Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 6 febbraio 2011

Umbria finanzia gruppi d’acquisto solidali

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

“L’amministrazione della regione Umbria si è resa conto di una opportunità commerciale che poteva essere vantaggiosa economicamente per i cittadini, la quale permette loro, nonostante i tempi, di mantenere il proprio potere d’acquisto e contemporaneamente consente di  promuovere una politica ecologicamente compatibile”. Commenta con queste parole, Marco Ristori, viceresponsabile per l’Ambiente dell’Italia dei Diritti,  l’approvazione in Umbria della prima legge regionale che riconosce e finanzia i G.A.S. P. ossia i gruppi d’acquisto solidali e popolari. Una regolamentazione precisa, che fissa a 15 il numero dei partecipanti per gruppo, impedisce la speculazione sui beni e circoscrive la sovvenzione al consumo di derrate a chilometri zero. “È un esempio da seguire – prosegue Ristori – , i miei complimenti vanno alla regione Umbria che ha attuato questo provvedimento. Sviluppando il ritorno alla filiera corta, comprando prodotti della zona, migliorerà certamente la salubrità dell’ambiente perché si avranno meno trasporti, aumenterà la qualità della merce e si avrà un  maggiore risparmio. Seguendo quindi i principi del buon senso, come opportuno in questi momenti di crisi, si otterranno molteplici risultati : un guadagno ecologico ambientale e un profitto per le tasche dei cittadini umbri.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agenda assessori comune Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Roma 7/2/2011 Ore 15-20: Aula Giulio Cesare, Campidoglio Seduta dell’Assemblea Capitolina. Assessore BORDONI Ore 10: Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4 L’assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Davide BORDONI, interviene al convegno “Le proposte dei commercianti di vicinato”, organizzato da FEDERstrade. Apre il convegno il presidente FEDERstrade, Mina GIANNANDREA; seguono gli interventi del presidente Camera di Commercio di Roma, Giancarlo CREMONESI, dell’assessore alle attività Produttive della Regione Lazio, Pietro DI PAOLO, del presidente della Provincia di Roma, Nicola ZINGARETTI, e del presidente della Regione Lazio, Renata POLVERINI.
Ore 11: Associazione Civita – Sala Gianfranco Imperatori, piazza Venezia 11 (V piano) L’assessore al Commercio e alle Attività Produttive, Davide BORDONI, interviene al dibattito “e-Commerce: la crisi si batte on line”. Intervengono, tra gli altri, Adriana RIPANDELLI, Managing Director di MindShare Italy; Roberto LISCIA, presidente Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, e il giornalista Gian Antonio STELLA. Il dibattito si inserisce nel programma di eventi previsti nell’ambito della Social Media Week, manifestazione che si terrà a Roma dal 7 all’11 febbraio.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Telemarketing selvaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Dopo una gestazione lunga e sgangherata, arriva lo sbandierato “Registro delle opposizioni”, quello a cui gli utenti telefonici risultanti dai vari elenchi -aziende e persone fisiche- possono iscriversi per evitare di ricevere telefonate pubblicitarie da venditori di ogni tipo di prodotto/servizio. Abbiamo predisposto una scheda pratica con le istruzione per l’uso, ma i dubbi sulla sua efficacia permangono. Non si può non ricordare il modo selvaggio con cui gli operatori hanno operato finora, anche con l’avallo e le sanatorie del Parlamento italiano che ha più volte graziato chi, infischiandosene delle norme, ha impunemente commesso reati. Per capire il livello di abusi, basti citare un documento degli stessi operatori che, poche settimane fa, si sono dati un codice di autoregolamentazione in cui solennemente promettono di non tediare con fastidiose telefonate gli italiani dopo le 21.30 (2), il che significa che telefonare dopo le nove e mezza è stata e forse è prassi consolidata.
In ogni caso il Registro delle opposizioni dal 1 febbraio 2011 è attivo. Ma quali sono i principali limiti giuridici e pratici? Per esempio, se dopo l’iscrizione continuano a chiamare? Di fatto la legge non prevede un meccanismo tecnico di interdizione delle chiamate. Si prescrive l’applicabilità di sanzioni, ma non si prescrive la possibilità di attivare delle tecniche di filtraggio nei confronti del telemarketer che chiami anche utenti iscritti al Registro. Potrebbe darsi infatti che in assenza di provvedimenti di filtraggio, l’operatore commerciale continui comunque a contattare tutti indiscriminatamente. Ovviamente qui si apre lo scenario di un contenzioso infinito tra gli abbonati che devono dimostrare di essere stati importunati da quel determinato operatore commerciale e i telemarketer che faranno di tutto per glissare.
