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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Archive for 25 febbraio 2011

Congresso nazionale repubblicani

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

Roma 25-26 e 27 febbraio 46°  Congresso  Nazionale del Partito Repubblicano Italiano che si svolgerà  presso l’Hotel Ergife, saranno trasmessi in diretta web al seguente indirizzo  http://www.partitorepubblicanoitaliano.it/live.html Il link è anche rintracciabile sulla home page del sito del Partito all’indirizzo http://www.pri.it

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Le idee sono come le farfalle: togli le ali e non possono volare

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

L’espressione è stata tratta dalle parole  del professor Vecchioni vincitore del festival di Sanremo che dopo anni di grigiore musicale proveniente dai reality ha ridato dignità agli artisti e alla musica italiana andando a ripescare il filone popolare. L’analogia si attaglia, a mio avviso, a quanto accade oggi all’organo di rappresentanza dei militari, (C.O.C.E.R.) che si rianima proprio andando a tastare il polso ai rappresentanti dei  graduati e volontari di truppa e se vogliamo dare a Cesare quel che è di Cesare lo dobbiamo anche all’impegno assunto da Girolamo Foti. Uomo che “uno ne pensa e cento ne fa”. Si inventa, anticipando tutti, il sitowww.girolamofoti.com per denunciare i problemi del personale che non trovavano risalto mediatico e si fa sentire con il programma “Rotocalco Militare” andato in onda su SKY 840 dal 2006 al 2010 In questo modo riesce a portare dalla sua un altro delegato Co.Ce.R, più esperto tecnicamente qual è l’Avvocato Leonardo Bitti. Il Foti conduttore televisivo ha dato fiato alla categoria dei graduati e volontari di truppa che nessuno conosceva.  Noi della Fidest ne abbiamo intuita la potenzialità e il carisma e abbiamo cercato di risaltarne il contributo di idee dandone spazio mediatico. Ne è seguito un interesse diffuso ponendolo all’attenzione della società civile a partire dall’associazione antimafia Idea Legalità, di Pino Maniaci direttore di Telejato, la piccola grande tv dell’antimafia. E, come si suol dire, da cosa nasce cosa e la base di consenso per Foti e Bitti si è ampliata all’interno dell’esercito tanto da spingerli a fare pressing sul sottoimpiego denunciando pubblicamente i tagli del governo che non solo hanno messo le mani al portafoglio degli italiani congelando retribuzioni,indennità e accessori, ma anche messo in ginocchio l’intero comparto difesa-sicurezza con l’aumento della precarietà dell’impiego dei professionisti e dopo di essersi serviti per le missioni all’estero si son ritrovati, al loro rientro, a pulire le strade di Napoli in soccorso non tanto dei napoletani ma della disastrosa gestione dei rifiuti in Campania. Questa presa di coscienza incomincia a fare breccia tra i militari e altri delegati come Filippo Scicchitano, Marrone, Salma e Ricci che si sono associati ai promotori. Su questa scia è nato il portale http://www.graduati.net con oltre 11000 visite in pochi giorni. Ed ora il boom: alcuni network danno risalto al nuovo sito dei graduati e volontari di truppa. Dentro questo crogiuolo d’idee e di proposte non mancano le iniziative poitiche di  Turco-Commellini pronti a portare avanti con sincero impegno la loro battaglia contro la proroga della rappresentanza militare. Ma a costoro dobbiamo dire che di là dei principi sostenuti restano pur sempre i problemi reali del personale ed in particolare dei graduati e dei volontari di truppa. In questo senso Foti ha dimostrato che è una battaglia che si combatte su più fronti ed è pur sempre necessario, anche se si marcia divisi, di colpire uniti. Non così è andata con l’interrogazione parlamentare del pd nei confronti di Foti per la sola colpa di aver attaccato i benefici della casta compresa quella di parlamentari non scelti dal popolo ma imposti dalle segreterie dei partiti. Ma vi sono pure parlamentari come l’On.le Presti avvocato palermitano e l’On. Di Biagio entrambi del gruppo parlamentare di Futuro e Libertà che hanno seriamente preso coscienza delle legittime richieste dei militari tanto da presentare di recente un’interrogazione parlamentare con risposta scritta al Ministro On. Ignazio La Russa denunciando il sottoimpiego dei militari, dei tagli alla difesa e hanno propostodi parificare i graduati delle forze armate ai pari gradi delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile. Ma non sono solo i politici più attenti e sensibili alle problematiche che investono il comparto militare. Abbiamo, ad esempio, il Presidente del Co.Ce.R Interforze il Gen.C.A. Domenico Rossi  che ha dimostrato ripetutamente e con atti concreti di essere vicino alla base e già in diverse occasioni ha puntualizzato il problema del sottoimpiego in commissione difesa al senato, Questo atteggiamento ha permesso al Cocer, in maniera unanime, di votare in favore delle delibere che denunciavano il sottoimpiego. Dobbiamo, quindi, dare atto a questi giovani, over 35,  dell’Esercito  di aver fatto qualcosa di storico. Erano partiti truppa e sono graduati.Si e dato il via ad una svolta culturale senza precedenti. Si e ottenuto la tredicesima per i vfb e vfp4. Hanno portato all’attenzione pubblica il precariato dei militari sconosciuto ai media e al grosso pubblico.  Il tutto è stato possibile anche perché tra le alte sfere delle gerarchie militari hanno creduto alla bontà delle idee espresse dalla base e le hanno in buona parte prese in considerazione.(A.R.)

