24 gennaio 2011

Summa cittadino dell’arcobaleno in triennale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Milano 27 Gennaio 2011 alle ore 19.00 presso il Teatro Agorà del Triennale Design Museum verrà presentato  il documentario Franco Summa Cittadino dell’Arcobaleno (28′) di Matteo Giacomelli, produzione Emmegiprod.  Alla presentazione vi sarà  Franco Summa, protagonista del documentario.
Franco Summa può  essere considerato un antesignano della problematica uomo arte e città  fin dalle prime opere di carattere gestaltico degli anni sessanta. Il suo percorso, sviluppatosi attraverso pratiche di ricerca nell’arte ambientale e sociale, mira a realizzare un rapporto attivo dei cittadini nella costruzione della città, tramite la partecipazione diretta ed il colore.
“Franco Summa cittadino dell’arcobaleno è stato la prima esperienza di raccontare una storia della città mettendola in relazione con il documentario. Un film concepito come mezzo per re-inventare un’esperienza basata sulla leggerezza e la poesia e per restituire l’energia immaginativa di un artista che ha fatto del colore l’elemento strutturante di architetture urbane ed umane  http://www.emmegiprod.it

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Global Growth a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Roma 26 gennaio ore 19, presso l’Hard Rock Cafè (via Vittorio Veneto 62). Durante la serata verrà presentata la  ricerca Future Watch. L’invito è ancora rivolto al pubblico romano (dopo l’evento di successo  tenutosi il 14 dicembre).L’evento è finalizzato allo sviluppo del network tra soci e non soci di MPI Italia Chapter e alla valorizzazione del brand del Capitolo. È coordinato da Emilio Milano, past president e responsabile del progetto e ha carattere di assoluta informalità. Nel corso della serata verrà presentata una sintesi dell’importante ricerca predittiva Future Watch, condotta come di consueto da MPI su un campione di 459 manager corporate o associativi provenienti da 20 nazioni in tutto il mondo. La serata è riservata a 60-70 ospiti e sarà replicata nel corso del 2011 anche in altre città: il prossimo appuntamento è fissato per marzo a Milano, in location che sarà prossimamente comunicata. Per partecipare non è richiesta registrazione preventiva. http://www.mpiweb.it
Meeting Professionals International è una community internazionale che riunisce oltre 22mila professionisti di convegni riuniti in 72 capitoli e club di 60 differenti paesi assicurando i più alti standard qualitativi e impegnandosi nello studio del settore, nella comunicazione e nell’aggiornamento  e formazione dei propri associati. MPI Italia Chapter è il primo capitolo nato in Europa e conta oggi 303 soci. http://www.mpiweb.it (emilio milano)

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Investimenti italiani in Ungheria

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Budapest Le imprese italiane attive in Ungheria chiedono chiarezza ai Ministri dello Sviluppo Paolo Romani e al suo omologo ungherese Tamas Fellegi, che si incontrano oggi lunedì 24 gennaio a Milano. “Abbiamo bisogno di risposte – dichiara Adriano Ruchini presidente della Commissione Energia della Camera di Commercio Italiana di Budapest – sul futuro dei nostri investimenti in Ungheria. Le imprese impegnate nel Paese, soprattutto del settore dell’energia e delle rinnovabili, hanno necessità di capire le effettive possibilità di sviluppo che il Paese gli riserva”.  In particolare, come ricorda Ruchini, occorre maggiore certezza sui tempi di avvio del tender sul geotermico. Anche gli impegni sull’eolico hanno la stessa necessità: serve una chiara espressione sugli incentivi, i tempi di loro avvio, l’uscita dei prossimi bandi. Grande preoccupazione suscita poi la tassa sul fatturato che rischia di diventare un forte disincentivo alle attività nel settore delle rinnovabili e non solo.  L’Ungheria non ha ancora raggiunto un livello efficiente di mix produttivo energetico, soprattutto se confrontato con quello dei Paesi confinanti. La crisi economica e l’applicazione di nuove tasse hanno già bloccato numerosi investimenti. “Quello che chiediamo allora – continua Ruchini – è di capire quali saranno le strategie per attrarre nuovi capitali in Ungheria e quale la fiscalità e la legislazione adottate per favorire l’arrivo di investitori stranieri”. La nuova tassazione sul reddito introdotta recentemente sta pesantemente compromettendo la marginalità delle imprese che riversano i costi sul mercato finale riducendo la competitività dell’Ungheria e spingendo l’inflazione. A tale proposito Ruchini aggiunge che “Il governo ci dica se intende modificare questa legislazione fiscale per rendere di nuovo attrattivo questo mercato”.
Il terzo punto sul quale le imprese chiedono chiarezza è quello dell’ambiente e delle energie rinnovabili. “Non è ancora stato ideato un piano di sviluppo per il mercato delle rinnovabili – dichiara il presidente della Commissione Energia -: serve certezza sugli incentivi, certificazioni, e un programma per l’abbattimento della Co2: è importante che il governo sappia indicare quale sarà la strada per promuovere il mercato delle rinnovabili”.  Accanto a ciò occorre creare le condizioni per una effettiva funzionalità di questo mercato evitando la formazione di monopoli di settore. “Azioni – conclude Adriano Ruchini – che dovranno essere accompagnate da una politica di trasparenza tese a favorire scelte consapevoli e vantaggiose anche per il consumatore finale”. Le imprese italiane sono pronte ad accompagnare l’Ungheria in questo settore, è importante che i nostri massimi livelli illustrino e sostengano la nostra forza e capacità competitiva di sistema.(ar)