Il ruolo monco del Garante della Privacy. Il controllo sul funzionamento e sul rispetto della normativa viene affidato al Garante Privacy. La funzione dell’Authority tuttavia si dimostra monca: può comminare sanzioni, ma non ha il potere di ordinare alle compagnie telefoniche l’interdizione di una certa linea telefonica (quella del telemarketer fuori legge) dall’interoperabilità con l’intera utenza nazionale. Conseguentemente in barba alla previsione di contatti con numero telefonico in chiaro e dovere di informativa, l’operatore commerciale può benissimo agire in modo abusivo senza accedere al Registro e da territori non sottoposti alla normativa in oggetto, gabbando lo Stato italiano e le aziende del settore che lavorano in modo serio e trasparente. Insomma un Registro delle opposizioni senza poteri di opposizione serve veramente a poco. Nonostante tutto questo, però, iscriversi in massa può essere utile, come utile è evitare di rispondere alle chiamate con numero anonimo o riservato o comunque non identificabile. (Deborah Bianchi, avvocato specializzato in diritto applicato alle nuove tecnologie, esercita nel Foro di Pistoia e Firenze in materia civile e amministrativa)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Regioni e Testimonianze d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Roma 10 febbraio alle ore 18.00 presso il Complesso del Vittoriano verrà  presentato, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il progetto dal 27 marzo – 3 luglio 2011 realizzato nei luoghi del giubileo del 1911 a Roma presso il Complesso del Vittoriano, Palazzo di Giustizia, Valle Giulia, Castel Sant’Angelo, nonché l’Aeroporto Leonardo Da Vinci che fu inaugurato nel 1961 in occasione del Centenario Per l’occasione vi presenzieranno Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Italiana, Lucio Villari, Storico e Docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, Paolo Peluffo, Consulente del Presidente del Consiglio per le celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Coordinerà gli interventi Bruno Vespa.
La Mostra è  promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presieduto da Giuliano Amato, in collaborazione con Roma Capitale e con la partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministro per i Rapporti con le Regioni e Coesione Territoriale, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero della Giustizia, Ministro del Turismo.
Hanno dato la loro adesione le Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Valle d’Aosta.
Parteciperanno anche le aziende che hanno contribuito a costruire l’Italia in questi 150 anni. Porteranno le loro Testimonianze: Aeroporti di Roma, Agenzia del Territorio, Aiscat, Assicurazioni Generali, Camera di Commercio di Roma, Enel, Eni, Ferrovie dello Stato, Fiat, Finmeccanica, Gse, Poste Italiane, Provincia di Roma, Telecom Italia, Veneto Banca.
Cura e consulenza storica dell’esposizione sono di Lucio Villari, storico italiano, Docente di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre. Curatore della mostra “Arte e Regioni” ospitata presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano è Louis Godart, Consigliere per la conservazione del Patrimonio Artistico della Presidenza della Repubblica Italiana.
In prossimità  dei vari ingressi e sulle pareti esterne dei padiglioni, sarà realizzata una mostra storica attraverso le fotografie che raccontano l’Italia dal 1861 ad oggi curata da Giuseppe Tornatore.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Insegnamento della lingua italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Dichiarazione di Marco Beltrandi, deputato radicale: “Se il Ministro degli Esteri non è troppo impegnato con il dossieraggio contro il Presidente della Camera, può dirci quale politica stia attuando per impedire che un vasto mercato per i docenti italiani si chiuda entro breve termine?” Lo dichiara il deputato. Marco Beltrandi, radicale del gruppo PD, annunciando un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Chiediamo al Ministro di spiegare cosa intenda fare per contrastare la debacle della lingua italiana in Svizzera dove, dopo la decisione del Canton San Gallo di rinunciare all’insegnamento liceale dell’italiano come materia di maturità, si teme un effetto domino in tutta la nazione, a causa dei segnali che provengono dai confinanti Turgovia e Grigioni e da numerose province. E’ bene ricordare al governo, che ha celebrato la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia tagliando più del 50% i fondi destinati agli organismi di tutela della lingua italiana, che il Decreto Gelmini, entrato in vigore ieri, apre già un immenso mercato ai madrelingua inglesi a scapito di quelli italiani nelle nostre scuole, e non possiamo permettere che un mercato come quello della Svizzera, contemporaneamente, si chiuda”, prosegue Beltrandi. “Il Decreto rende infatti obbligatorio il raggiungimento del livello B2 d’inglese per l’abilitazione all’insegnamento di qualunque materia: unito al Clil, che prevede invece la docenza di discipline non linguistiche in inglese, creerà posti di lavoro per i madrelingua anglofoni, che andranno a pesare sui precari italiani, i quali dovranno per giunta pagarsi di tasca loro costosi corsi privati, visto che per loro non è prevista alcuna formazione. Abbiamo capito che la lingua italiana non è fra le priorità di questo governo, a differenza di quella inglese; ora purtroppo si iniziano a vedere i risultati anche nei Paesi italofoni, a causa degli scarsi investimenti nella tutela dell’italiano, di norme a vantaggio della lingua inglese e, più in generale, di una politica in tutt’altre faccende affaccendata”, conclude Beltrandi.

