Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Giovani Sex-Offender

Posted by fidest press agency su domenica, 13 febbraio 2011

Il problema degli abusi sessuali sui minori compiuti da altri minori rappresenta una dinamica criminologica da sempre conosciuta e studiata dagli addetti ai lavori che da qualche anno ha generato anche altissimo allarme sociale a seguito di alcuni fatti di cronaca eclatanti.  Questa forma di abuso che coinvolge minori sia sul versante vittimologico che su quello del sex-offender, implica delle strategie di intervento e prevenzione particolarmente complesse e chiama in causa diversi istituti giuridici e nel contempo dimensioni psicologiche molto particolari.
Il progetto di ricerca PYSO (Profiling of Young Sex Offender) è centrato sullo studio sistematico di abusi sessuali agiti da minori nei confronti di altri minori. L’idea iniziale, sviluppata dal Criminologo Marco Strano (International Crime Analysis Association) e dal Procuratore della Repubblica per il Tribunale dei minorenni di Sassari Francesco Verdoliva, entrambi appassionati di nuove tecnologie e di ricerca scientifica, ha visto una sperimentazione pilota iniziata nel 2009 e condotta per circa due anni presso la Procura di Sassari dove un’equipe altamente specializzata composta, oltre che da Strano e Verdoliva, da Marianna Chessa (Psicologa dell’ICAA), Francesca Ibba (Psicologa dell’ICAA), da Luisella Paola Fenu e da Daniela Nieddu (entrambe della Procura di Sassari), che hanno estrapolato dai fascicoli della Procura, moltissimi dati riguardanti casi di minori sex-offender.
Le informazioni ottenute, assolutamente anonime e prive di riferimenti alle persone coinvolte, sono poi state inserite all’interno di un database che sarà prossimamente collegato a un sistema di intelligenza artificiale (neural network). Le caratteristiche della vittima, le modalità di abuso, la scena del crimine, gli aspetti biografici e personologici dell’offender, hanno cominciato ad alimentare lo speciale software progettato dall’ICAA. L’obiettivo è quello di offrire gratuitamente a tutte le Procure per i minorenni, ma anche alle strutture investigative specializzate, uno strumento che nei casi particolarmente intricati possa fornire un supporto all’attività di analisi.
Il sistema PYSO, raggiunta una certa quantità di casi inseriti potrà fornire, interrogandolo su un nuovo caso, (questa volta con autore sconosciuto o dubbio) informazioni utili su tutte le piste investigative che si possono percorrere.
Alcuni degli elementi emersi dalle prime elborazioni sperimentali del sistema PYSO, riguardanti un campione di casi avvenuti nella giurisdizione del Tribunale per i Minorenni di Sassari, hanno già fornito delle informazioni molto interessanti sulla problematica oggetto di studio.

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