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Usa: il coraggio di aumentare le tasse

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Il parlamentare statale della costa centrale della California dove io abito aveva dichiarato che non avrebbe firmato il suo “pledge” di opposizione agli aumenti delle tasse.  La promessa tipica di quasi tutti i politici repubblicani è inflessibile ma il mio rappresentante non voleva chiudersi in una gabbia perché le circostanze possono sempre cambiare. Alla fine però per fare piacere alla destra ha deciso di firmare. Come la maggior parte degli Stati americani la California  deve affrontare serie questioni di bilancio dovute alla crisi economica. Jerry Brown, il neoletto governatore del Golden State, ha presentato una proposta per mantenere la California a galla.  Include tagli severi ma anche degli aumenti di tasse che dovranno però essere approvati dagli elettori mediante un referendum. Il governatore dell’Illinois Pat Quinn, invece, ha optato per l’aumento delle tasse dimostrando molto più coraggio di Brown. Con un deficit di 13 miliardi di dollari, 8 dei quali in fatture che lo Stato non ha ancora pagato, la legislatura statale ha approvato un aumento delle tasse al reddito personale dal 3 al 5 percento. Inoltre le tasse per le aziende sono aumentate anche dal 4,8% al 7%. Tutti i legislatori democratici hanno votato a favore mentre i repubblicani si sono schierati contrari all’unanimità. Quinn ha spiegato il cambiamento come un’emergenza fiscale senza il quale lo Stato si troverebbe all’orlo della bancarotta. Come era prevedibile i repubblicani hanno urlato che l’aumento avrebbe un impatto negativo all’economia e le aziende farebbero le valigie per Stati più invitanti.  Due governatori di Stati vicini sono contenti perché credono che trarranno benefici dalla mossa dell’Illinois. Mitch Daniels, governatore dell’Indiana, e Scott Walker, governatore del Wisconsin  hanno già annunciato il benvenuto alle aziende che vorranno lasciare l’Illinois. Ma questi due governatori non hanno menzionato che anche dopo l’aumento le tasse in Illinois continueranno ad essere più basse di quelle dei loro Stati.  Le aziende però sanno che se il costo del loro business è troppo alto chiuderanno  baracca e apriranno fabbriche in altri Paesi dove il costo della manodopera è molto più basso. Le tasse sono ovviamente una delle considerazioni negli affari ma non l’unica. Trasferire un’azienda da un posto all’altro costa e con ogni probabilità l’impatto negativo sarà minimo. Inoltre le aziende non vogliono trovarsi in una situazione nella quale lo Stato in cui operano sta per andare a bancarotta. Le aziende hanno bisogno di infrastrutture, scuole, trasporti, personale umano e un clima politico stabile per potere fare quattrini. L’aumento delle tasse dell’Illinois aggiungerà 6,8 miliardi di dollari alle casse del tesoro statale. Non saranno sufficienti da soli e il governatore Quinn ha dovuto anche implementare seri tagli ai servizi sociali. Altri Stati hanno gli stessi problemi di bilancio e in generale le soluzioni si trovano in riduzioni ai servizi.  Ecco cosa hanno fatto, per esempio, Andrew Cuomo neoletto governatore dello Stato di New York e Chris Christie, suo collega del vicino New Jersey. Quest’ultimo ha persino rimandato  un contributo di 3,1 miliardi di dollari alle pensioni degli impiegati statali. Aumentare le tasse in un clima politico che ha visto i repubblicani vincere la Camera dei rappresentanti qualche mese fa richiede coraggio. Più facile sembra tagliare perché la destra, specialmente il gruppo dei Tea Parties, riesce a intimorire i candidati che non vogliono seguire la “religione” antitasse. Quinn non sembra preoccuparsi dei suoi “peccati”. La sua biografia rivela che il Cato Institute, un gruppo di destra, lo ha “bocciato” per il suo supporto dell’aumento alle tasse. Da parte sua Quinn ha investito nell’infrastruttura, le scuole, ed altri progetti pubblici per creare posti di lavoro nel suo Stato. Il suo supporto per il medio ambiente gli ha fatto guadagnare il titolo di “Governatore Verde” dal gruppo Sierra Club. Il recente aumento della tasse  non ha fatto piacere a Quinn il quale  aveva poca scelta ma in un certo senso il futuro gli darà ragione. L’economia si sta riprendendo e con ogni probabilità si uscirà dalla crisi. Sarà difficile dunque per i repubblicani dell’Illinois dimostrare che l’aumento alle tasse avrà avuto un impatto negativo.
La prossima elezione per governatore dell’Illinois si terrà nel 2014. Se Quinn deciderà di ricandidarsi tutti avranno dimenticato che ha aumentato le tasse perché, dopo tutto, l’americano medio rielegge i politici che hanno la fortuna di presiedere  i periodi di vacche grasse. (Domenico Maceri)

