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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Federalismo: 10 motivi per votare no

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

“Non so davvero dove trovino il coraggio di chiamare questa riforma ‘federalismo’. È una definizione blasfema. Mi scorrono davanti agli occhi gli slogan di cui in questi anni i leghisti hanno infarcito la retorica federalista. Prima hanno urlato: ‘Padroni a casa nostra!’ per chiedere maggiore autonomia. Poi è stato il turno del leit motiv “Pago- Vedo-Voto” a significare una richiesta di maggiore responsabilizzazione per gli amministratori: premi per quelli bravi, sanzioni per quelli spreconi. Infine, il capolavoro della metafora tremontiana dell’’albero storto’ della finanza pubblica, da raddrizzare – ci hanno detto – con una riforma che riequilibrasse disparità e disuguaglianze tra i vari territori. Alla fine, la montagna ha partorito un topolino, geneticamente modificato per giunta. Perché è questa la verità: il federalismo che voteremo oggi non ha nulla a che vedere con quegli slogan e con la sacrosanta necessità di dare un assetto federale al sistema della finanza pubblica italiana. È solo un pasticcio, per dieci motivi che elenco sinteticamente.   La riforma determina:  1) più centralismo e più poteri a Roma;  2) minore autonomia per i comuni;  3) minore responsabilizzazione per gli amministratori locali; 4) più tasse per i lavoratori dipendenti; 5) più tasse per i pensionati; 6) più tasse  per le PMI (per intenderci, tutti i proprietari di fabbriche e capannoni pagheranno molto di più); 7) nessuna tassa comunale per gli evasori; 8) disparità intollerabili tra comuni privilegiati e comuni svantaggiati, anche all’interno della stessa Regione (basti pensare a quelli a vocazione turistica, che ne usciranno strafavoriti rispetto agli altri); 9) privilegi per tutti i comuni delle regioni a Statuto speciale; 10) confusione e incertezza normativa: il sistema fiscale diventerà un labirinto entro il quale per il cittadino sarà  impossibile capire dove andranno a finire le sue tasse. Eccoli, i dieci motivi per votare no. Dieci buoni motivi per dire alla Lega: ‘Peccato, vi siete sbagliati. Questo non è federalismo’”. Lo scrive sul sito di TrecentoSessanta Marco Stradiotto, senatore PD e membro della Commissione Bicamerale per l’Attuazione del Federalismo fiscale.

Una Risposta a “Federalismo: 10 motivi per votare no”

  1. Maurizio said

    Ma ci voleva davvero tanto a capire le cose ? A spiegare agli sprovveduti che il federalismo è tutt’altra cosa ? Gli Stati federali lo sono perchè sono il frutto di un processo federativo di Stati più piccoli che hanno trovato conveniente unire le forze. Esistono anche Stati a struttura centralizzata, un caso di scuola è la Francia. Questo Stato è la migliore dimostrazione che anche questo modello può dare eccellenti risultati. In Italia, modestamente, siamo capaci di applicare il peggio del centralismo e del federalismo. Ma questo vale in qualsiasi altro campo, prendiamone uno a caso, la Giustizia: abbiamo preso alcuni principi del sistema anglosassone, quelli che facevano comodo….e così facendo siamo riusciti a mettere in piedi un ibrido mostruoso, pessimo per chi non ha mezzi, ottimo per chi può assoldare schiere di avvocati per scamapre ai rigori della Legge.
    Per tornare al federalismo, il nostro è quello di chi, fatta una frittata pretende di tornarer alle uova che la compongono.

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