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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Roma: esigenze nomadi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2011

“Pur nel vivo dolore che ci accomuna al resto della città e dell’Italia intera per la tragedia di cui sono rimasti vittime nei giorni scorsi i quattro piccoli nomadi, riteniamo doveroso ribadire le esigenze e i diritti dei romani. E’ inaccettabile ascoltare tesi che giustificano degrado, sporcizia e criminalità accusando l’amministrazione e la comunità tutta di non fare abbastanza per i nomadi. Prima di tutto il rispetto delle regole. Diritti e doveri valgono per tutti, i rom non sono esenti dall’obbligo di agire nell’ambito e nei limiti delle leggi del Paese che li ospita ”, lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori. “I nomadi, e per loro anche i soliti radical chic addormentati nelle trincee di filosofie vecchie di un secolo che non hanno retto il passo con la storia, chiedono una casa. Ma sono migliaia i romani che lottano ogni giorno per ottenere un alloggio per sé e per le loro famiglie o per pagare un semplice affitto. I nomadi dicono di volere un lavoro, ma quanti cittadini sono disoccupati o devono adattarsi a sbarcare il lunario con un’occupazione saltuaria e senza alcuna garanzia? E’ tempo di scoprire le carte e lasciare da parte l’ipocrisia, la demagogia e il falso buonismo che hanno condotto l’emergenza rom ai limiti della tollerabilità. Dove si è mai sentito che qualcuno possa arrogarsi il diritto di rubare o di minacciare le persone addirittura con armi in pugno, come accaduto al campo abusivo di Via Morselli? Dove è scritto che un individuo o un gruppo di individui possano permettersi di comportarsi all’interno di una società disprezzando, sfruttando e deridendo gli altri rischiando di minare gli equilibri della civile convivenza?”, insiste Santori. “Abbiamo delineato precise regole attraverso il Piano nomadi che dovrà essere completato al più presto. Coloro che le rispetteranno resteranno a Roma, gli altri dovranno scegliersi un’altra destinazione. Non esistono cittadini di serie A e di serie B. I nomadi che potranno diventare ‘romani’ come i romani dovranno comportarsi, nel rispetto delle leggi e del decoro che governano la nostra città”, conclude Santori.

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