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In ricordo di Tullia Zevi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

La Comunità di Sant’Egidio esprime la sua partecipazione al dolore della famiglia per la scomparsa della prof.ssa Tullia Zevi. Ricorda con gratitudine le diverse iniziative che l’hanno vista protagonista assieme alla Comunità, a partire dalla partecipazione all’Incontro Intereligioso per la pace a Milano nel 1993, su invito del Cardinale Martini e di Sant’Egidio. Nella comune attenzione al constante pericolo dell’antisemitismo e del razzismo, attraverso di lei sono iniziati i rapporti più stretti della nostra comunità con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, poi continuati con il Prof. Amos Luzzatto e l’avvocato Renzo Gattegna. Di lei ricordiamo la profonda cultura, il radicamento nella tradizione ebraica, la ferma e costante condanna di ogni forma di razzismo, ma insieme l’impegno paziente per la costruzione di una società che, facendo tesoro del passato, diventi luogo di convivenza e di dialogo. Nel tempo difficile che viviamo a livello planetario, la memoria di Tullia Zevi ci ammonisce a non dimettere mai lo sforzo di lavorare con pazienza e fiducia, ma anche con delicatezza, perché la società mantenga saldi i valori della convivenza e del reciproco rispetto, senza cedere a contrapposizioni e particolarismi, che offendono il bene comune.

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Bologna si rivela 2011

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Bologna 24 gennaio alle ore 11.30 presso Palazzo Fava (Via Manzoni, 2) si terrà  la  Conferenza stampa di presentazione di Bologna si rivela 2011 un progetto di Philippe Daverio Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fabio Roversi-Monaco, e Philippe Daverio, presentano alla stampa tutte le iniziative in programma per venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 gennaio a Palazzo Fava, San Colombano, San Giorgio in Poggiale, Santa Cristina, Casa Saraceni, Santa Maria della Vita e San Michele in Bosco. Saranno illustrate nel dettaglio le esposizioni artistiche, le performance musicali, i relatori, i numerosi ospiti e i contenuti delle conferenze. Nel corso della sesta edizione di Bologna si rivela,  la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna inaugurerà Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni penultimo tassello del percorso museale Genus Bononiae. Musei nella Città. Alla conferenza stampa parteciperà anche l’Arch. Angelo Micheli, dello Studio De Lucchi che ha curato l’allestimento di Palazzo Fava.
Palazzo Fava diventerà struttura regolare di esposizioni: nei suoi spazi saranno allestite mostre di opere appartenenti alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e mostre di opere provenienti da altre importanti collezioni pubbliche e private. Bologna si rivela è realizzata in occasione di Arte Fiera 2011. (de chirico, balla, fontana)

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Satiriasi L’Officina della satira

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Roma 24 gennaio 2010 ore 21 Mad’s Via dei Sabelli 2 (San Lorenzo) Satiriasi L’Officina della satira In un’unica serata si alterneranno in scena tutti i Comedians dell’ Officina Mauro Fratini, Francesco De Carlo, Daniele Fabbri, Tania Mattei, Velia Lalli, Pietro Sparacino,Saverio Raimondo,  Francesco Lancia, Claudio Fois, Giorgio Montanini, Filippo Giardina, Stefano Augeri, Saverio Raimondo. Sociale, politica, di genere. E’ satira. Lontani dal cabaret sul palco c’è sempre e solo un comico, una luce ed un microfono. Stand-up comedy è un’espressione in lingua inglese che indica uno spettacolo di umorismo attuato da un solo comico. L’umorista si presenta di solito in piedi (da qui il termine ‘stand up’), e in assenza della quarta parete. La commedia stand-up privilegia l’artista armato solo di microfono, senza caratterizzazioni, fantasia o accessori. L’umorista stand up non dice barzellette conosciute dal pubblico. Normalmente si esibisce con testi originali e sempre nuovi, costruiti a partire da osservazioni sul quotidiano. (giorgio, francesco, saverio, giardina)

