Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Prima di tutto… Una poesia per tutti i tempi

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Cleto Iafrate (della FICIESSE associazione civica senza alcun fine di lucro). ha inteso chiudere un suo articolo con una significativa poesia, che egli precisa: “attribuita impropriamente al poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, ma che in realtà è stata ripresa dalla predicazione di un pastore luterano e teologo tedesco Martin Niemöller (1892-1984), che così recita:
“… Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare …”
Per ragioni di spazio, essendo il suo articolo molto lungo, ho omesso il testo ma mi sono riservato, come ora faccio di riprodurlo sia pure in un diverso contesto. Penso che si attagli a quanto ha detto qualche giorno fa il filosofo Massimo Cacciari nel suo recente intervento ad 8½  di Lilly Gruber riguardo il comportamento distaccato degli italiani per la politica. Italiani che per Cacciari sembrano rintanarsi nel privato come se la politica fosse avulsa dal loro mondo. Eppure è la politica a fare e disfare le cose e a dispetto di tutto e di tutti anche se cacciata dalla porta entra inevitabilmente dalla finestra o da ogni pertugio possibile nella casa degli italiani e la condiziona sino al punto da farne delle vittime designate. In una società complessa come la nostra non vi è nessun Aventino che ci possa sottrarre dagli impegni comuni, dalla necessità di partecipare, di lottare, se la ragione lo impone, per il cambiamento. E dobbiamo farlo ora poiché la libertà degli uni è la libertà di tutti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Una Risposta a “Prima di tutto… Una poesia per tutti i tempi”

  1. Per far politica ci vuole la capacità e l’ideale.I giovani purtroppo hanno i loro ideali soffocati dall’esempio della maggior parte dei nostri politici,che evidentemente non convince.Il pericolo di un cattivo governo è che detto soffocamento possa poi esplodere sulle piazze,come stiamo assistendo in nord Africa.Il governo stia in guardia.

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