Posted in Politica/Politics, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un sì agli eurobond

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Secondo alcuni recenti studi, suffragati anche dai dati della Banca per i Regolamenti Internazionali (Bri), nel 2009 il mercato obbligazionario mondiale ha raggiunto i 91 trilioni di dollari. C’è stata una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Non vi sono ancora calcoli precisi per il 2010, ma l’aumento dovrebbe essere ragguardevole.  Ormai questo mercato è  diventato una grande fonte sistemica di finanziamento. Circa il 70%, pari a 64 trilioni, è costituito da obbligazioni emesse all’interno dei vari paesi. Per il restante 30% invece sono bond internazionali, tra cui quelli sottoscritti nei paradisi fiscali.  Globalmente nel 2009 sono state emesse nuove obbligazioni per 6,8 trilioni di dollari per tappare i buchi di bilancio delle banche e degli stati, i cui debiti pubblici sono cresciuti per finanziare le operazioni di salvataggio del sistema bancario.  Secondo l’Ocse, nel 2010, tra rifinanziamenti di obbligazioni in scadenza e nuovi titoli, nel mondo sarebbero stati emessi bond di debito pubblico per 16 trilioni di dollari! C’è stato un aumento di ben 4 trilioni rispetto al 2008. Esso è stato determinato dal fatto che nei paesi industrializzati il rapporto debito pubblico/Pil è passato mediamente dal 78% del 2006 a oltre il 100% del 2010.  Si evidenzia che dei complessivi 64 trilioni citati, il 39% riguarda gli Usa, il 18% il Giappone e il 20% l’intera zona dell’euro. Purtroppo, 10 trilioni di bond americani si basano su ipoteche e in parte, circa 1,4 trilioni di dollari, sui mutui subprime speculativi. Complessivamente trattasi di quantitativi enormi che rivelano la malattia e la debolezza dell’intero sistema finanziario. Ci si chiede perché, rispetto alle differenti situazioni geo economiche citate, sotto tiro della speculazione siano i debiti pubblici dei paesi dell’euro e non i Treasury bond e le altre obbligazioni americani.  Lungi da noi l’intento di voler ignorare le responsabilità dell’Europa e le sue urgenti correzioni alla sua politica economica. Ma non si comprende l’agitazione dei mercati sulla solvibilità della Grecia, o dell’Irlanda, che pur avendo rispettivamente un debito totale di 236 e di 867 miliardi di dollari (dati Bri d qualche mese fa), hanno però un’economia reale sottostante abbastanza funzionante. Stranamente l’accanimento di “lor signori” non riguarda il trilione e mezzo di dollari di mutui subprime inesigibili.
I grandi operatori finanziari internazionali, capitanati dalle 5 banche americane dominanti, puntano di volta in volta le loro scommesse contro una delle pedine europee più deboli, consapevoli evidentemente della non coesione nelle politiche economiche e finanziarie e di confronto alla speculazione dell’Ue. A fronte di tutto ciò  si ripropone con forza la necessità di far ricorso agli eurobonds, come risposta difensiva e come misura di rilancio dell’economia. La proposta di Giulio Tremonti e Jean-Claude Juncker di emettere obbligazioni europee per rimpiazzare titoli di debito pubblico dei paesi dell’Ue in quantità non superiore al 40% del loro Pil è valida.
Non si tratta di creare nuovo debito, ma di fornire uno scudo più robusto al debito pubblico dei paesi europei impegnati in politiche di risanamento dei loro conti pubblici. Contrariamente a quanti temono un allentamento nel rigore di bilancio degli stati più indebitati, questi sarebbero messi in condizione di operare con maggior sicurezza e continuità nella realizzazione delle loro politiche correttive.  La stessa Germania, oggi non del tutto d’accordo con gli eurobonds, avrebbe il vantaggio di ridurre la propria quota nel fondo di salvataggio, garantendo così anche le banche tedesche pesantemente esposte nei confronti della Grecia, dell’Irlanda del Portogallo e della Spagna per oltre 520 miliardi di dollari.  Gli oppositori degli eurobond sono invece tra i più facinorosi sostenitori della politica del «quantitative easing» della Bce. Tale politica, con la immissione di nuova liquidità, ricalca la vecchia strada monetaria che avvantaggerebbe il sistema bancario internazionale, creando nel contempo una spinta inflattiva.  Si ricordi che già nel 1993 Jacques Delors propugnava gli Union Bond europei per finalizzarli alla produzione di ricchezza reale e all’aumento dell’occupazione attraverso la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali e di innovazione tecnologica nei settori dei trasporti, delle comunicazioni, dell’energia, della ricerca, ecc.  Noi riteniamo che gli eurobond siano le due facce della stessa medaglia, una che protegge dalla speculazione e l’altra che favorisce la crescita economica per aiutare l’Ue a uscire dalla pericolosa impasse in cui oggi si trova.   (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Congedi paternità obbligatori