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Il « volare alto » della politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Discutere sui problemi minuti che ci riguardano da vicino è un modo di fare politica guardando il contingente ed il ristretto ambito dei propri interessi rivolti sempre di più all’ambito territoriale e alla sfera familiare. Per taluni è un modo riduttivo di fare politica. In effetti il ragionamento ha buoni motivi per reggersi, ma la politica intesa come ricerca di un equilibrio tra interessi diversi e talvolta conflittuali che entrano ed escono dai confini delle nostre abitazioni e si allargano a dismisura rendendoci, volenti o nolenti, compartecipi dei fatti altrui o degli interessi di altre nazioni e continenti, ha in sé un innegabile risvolto “globale” che non esclude il particolare. Pensiamo ai danni dell’inquinamento atmosferico che possono essere “maggiorati” ed “aggravati” su tutta la terra solo perché qualche nazione non si accorda sulla necessità di porvi un freno. Pensiamo a quel particolare quasi insignificante che porta nelle cucine delle massaie europee l’aglio cinese. In pratica noi compriamo a prezzi ragionevoli un prodotto coltivato migliaia di chilometri di distanza e lo rendiamo al tempo stesso competitivo con le nostre produzioni soprattutto dal punto di vista economico. Dobbiamo, quindi, chiederci cosa non va nella nostra agricoltura e nei suoi sistemi distributivi se una testa d’aglio si può acquistare ad un prezzo minore, pur avendo alle spalle un percorso di migliaia di chilometri, rispetto ad una analoga coltivata in casa nostra. E non ci venite a dire che la politica non c’entra. Noi forse parliamo anche a sproposito di politica ma pur sempre facciamo politica se trattiamo aspetti economici, finanziari, sociali e civili e traduciamo il tutto in leggi, regolamenti, ordinanze, circolari e via di questo passo. Ed è questo l’aspetto che va sottolineato e per comprendere meglio la necessità di contrapporre al concetto di “globalità” riconosciuta in economia, dalle produzioni industriali alle risorse finanziarie,  una “globalità d’indirizzo” in politica. E se vogliamo volare alto in politica facciamolo pure ma con l’occhio d’aquila per cogliere le piccole cose, il particolare a fianco di quelle grandi perché sono frutti dello stesso albero della vita.  (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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L’impegno socio politico del cristiano

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

L’argomento che ci appare più appropriato è che la partecipazione non può essere causale e nemmeno episodica. Essa richiede preparazione. Scrive Kant nel suo “Progetto filosofico per la pace perpetua” del 1795 che “chi fa politica si è assunto il compito più sacro che Dio affidi sulla terra, amministrare il diritto degli uomini, ed egli deve sempre temere di recare danno in qualche parte all’uomo che è la pupilla di Dio”. A questa frase potremmo aggiungere una ancora più antica espressa da Plutarco allorché afferma nei suoi scritti “Non si deve intraprendere la vita pubblica a scopo di trafficare o lucrare. Io credo che la politica sia come un pozzo, chi vi cade dentro accidentalmente e inaspettatamente e preso da angoscia e rimorsi, mentre chi vi scende con la tranquillità che gli deriva dalla preparazione e dalla riflessione affronta gli impegni con senso di misura e non c’è niente che lo possa esacerbare, proprio perché è il bene e nient’altro il fine esclusivo della sua azione.” Un pensiero scritto 2000 anni fa da chi consideriamo un pagano. C’è, semmai, da chiedersi a questo punto come possiamo preparare i giovani a questo cimento a fronte di una realtà spesso amara che la vita riserva loro: mancanza di lavoro o catturati da un lavoro assorbente che li lascia come pile scariche? Ma vi è anche la mancata ricerca di quei valori fondanti la cultura civile e religiosa dell’essere umano. Non è facile superare il sentimento che l’ “io” sia centrato solo su se stesso. Manca, in altri termini, il carattere popolare e diffuso della partecipazione per non finire con l’affidarla a poche élites e a mani forti e così operando ci riduciamo ad indossare le vesti del Pilato dei giorni nostri. E le drammatiche conseguenze di allora sono possibili anche ai giorni nostri. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Serata musicale d’ispirazione cristiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Genova  Venerdì  28 gennaio – ore 21 Sala Maestrale – Area Porto Antico –  La fede in musica  Serata musicale dedicata alla musica di ispirazione cristiana con  Mamo Belleno & Armanda De Scalzi accompagnati da Tullio Bellocco (voce e chitarra) e Roberto Bignoli & Special Guest
Una serata dedicata alla musica di ispirazione cristiana, non espressamente liturgica ma portatrice, attraverso suoni pop e fresche melodie, di messaggi evangelici ricchi di valori umani ed esistenziali. E’ quanto accadrà alla Sala Maestrale dell’Area Porto Antico di Genova il prossimo 28 gennaio, cornice dell’evento La fede in musica, con una rosa di artisti che da tempo percorrono e comunicano la fiducia e la speranza del proprio cammino spirituale attraverso canzoni moderne e di forte impatto emotivo.
I primi a salire sul palco saranno Armanda De Scalzi & Mamo Belleno, figli di due dei più celebri New Trolls che, insieme ai genitori, hanno portato avanti un progetto musicale ora diventato un album: Canzoni per il cielo, prodotto dalla Diamante S.r.l. e distribuito da SELF srl è nato proprio dalla frequentazione di Gianni e Mamo Belleno del Rinnovamento Carismatico Cattolico “Gesù Amore Misericordioso”, fonte di ispirazione di brani dai testi prettamente religiosi dedicati a Gesù e Maria e al quale si è unito, in un secondo tempo, anche Vittorio De Scalzi. Mamo e Armanda, accompagnati a voce e chitarra da Tullio Bellocco, interpreteranno un’accurata selezione del loro repertorio spirituale tra cui si segnala anche una versione riadattata del famoso successo dei New Trolls Quella carezza della sera – intitolata  ora La carezza di Gesù. La seconda parte del concerto vedrà invece protagonista Roberto Bignoli, cantautore di ispirazione cristiana già vincitore dell’UCMVA Unity Award e del Golden Graal, il Premio italiano dedicato alla evangelizzazione. Noto ed apprezzato nel circuito del settore “christian music” a livello internazionale, Bignoli eseguirà dal vivo i suoi più acclamati successi, tra cui il brano Non temere, dedicato a Giovanni Paolo II, scritto in collaborazione con il cantautore e produttore Nico Fortarezza e trasmesso nelle più importanti radio cattoliche nel mondo. http://www.myspace.com/canzoniperilcielo (lafedeinmusica)