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Berlusconi alias “un povero ricco”

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

“Era fantastico Renato Pozzetto quando nel 1983 interpretò il film “Un povero ricco”. La storia in cui il protagonista ha intenzione di capire come si comporterebbe nel caso in cui povero lo diventasse davvero. Dal 1983 sono trascorsi quasi 30 anni e siamo nell’era dei reality, quindi la nostra proposta è questa rileggiamo la sceneggiatura di “Un povero ricco”, la trasformiamo in reality e realizziamo il sogno del nostro presidente del consiglio, facciamogli fare per un mese il carabiniere, o il poliziotto, o il finanziere, o il vigile del fuoco (quello che vuole, tanto sappiamo che, con il rispetto per i colleghi carabinieri, le stesse parole le avrebbe ripetute davanti a qualunque divisa…). Facciamolo arrivare al 27 del mese quando andando in banca troverà che il suo stipendio arriva a 1.300 euro e che tutti quegli straordinari che ha fatto, non sono serviti a nulla perché di soldi per pagarli non ce ne saranno”!   Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta così le parole che il Presidente del Consiglio ha pronunciato davanti ai cadetti della Scuola ufficiali dei carabinieri durante il discorso che il presidente del Consiglio ha tenuto in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico in corso. “Neanche vogliamo commentare la demagogia di circostanza usata da Berlusconi, né tanto meno vogliamo fare la parte di coloro i quali distruggono i sogni di ragazzi che si preparano ad affrontare una carriera nobilissima indossando una divisa. Però non ci stiamo – continua Maccari – non ci stiamo a sentire il maggiore rappresentante del Governo raccontare frottole anche ai giovani. Non ci stiamo ad ascoltare le solite bugie, ripetute come un mantra. Questo non è un Governo vicino alle Forze dell’Ordine e i disastri che sta combinando purtroppo ricadranno anche su quei giovani che Berlusconi voleva ammaliare, ma che in realtà ha solo preso in giro” . “Fanno bene i giovani a voler indossare una divisa, qualunque essa sia – conclude il Segretario Generale del Coisp – ma, Presidente, l’accademia allievi non è il set di un reality o di una fiction, lei non stava parlando a qualche sgallettata in cerca di una popolarità limitata nel tempo, lei stava parlando a uomini che si stanno formando per essere Servitori di un Stato che, ora più che mai, non li sta tutelando. Lei ancora una volta ha confuso la realtà con la fantasia. Basta bugie, vada nelle caserme, nelle questure e invece di raccontare bugie faccia un atto di umiltà chieda scusa alle Forze dell’Ordine per averle costretto all’oblio ed all’Italia intera per non aver investito in sicurezza e legalità”

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