Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Afghanistan: «Di Pietro vive in un mondo alla rovescia»

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

L’on. Gianni Vernetti in merito al dibattito alla Camera dei Deputati sulla proposta dell’Italia dei Valori sul ritiro del nostro contingente ha dichiarato quanto segue:  «Proporre come fa l’on. Di Pietro e il gruppo di Italia dei Valori, il ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan rappresenta una scelta unilaterale contro l’Europa e contro la Nato». «Siamo in Afghanistan – ha proseguito il deputato di Alleanza per l’Italia e già sottosegretario agli Esteri – in seguito alla risoluzione 1386 delle Nazioni Unite del 20 dicembre 2001 che costituì la forza multinazionale “Isaf” con il compito di contrastare il terrorismo internazionale, cacciare il regime talebano, sostenere il nascente stato democratico, per permettere lo sviluppo economico dell’Afghanistan». «Richiedendo il ritiro del nostro contingente l’on.Di Pietro – conclude l’on. Vernetti – dimostra di vivere in un “mondo alla rovescia” nel quale si capovolge la realtà: le forze di peacekeeping diventano “occupanti”, il sostegno alla democrazia afghana diventa sostegno ai “signori della guerra” e via dicendo. Come farà il PD ha conciliare le proprie posizioni in politica estera con l’alleato Di Pietro?». La mozione del Nuovo Polo, con l’on. Gianni Vernetti (API) primo firmatario insieme a Ferdinando Adornato (UDC) e Benedetto Della Vedova (FLI), chiede al Governo:   – di promuovere con forza il processo di afghanizzazione della sicurezza dell’area, aumentando le risorse disponibili all’addestramento dell’esercito e della polizia locale, al fine di accelerare il trasferimento dei compiti di controllo del territorio.  – di assumere iniziative volte a stanziare adeguate risorse finanziarie, sia destinate direttamente alla popolazione, sia dirette ad incentivare le attività di cooperazione civile presenti in loco, rilanciando nuove strategie atte ad affrontare con efficacia il problema dell’oppio, e a garantire la protezione dei civili, anche attraverso la soddisfazione dei loro diritti primari, quali l’educazione, la salute, l’accesso all’acqua e al cibo.  – di adottare ogni iniziativa utile volta a sostenere un processo di dialogo tra tutte le componenti politiche della società afghana che accettino di partecipare al processo democratico, abbandonare la violenza ed avviare così un serio percorso di riconciliazione con tutte le componenti.

Una Risposta a “Afghanistan: «Di Pietro vive in un mondo alla rovescia»”

  1. L’ipocrisia dei potenti è riuscita a creare pretesti per mascherare una guerra di conquista facendola passare per una guerra di civiltà.Ma da quale parte stà il popolo civile? Con che diritto si vuole imporre ad un popolo una cultura che non accetta?

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