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Festival delle Scienze

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Roma. Si è chiuso ieri all’Auditorium Parco della Musica la sesta edizione del Festival delle Scienze che ha registrato in quattro giorni 18.000 presenze. Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in partnership con Telecom Italia e in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura, il Festival ha proposto lezioni magistrali, incontri, dibattiti, aperitivi scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale che hanno risposta a una provocazione di quelle che riempiono da sempre il nostro immaginario. Tra profezie Maya e annunci di sventure, tra previsioni azzardate e reali calcoli del rischio, che cosa può dire la scienza circa la fine del mondo e le sue possibili cause? Le risposte sono state sorprendenti, e sempre in bilico fra ottimismo e pessimismo. Per molti dei nemici naturali esterni tanto temuti, possiamo forse stare tranquilli: secondo gli astrofisici Lisa Randall e Robert Smith, non sono previste esplosioni di supernove che spazzeranno via la Terra, non saremo inghiottiti da un buco nero, è improbabile che asteroidi la colpiscano (almeno fino al 2029, quando saremo sfiorati da un oggetto celeste di discrete dimensioni), e il Sole ci assicurerà energia uniforme ancora per qualche miliardo di anni.
Il Festival ha mostrato come in larga misura la fine del mondo stia più nelle nostre teste e nei nostri comportamenti, che nella realtà imminente del pianeta. Gli scienziati hanno risposto con l’esposizioni di fatti, di calcoli di probabilità e di prudenti proiezioni sul futuro, ma anche con l’immaginazione e l’ironia, come Stefano Benni e la sua “ultima astronave” in partenza dalla Terra in rovina. Inaugurato dallo stile di Ian McEwan, la carrellata emozionante di visioni di questo festival è stata in effetti un “blues della fine del mondo”. In conclusione, “per quattro giorni”, ha commentato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma ai microfoni di RadioTre Scienza, ”il Parco della Musica  si è trasformato in un Parco della Scienza e ha offerto a curiosi e appassionati un programma di grande qualità”.  L’appuntamento per la settima edizione del Festival delle Scienze è da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2012.

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Atac Roma: Appalti e commissione interna

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

«La situazione degli appalti e delle commissioni esterne per la manutenzione dei mezzi Atac affidati negli ultimi anni richiede indubbiamente una verifica puntuale. Per procedere nella direzione intrapresa, che punta a rendere più efficiente e di qualità il trasporto pubblico di linea della Capitale, è necessario prima di tutto accertarsi che le scelte sino ad ora intraprese siano quelle migliori per i cittadini». È quanto dichiara l’assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma. «È ora di dire basta a consuetudini che rispondono a logiche altre da quelle dell’interesse comune – sottolinea Aurigemma – e fare un definitivo cambio di passo». «Per questo l’Amministrazione ha deciso di affiancare al lavoro di relazione e verifica, che sta svolgendo l’Azienda, personale in pensione con alto senso per le Istituzioni, per realizzare una opportuna azione di monitoraggio rispetto ai criteri di economicità, efficienza e trasparenza che devono essere il nostro obiettivo primario. Una task force di legalità – conclude Aurigemma – per poter ripartire celermente nella massima trasparenza».