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

“Il ministro del welfare Sacconi scopre solo ora, dopo  l’ennesimo allarme lanciato dall’Istat, che in Italia c’è  “un’emergenza giovani e famiglia”. Ma fino ad oggi in quale Paese ha  vissuto? E perché non ha fatto nulla, ma proprio nulla, per invertire un trend chiarissimo già dall’inizio della legislatura? Il suo impegno per una riforma del fisco che  metta al centro la famiglia arriva a  tempo scaduto. È sempre e solo propaganda. La famiglia – che pure, a chiacchiere, doveva essere un pilastro dell’azione del  governo Berlusconi  – ha pagato senza ricevere nulla in cambio, solo tagli di servizi, annunci vacui, esempi poco qualificanti. Sempre meno famiglie si costituiscono, sempre meno figli nascono. Se realmente Sacconi vuole dimostrare di avere a cuore il  problema, sappia anzitutto che ci sono  soluzioni a portata di mano già depositate in Parlamento. Una di queste è la nostra proposta di legge bipartisan sui congedi di paternità  obbligatori. La sostengano, Sacconi e i ministri Carfagna e Meloni: darebbero, nonostante tutto, un segnale di attenzione alle giovani famiglie e soprattutto alle donne, sulle quali mai come oggi grava il ruolo, pesantissimo, di ammortizzatori sociali di riserva”. Lo dichiara Alessia Mosca, deputato Pd, segretario della Commissione Lavoro della Camera e vicepresidente di  TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Obbligo delle catene da neve

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Entra in vigore a partire da lunedì 7 febbraio anche sulla A4, nel tratto compreso fra lo svincolo di Redipuglia e quello di Sistiana. Nuovi lavori sulla Villesse Gorizia e fra San Donà e Venezia Lo stabilisce il nuovo Codice della Strada. Le catene a bordo, o l’adozione delle gomme invernali, sono obbligatorie – per i mezzi superiori alle 7 tonnellate e mezzo,  durante la stagione fredda (dal 15 novembre al 15 marzo), in tutte le aree considerate “a rischio”. Per quanto riguarda l’autostrada A4, gestita da Autovie Venete, il tratto interessato è quello compreso fra lo svincolo di Redipuglia e quello di Sistiana. La Concessionaria, nei prossimi giorni, posizionerà i cartelli di avviso (un lavoro che richiederà la chiusura temporanea della corsia di marcia per il solo tempo necessario all’installazione) lungo il tratto interessato. L’ordinanza relativa alla nuova norma è pubblicata sul sito http://www.autovie.it

