Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Investimenti italiani in Ungheria

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Budapest Le imprese italiane attive in Ungheria chiedono chiarezza ai Ministri dello Sviluppo Paolo Romani e al suo omologo ungherese Tamas Fellegi, che si incontrano oggi lunedì 24 gennaio a Milano. “Abbiamo bisogno di risposte – dichiara Adriano Ruchini presidente della Commissione Energia della Camera di Commercio Italiana di Budapest – sul futuro dei nostri investimenti in Ungheria. Le imprese impegnate nel Paese, soprattutto del settore dell’energia e delle rinnovabili, hanno necessità di capire le effettive possibilità di sviluppo che il Paese gli riserva”.  In particolare, come ricorda Ruchini, occorre maggiore certezza sui tempi di avvio del tender sul geotermico. Anche gli impegni sull’eolico hanno la stessa necessità: serve una chiara espressione sugli incentivi, i tempi di loro avvio, l’uscita dei prossimi bandi. Grande preoccupazione suscita poi la tassa sul fatturato che rischia di diventare un forte disincentivo alle attività nel settore delle rinnovabili e non solo.  L’Ungheria non ha ancora raggiunto un livello efficiente di mix produttivo energetico, soprattutto se confrontato con quello dei Paesi confinanti. La crisi economica e l’applicazione di nuove tasse hanno già bloccato numerosi investimenti. “Quello che chiediamo allora – continua Ruchini – è di capire quali saranno le strategie per attrarre nuovi capitali in Ungheria e quale la fiscalità e la legislazione adottate per favorire l’arrivo di investitori stranieri”. La nuova tassazione sul reddito introdotta recentemente sta pesantemente compromettendo la marginalità delle imprese che riversano i costi sul mercato finale riducendo la competitività dell’Ungheria e spingendo l’inflazione. A tale proposito Ruchini aggiunge che “Il governo ci dica se intende modificare questa legislazione fiscale per rendere di nuovo attrattivo questo mercato”.
Il terzo punto sul quale le imprese chiedono chiarezza è quello dell’ambiente e delle energie rinnovabili. “Non è ancora stato ideato un piano di sviluppo per il mercato delle rinnovabili – dichiara il presidente della Commissione Energia -: serve certezza sugli incentivi, certificazioni, e un programma per l’abbattimento della Co2: è importante che il governo sappia indicare quale sarà la strada per promuovere il mercato delle rinnovabili”.  Accanto a ciò occorre creare le condizioni per una effettiva funzionalità di questo mercato evitando la formazione di monopoli di settore. “Azioni – conclude Adriano Ruchini – che dovranno essere accompagnate da una politica di trasparenza tese a favorire scelte consapevoli e vantaggiose anche per il consumatore finale”. Le imprese italiane sono pronte ad accompagnare l’Ungheria in questo settore, è importante che i nostri massimi livelli illustrino e sostengano la nostra forza e capacità competitiva di sistema.(ar)

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