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Il bene supremo della Pace

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Quante volte abbiamo sentito governanti e capi religiosi e movimenti di varia natura invocare la pace e la fraternità umana e per quanto espressi con sincerità ne abbiamo colto l’enfasi ma non la volontà di operare in concreto per diventare reali costruttori di Pace. Esistono, indubbiamente, vari livelli di potere e d’incidenza sulle volontà operative e non pretendiamo, quindi, di voler addossare indebite responsabilità generalizzando il giudizio. Resta, tuttavia, un discorso di fondo che va rivolto a tutti. Noi sappiamo bene che la pace si costruisce con il “ramoscello d’ulivo”, se vogliano restare su un discorso espresso con taluni classici simbolismi, e non certo permettendo che vi siano ancora nel mondo fabbriche di armi, mercanti di armi, paesi che fanno del commercio lucroso nel vendere prodotti inquinanti e non favoriscono la diffusione di farmaci salvavita pretendendone la gratuità. E che ancora non si può essere costruttori di pace se in luogo del colonialismo di stampo XIX secolo facciamo seguire un neo colonialismo con il crescente indebitamento dei paesi più poveri e con la compiacenza di una instaurazione dittatoriale con la quale dialogare a spese dei sudditi vessati sino all’impossibile. La pace non si costruisce sopra le baionette. Non si costruisce sopra le ipocrisie. La pace non si tratta con la logica delle tre scimmiette che non vedono, non parlano e non sentono. La pace si costruisce sui fatti e questi fatti li conosciamo bene. Incominciamo a non permettere l’esportazione di armi, a chiudere le fabbriche che le producono, a pretendere il rispetto dei diritti umani con una Onu che riprenda in mano il suo ruolo affidandole le necessarie risorse per operare in concreto. Solo in questo modo possiamo diventare dei veri costruttori di pace. E dimostrare di essere credibili. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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La svolta dalla politica al sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Chi avrebbe previsto negli anni ottanta il collasso dell’Urss senza colpo ferire, in termini “militari”, o quello altrettanto significativo, per ciò che ci riguarda più da vicino, che ha sostanzialmente distrutto e disarticolato l’asse centrale del sistema politico italiano durato oltre 40 anni? Per il caso italiano potremmo disquisire all’infinito sulla “goccia” che ha fatto traboccare il vaso anche se siamo convinti che tutto vi ha concorso in uguale misura. Pensiamo all’attacco leghista (ricordiamo in proposito le elezioni politiche del marzo del 1994  dove il Partito Popolare del segretario Martinazzoli ed il Patto Segni  ebbero 6 milioni di voti e la Lega di Bossi 3 milioni eppure per merito del maggioritario la Lega Lombarda ebbe due volte e mezzo più parlamentari dei popolari alterando del 500% il principio rappresentativo fondamentale, una testa, un voto, un deputato), a Tangentopoli, al maggioritario e alla discesa in campo di Berlusconi. Di fronte a questi colpi di maglio l’asse centrale del sistema politico italiano, che era stato costruito intorno alla Dc, fu brutalmente costretto a spezzarsi e a confluire indebolito o a destra o a sinistra. Non vi è dubbio che il passaggio dal proporzionale, che esalta l’identità dei partiti, al maggioritario che, al contrario, esalta la collocazione e annacqua l’identità, non solo ha concorso a decapitare la Dc ma ha costretto le culture politiche, che non possono venire ridotte soltanto a due, a convivere tra di loro, ma con estrema fatica. Ora ci stiamo chiedendo quanta di quella identità ed appartenenza riesce a sopravvivere trovandosi il sistema politico italiano in palese difficoltà nell’elaborare un progetto politico coerente e concretabile perché non è sufficiente fare un appello indiscriminato ai valori senza correre il rischio di una fuga nei principi. In altri termini, oltre ai valori, occorre una chiara diagnosi sui mezzi, su quello che è il cammino da compiere. Occorre avere la consapevolezza, insieme, che se vogliamo portare rendimento alla cultura politica del nostro Paese dobbiamo calarci umilmente in progetti e in forze capaci di farli passare. Se non sciogliamo questo nodo che ci appartiene unitamente all’altro di spessore mondiale per un governo planetario rappresentativo e capace di dirimere le attuali storture di sistema dettate dalla globalizzazione e dalla cattiva distribuzione delle risorse e dalle conflittualità regionali, non avremo dato a quella che possiamo chiamare una “svolta” la sua più autentica ragione d’essere. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Garantire la qualità di beni e servizi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