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’evasione record in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Dall’indagine condotta per l’Associazione Contribuenti Italiani è emerso che il 42% dei contribuenti evade per l’insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato a fronte dell’alto prelievo fiscale, per il 39% per la complessità delle norme (fisco lunare) ed il mancato rispetto dei diritti dei contribuenti e solo il 19% per la scarsità dei controlli o per mancanza della cultura della legalità. Ciò che incentiva maggiormente l’evasione fiscale, che nel 2010 è cresciuta complessivamente del 10,4% raggiungendo – considerando anche l’evasione derivante dall’economia criminale – la cifra astronomica di 159 miliardi di euro all’anno, è l’inefficienza della pubblica amministrazione, con la scarsa qualità dei servizi offerti, le numerose violazioni allo statuto dei diritti del contribuente, i mancati rimborsi fiscali, il fisco lunare e l’inefficacia delle esattorie che rendono superfluo la gran parte del lavoro fatto nella lotta all’evasione fiscale. Ogni anno gli enti impositori riscuotono, tramite le esattorie, meno del 9% di quanto accertato. Se i dati sono questi mi chiedo cosa potremmo farci, non dico con 159 miliardi da recuperare ma di 50 se li utilizzassimo per ridurre le tasse e stimolare i consumi? Ciò che manca in Italia è la cultura della legalità. Dobbiamo incominciare a rendere più efficienti e di qualità i servizi e a stabilire con i contribuenti un rapporto corretto e non ambiguo e oppressivo. Si ha la netta percezione che lo Stato non esiste se non per umiliare le legittime aspettative e per mostrare solo il volto arrogante di chi continua ad essere debole con i forti e forte con i deboli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cibo e disordini in medio oriente

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Gli eventi di queste ultime settimane in Medio Oriente sono un campanello d’allarme sul  ruolo cruciale che svolge la sicurezza alimentare nel sedare la rabbia popolare e rafforzare la stabilità.
Nella regione, la protesta delle popolazioni nasce da fattori differenti ma ha in comune la crescente preoccupazione per l’aumento dei generi alimentari e per l’accesso al cibo.  In molte manifestazioni, i dimostranti sventolavano fette di pane o innalzavano cartelli di protesta contro l’aumento del prezzo delle lenticchie. Si tratta di alimenti base e se la gente pensa che siano fuori dalla sua portata, a causa del prezzo, ciò non può che aggiungere  una ragione di forte ansia sociale al sentimento generale di esclusione, risentimento e disperazione. I disordini e le proteste in Medio Oriente coincidono con una nuova fase di aumento generalizzato dei prezzi alimentari. A gennaio, l’Indice dei prezzi alimentari della FAO ha registrato un nuovo picco storico, con un aumento protrattosi su sette mesi consecutivi  che ha sorpassato il picco della crisi dei prezzi alimentari del  2007-2008. Questa pressione al rialzo aggiunge ulteriori tensioni  a un sistema calibrato con attenzione per garantire che nei paesi ci sia sufficiente cibo per sfamare la popolazione e che funzioni un sistema di sovvenzioni per assicurare che il cibo sia venduto a un prezzo accessibile ai poveri e a quanti sono più vulnerabili.  Stiamo entrando in una fase di volatilità alimentare e di irregolarità nei rifornimenti.  Si tratta di un problema serio a livello planetario:  l’epoca che viviamo ci deve spingere ad affrontare con la massima attenzione il tema degli approvvigionamenti alimentari. Ci conforta sapere che tali temi saranno al centro dell’agenda del G20 di quest’anno,  insieme ai modi in cui affrontare possibili reazioni – come il divieto di esportazione, che non dovrebbe ripercuotersi sul lavoro umanitario – e all’importanza di creare riserve di cibo in prossimità delle aree di potenziale insicurezza alimentare. Quando si tratta di cibo, il confine tra stabilità e caos si assottiglia pericolosamente. E’ ancora troppo presto per quantificare il ruolo dell’aumento dei generi alimentari nell’attuale ondata di malcontento. Sappiamo, però, come durante la crisi dei prezzi alimentari del 2008, il prezzo del cibo sia stato un fattore scatenante di rivolte e proteste antigovernative. La volatilità dei mercati può rapidamente far scendere le popolazioni in strada e tutti noi dovremmo prestare attenzione a questo.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Roma 6/2/2011 Ore 13: piazza del Popolo Il Sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, interviene ai festeggiamenti in occasione del Capodanno cinese.
Ore 15: teatro Don Orione, via Tortona 7 Il Sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, presenzia alla Santa Messa presieduta dal cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici in occasione dell’approvazione degli statuti dell’associazione Nuovi Orizzonti.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Abolizione della Pena di morte in Tunisia

