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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Carnevale: I segreti di Venezia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

“I segreti di Venezia” sono una delle grandi novità del Carnevale di Venezia 2011 “Ottocento, da Senso a Sissi la città delle donne”, due itinerari ricchi di magia e fascinazione, ideati dallo scrittore Alberto Toso Fei. Un attore in costume condurrà per mano tra le calli visitatori e turisti in un vero e proprio spettacolo teatrale itinerante in italiano, inglese e francese lungo due percorsi a tema, un salto nel cuore della vita della Serenissima e del suo Carnevale.Lungo gli itinerari, gli attori della compagnia teatrale Pantakin di Venezia coinvolgeranno i presenti attraverso il racconto di numerosi aneddoti legati a luoghi suggestivi e poco conosciuti della città.
Il primo percorso, dal titolo “Angeli e Demoni. Amore e seduzione”partirà da Piazza San Marco, si inoltrerà subito nel Sestiere di Castello, per procedere poi in un intreccio di storie e di luoghi che – in alcuni casi – hanno preso il nome direttamente dalla leggenda. Come la zona dell’Angelo, dove un foro sulla facciata di un palazzo cela una storia cinquecentesca legata al demonio; altra tappa tutta “carnevalesca” racconta di un Casanova inedito (sebbene non del tutto sorprendente) alle prese con una bella ragazza sposata incontrata lungo le calli una sera di carnevale del 1745.
Anche il secondo percorso “Fantasmi e misteriosi omicidi. Segreti e amori clandestini” inizia in Piazza San Marco, dove parte con una vicenda straordinaria, che racconta di una drammatica rivolta del 1310 e della nascita del temibile Consiglio dei Dieci: una rivolta sedata in una maniera che non ha eguali nella storia! poco più in là, in una Corte nascosta, avremo forse la ventura di incontrare una cortese dama bianca, il cui corpo potrebbe essere occultato in un pozzo.
Ponte dei Bareteri è invece teatro di amori proibiti e di fughe rocambolesche, mentre la facciata della chiesa della Fava cela la storia di una sposa cadavere. In corte del Milion si può ancora ascoltare il canto della principessa senza impero, moglie sfortunata di Marco Polo, e affacciandosi sulle acque del Canal Grande da corte del Remer si può scorgere, talvolta, il corpo di Fosco Loredan che affiora reggendo la testa della moglie, da lui mozzata per gelosia. Anche del Ponte di Rialto – uno degli emblemi di Venezia più conosciuti al mondo – pochi ricordano la drammatica leggendaria vicenda che rimanda alla sua edificazione… Questa originale iniziativa riprende la figura del “Còdega” un servo munito di lanterna che accompagnava i nobili e i ricchi nelle calli buie ai tempi della Serenissima. http://www.carnevale.venezia.it

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