E’ la qualità dei prodotti a determinare, in larga misura, il grado di soddisfazione degli utenti e degli altri soggetti interessati, l’impatto sociale ed economico complessivo e la capacità competitiva di una Ots. L’azione pilota ha dimostrato come le organizzazioni del terzo sistema presentino, sul fronte della qualità, punti di forza ma anche punti deboli. Fra i punti di forza vi è la capacità di proporre un’offerta innovativa e personalizzata di beni e servizi. Le Ots sono vicine alla loro utenza e risultano meno soggiogate a vincoli regolamentari e burocratici, oltre a non perseguire la ricerca del massimo profitto. Esse possono pertanto dedicare tempo ed energie allo sviluppo e fornitura di beni e servizi su misura. Ciò è particolarmente importante nell’ambito dei servizi alla persona, in cui tempo e attenzione sono indispensabili per instaurare il necessario rapporto di fiducia fra prestatori e utenti. Ma questo vantaggio comporta anche qualche rischio, per esempio nel caso in cui i rapporti interpersonali inducano a mantenere l’utente in una situazione di eccessiva dipendenza nei confronti di chi fornisce il servizio.  Le dimensioni ridotte delle Ots rappresentano un punto di forza e un punto debole. Essendo piccole, queste organizzazioni hanno una migliore capacità di reagire e adattarsi rapidamente, Per contro, possono trovarsi in difficoltà nello sviluppo di competenze e capacità interne in materia di ricerca e gestione.

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Democrazia speciale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Quando i libri di scuola ci parlano poco o nulla di quella che è stata per l’Italia la « democrazia speciale ». Forse è più facile ricordare ai discenti il tempo in cui in Italia fu sperimentato il “compromesso storico”. Fu anche il tempo della “democrazia speciale” ovvero di un disegno teso a rendere quei caratteri stabili, di completarne il profilo istituzionale e si assicurarne così l’irreversibilità. Il tutto ebbe inizio intorno agli anni ’70. Occorreva muoversi  de là del vecchio schema centrista. All’indomani delle elezioni del 1979 Craxi  formulerà il disegno di “una grande riforma” e questo concetto continua a ruotare intorno all’idea della “democrazia speciale”. Diciamo che si stavano maturando i tempi in cui la politica di distensione tra le grandi potenze ci avrebbe fatti traghettare verso un nuovo equilibrio geopolitico mondiale. Le parti ricominciavano a riallinearsi anche in Europa. Ma non tutto filò liscio. Pensiamo alle trasformazioni strutturali dei processi produttivi che avevano incrinato i rapporti di forza nella conflittualità industriale. Un esempio, a tale riguardo, basta per tutti. Tra il 1978 ed il 1985 la Fiat passava, nell’area piemontese, da 340.000 a 160.000 addetti, per continuare a scendere nei successivi anni. Ed era, questo, uno dei presupposti perché si potesse consolidare il progetto della “democrazia speciale”. Ora ci chiediamo se tutto ciò non costituisce, anche per i politici di oggi, un limite invalicabile che pregiudichi in via definitiva la speranza attesa per questa democrazia speciale che avrebbe potuto portare ad un ribaltamento del suo schema centrista ed aprirci la strada per alleanza di tutt’altra natura. Ed ancora se dietro la proposta di un nuovo partito politico (vedasi Pdl) noi dobbiamo intravedervi la volontà di perpetuare la tenuta di uno schema centrista inteso come definitiva chiusura verso questo progetto di democrazia speciale. Il sistema resta quindi centrale per questo difetto innovativo che si è inteso bloccare sul crinale del compromesso storico. Dobbiamo, quindi, convenire che il sogno di Moro e di Berlinguer è, definitivamente, tramontato? Probabilmente si.  (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Agenda giunta Provinciale Torino

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Torino 29/1/2011 ORE 9.00 – TORINO – (Palazzo di Giustizia – Aula Magna) Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2011. Interviene il presidente Antonio Saitta.
ORE 11.00 – GIVOLETTO – (Piazza della Repubblica)  Inaugurazione ampliamento della scuola “Domenico Luciano”. Interviene l’assessore Umberto D’Ottavio.
ORE 14.30 – VILLAFRANCA PIEMONTE  Marcia di solidarietà promossa da Legambiente. Interviene l’assessore Roberto Ronco.
ORE 15.00 – TORINO – (Circolo degli Artisti – via Bogino 9) Stati generali del canottaggio piemontese. Interviene il vicepresidente Gianfranco Porqueddu.
ORE 16.00 – CASELETTE – (Salone Polivalente – via Alpignano 13) Festeggiamenti in occasione dell’ottantesimo compleanno del campione di ciclismo Guido Messina. Interviene il presidente Antonio Saitta.
ORE 19.30 – PONT – (Via Frassinetto)  Assemblea dell’Associazione Nazionale Alpini. Interviene l’assessore Marco Balagna.
ORE 21.00 – VEROLENGO (Frazione Rolandini) Serata di gala del Carnevale 2011. Interviene l’assessore Ugo Perone.