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

La Tunisia ha abolito la Pena di morte. È il primo paese del Nord Africa a prendere questa decisione. Il nuovo corso tunisino inizia con un significativo gesto di apertura e di promozione dei diritti umani. La Comunità di Sant’Egidio, da molti anni impegnata nella battaglia per l’abolizione della pena di morte nel mondo e nel continente africano, saluta la storica decisione del nuovo Governo tunisino come un importante gesto di apertura e di difesa e promozione dei diritti umani.  Si tratta di un passaggio storico in quell’area del continente africano e indica un metodo: la necessità di prevenire divisioni e di favorire un vero e profondo processo di riconciliazione nazionale devono fare a meno dalla pena di morte e rispettare la vita, anche dell’avversario e di chi si ritiene colpevole di un crimine. E’ la base per la fine della violenza, anche a livello della società civile. La Comunità di Sant’Egidio si augura che l’esempio della Tunisia, come quello del Togo e del Gabon che in Africa, grazie anche al lavoro della Comunità, hanno ultimamente abolito la pena capitale, possa incoraggiare altri paesi africani sulla via dell’abolizione della pena capitale, ed avviare l’Africa a divenire il secondo continente, dopo l’’Europa, senza la pena di morte. Il Consiglio dei ministri tunisino ha approvato il 4 febbraio 2011 una serie di convenzioni internazionali e di protocolli non vincolanti riguardanti, in particolare, l’abolizione della pena di morte, la lotta contro la tortura e la protezione delle persone contro le scomparse forzate.  Attualmente in Tunisia i condannati a morte per impiccagione sono 130, tra cui quattro donne. L’ultima sentenza è stata eseguita nel mese di ottobre del 1991. Le condanne a morte vengono tramutate nell’ ergastolo duro.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Risorgimento italiano: una storia borghese

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Quest’anno si celebrano i 150 anni dalla nascita dello Stato italiano. Forte, a questo punto, è il richiamo a quel passato che costituì le premesse per la sua costituzione. Gran parte del merito lo dobbiamo a Cavour, definito da Gramsci “un grande politico e un grande intellettuale”. Ma se le premesse erano pavesate di buone intenzioni l’uso, che i suoi pronipoti ne fecero, non fu di certo esaltante. Hanno preferito una “politica di trasformismo, di reazione, di infeudamenti a cricche affaristiche, di cuccagne regionalistiche, che vanno dagli scandali bancari alle vergogne abissine” e poi ancora all’Italia repubblicana partita con buoni propositi e, strada facendo, sempre più incline ad una decadenza inarrestabile. Su questa non certo esaltante linea di tendenza stiamo oggi a registrare un identikit dell’italiano che sta perdendo il senso dello Stato, della famiglia e del suo livello di vita. Avrebbe bisogno di una guida sicura e saggia, di esempi di buon governo nel solco della grande tradizione culturale e letteraria italiana ed invece si ritrova con piccoli ed insignificanti personaggi che si improvvisano politici, statisti, goderecci cultori di sterili diatribe e ossificati dalla mediocrità. Abbiamo perso l’occasione per una “trasformazione rivoluzionaria della società che ci avrebbe permesso di ragionare su grandi distanze e di progettare mutamenti culturali profondi e di lunga durata”. Dopo 150 anni di una traballante storia unitaria siamo qui a celebrare un rituale vuoto di contenuti non certo per colpa dei nostri padri fondatori ma perché è mancata clamorosamente la perfetta conoscenza che ha spinto gli italiani ad imboccare una via in discesa e che ha reso ancora più stridente la grandezza della cultura europea rispetto alla arretratezza-degradazione italiana. Vi hanno fatto da contrappeso la falsità, il convenzionalismo, il meccanicismo, la retorica, la rugiadosità dei sentimenti, l’estetismo bacato l’insincerità psicologica. L’unica speranza che ci resta è che non tutto sia perduto e che una rimonta è possibile, ma per riuscirci è necessario che ognuno di noi si faccia promotore di un cambiamento, s’impegni in prima persona a riconoscere e a riconoscersi costruttori di una nuova identità nazionale, non con le parole ma con i fatti. Non pensando all’uomo del destino, ma incominciando a rendersi fautore di quello proprio e a ricercarlo negli altri in comunione. Occorre pensare e ragionare uscendo dal proprio guscio, dal privato e nell’avere forte il senso della comunità. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »