Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Le “cattiverie” da notizia a normalità

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Lettera al direttore. Luca Telese, su Il fatto Quotidiano del 4 febbraio, racconta la storia di un piccolo sindaco leghista di un piccolo paese del Veneto, il quale trova il modo di farsi pubblicità ricorrendo ad una grande cattiveria a danno di una piccola bimba. La maestre dell’asilo frequentato dalla piccola, avevano rinunciato a turno al loro pasto. a favore della bimba la cui famiglia non era in grado di pagare la mensa. Il piccolo sindaco del piccolo paese, lo viene a sapere, e si oppone. Un piccolo sindaco leghista, con un grande cuore. Avrebbe potuto chiudere un occhio, oppure trovare lui il modo di non privare la bimba della mensa. Ma i gesti generosi oggi non fanno notizia. Le cattiverie fanno notizia. Se continuiamo su questa strada, un giorno le cattiverie non faranno più notizia; diventeranno normalità. Così, una volta assuefatti ad una società crudele, diventati magari anche noi crudeli, o perlomeno indifferenti, vivremo felici e contenti, e voteremo anche noi per la Lega. E’ questione di tempo. Ad una sola crudeltà dobbiamo opporci con forza: che non tolgano il crocifisso dalle aule scolastiche. Questo non possiamo permetterlo, ché anche il Crocifisso deve abituarsi alle nostre cattiverie, e chissà che un giorno non resti anche lui indifferente? Questione di tempo. (Miriam Della Croce)

Una Risposta a “Le “cattiverie” da notizia a normalità”

  1. Da che mondo è mondo esistono sia il bene che il male.Stà all’individuo scegliere cosa seguire.Come chi sceglie il male ha bisogno dei suoi simboli,chi sceglie il bene cerca simboli che corroborino la sua scelta,fra i quali il crocifisso che è il simbolo della donazione completa,come massima espressione d’amore.Chi ha scelto il male è disturbato dal buon esempio,che si oppone al suo egoismo.Dimostra così,dal suo disturbo,la parte buona che è in lui,che vorrebbe soffocare.Il male assoluto è l’indifferenza,alla quale fà parte l’assuefazione.

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