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I mutamenti della politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Forse a qualcuno sfugge questo aspetto distratto dal contingente. Tali cambiamenti, invece, vi sono stati e sono stati espressi in misura incisiva in questi ultimi anni. In effetti il clima spirituale che attualmente si respira in politica, dista anni luce dea quello di qualche decennio fa, quando vigeva il mito della onnipotenza e onnipresenza della politica, quando per molti militanti era espressione comune asserire che la “politica è tutto”. Il nostro tempo è quello in cui possiamo asserire che la politica era tutto, era dunque, e non lo è più. Prima era tutto ed oggi è quasi niente. Sotto l’influsso della deideologizzazione i suoi orizzonti si sono di molto abbassati e i cittadini chiedono poco alla politica, si accontentano di alcune piccole cose che generalmente potremmo mettere sotto il titolo: una decente amministrazione. In questo fenomeno di rimpicciolimento degli orizzonti risiede uno dei motivi fondamentali per cui la partecipazione sociale e politica langue. E’ chiaro che si partecipa di più quando si formulano progetti, obiettivi, speranze e quando ci si attende non poco ma molto. La trasformazione della politica sotto la regia di ciò che è stato chiamato una “pensée inique”, che considera solo procedure, regole del gioco e liberismo economico di mercato, non è certo fatta per incoraggiare la partecipazione. Esistono, quindi, dei motivi obiettivi che è facile individuare e serve relativamente a poco lamentare la scarsa partecipazione, anche se occorre operare le scelte giuste per fomentarla, nutrirla, caldeggiarla. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Agenda giunta Provinciale Torino

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Torino 28/1/2011 ORE 9.30 – TORINO – (Finpiemonte) Comitato Infomobilità. Interviene l’assessore Ida Vana.
ORE 09.30 – TORINO – (Regione Piemonte – via Bertola 34) Consiglio di amministrazione Fondazione Camillo Cavour. Interviene l’assessore Ugo Perone.
ORE 10.00 – TORINO – (Palazzo Cisterna – Sala delle Arti– via Maria Vittoria 12) Commissione Ambiente UPP. Interviene l’assessore Roberto Ronco.
ORE 10.30 – IVREA  Inaugurazione del “Centro diurno per persone con disabilità”. Interviene l’assessore Alberto Avetta.
ORE 11.00 – TORINO – (Palazzo Affari – Sala Verde – via San Francesco da Paola 24)  Consiglio di amministrazione Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino. Interviene l’assessore Marco Balagna.
ORE 14.30 – GRUGLIASCO – (Città Universitaria della Conciliazione – via Fratel Prospero 41)Incontro a cura Rete di Parità  nello Sviluppo Locale e delle Elette della Provincia di Torino. Intervengono gli assessori Ugo Perone e Mariagiuseppina Puglisi.
ORE 17.00 – TORINO (Piazzetta Mollino) Inaugurazione mostra “Tra il dire e il fare. Unità d’Italia e Unificazione Europea”. Interviene l’assessore Ugo Perone.

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Premio Ariane de Rothschild 2011

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Milano 26 gennaio 2011 ore 11.30 Palazzo Reale, Sala delle Otto Colonne La Baronessa Ariane de Rothschild, Presidente della Fondazione che porta il suo nome annuncia a Palazzo Reale di Milano l’edizione 2011 del Premio Ariane de Rothschild 2011 per l’arte contemporanea  Giunto al quinto appuntamento, il Premio approda in Italia a riconoscimento del fermento culturale presente nel Paese e della qualità dei suoi giovani artisti. Milano, città tradizionalmente votata alla modernità, ha rivolto nel corso degli ultimi anni una particolare attenzione verso i linguaggi artistici contemporanei, promuovendo numerose iniziative e favorendo l’apertura di importanti spazi espositivi pubblici e privati. Il capoluogo lombardo è il luogo prescelto per la realizzazione della mostra legata al Premio, che inaugurerà il 5 aprile 2011 a Palazzo Reale. In conferenza stampa vengono annunciati la Giuria internazionale e i critici selezionatori e presentati i curatori del Premio e della mostra. La premiazione e l’inaugurazione dell’esposizione si terranno a Milano, presso Palazzo Reale, il 5 aprile 2011.
Alla conferenza stampa intervengono Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano  Ariane de Rothschild, Presidente della Fondation Ariane de Rothschild e Presidente della Giuria del Premio Marcello Smarrelli e Laura Barreca, Curatori del Premio Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vice presidente della Giuria e Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino Introduce Massimo Accarisi, Direttore Centrale Cultura Milano

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