Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Recital: La Sirena

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2011

Roma 21 febbraio 11 ore 21.00   Teatro Tor Bella Monaca La Sirena dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa reading Luca Zingaretti  drammaturgia Luca Zingaretti  musiche Germano Mazzocchetti  Ultima tappa romana per Luca Zingaretti che, dopo il debutto al Teatro India (fino a domenica 20 febbraio), porta al Teatro Tor Bella Monaca “La Sirena”, il reading tratto dal racconto Lighea di Tomasi di Lampedusa. La Sirena, di cui Luca Zingaretti non è solo interprete, ma anche curatore della regia e dell’adattamento drammaturgico, è uno spettacolo tra la carnalità del Presente e la spiritualità dell’Antichità su cui emerge la ricchezza della poesia della terra siciliana da dove sembra palpitare quella melensa e liquorosa stasi del vivere che connota gran parte dei paesaggi e degli uomini. Pubblicato postumo nel 1961, questo racconto affascina sotto innumerevoli aspetti. Colpiscono le raffinate scelte semantiche che spaziano dall’italiano forbito al dialetto popolano, la precisa e attenta costruzione della sintassi,le scrupolose descrizioni di luoghi, personaggi, eventi, ma soprattutto sensazioni. Dalle pagine del racconto ambientato nella fredda Torino emerge con vigore la calda Sicilia: l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino sui Nèbrodi, le raffiche di profumo degli agrumeti. Di tutte queste sensazioni si arricchisce lo spettacolo La Sirena, accompagnato dalle musiche del maestro Germano Mazzocchetti. Siamo a Torino, nel tardo autunno del 1938. In un caffè due uomini, ambedue siciliani, si incontrano. Paolo Corbèra è nato a Palermo, giovane laureato in Giurisprudenza, lavora come redattore de “La Stampa”. Rosario La Ciura è nato ad Aci Castello, ha settantacinque anni, ed oltre ad essere senatore, è il più illustre ellenista del tempo, autore di una stimata opera di alta erudizione e di viva poesia. Il primo risiede in un modesto alloggio di via Peyron e, deluso da avventure amorose di poco valore, si trova in piena crisi di misantropia. Il secondo vive in un vecchio palazzo malandato di via Bertola ed è infagottato in un cappotto vecchio con colletto di un astrakan spelacchiato, legge senza tregua riviste straniere, fuma sigari toscani e sputa spesso. I due sconosciuti si incontrano in un caffé di via Po (“na specie di Ade” o “un adattissimo Limbo”).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: