Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Libia, Bettino Craxi e il bacio dell’anello

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

“La Libia è nel caos. Le notizie che arrivano dalla France Press dicono che gli scontri tra milizie e rivoltosi sono giunti alla periferia di Tripoli. Il Colonnello si nasconde ed invia messaggi da un bunker. Gheddafi sembra essere scampato dall’assalto del suo popolo, cosi’ come 25 anni fa riuscì ad evitare il bombardamento degli Stati Uniti sulla sua residenza. Una storia che più volte è stata scritta, ma mai confermata in modo chiaro e autorevole: il governo italiano avvertì il Colonnello Gheddafi che il 14 aprile del 1986 la US Navy avrebbe attaccato Tripoli per punirlo degli attentati che la Libia aveva messo a segno anche contro militari americani in Germania. Quanto c’è di vero? Lo rivela in esclusiva al Clandestinoweb il figlio, l’onorevole Bobo Craxi, dirigente del partito Socialista Italiano come responsabile Esteri. Onorevole Craxi, quanto c’è di vero nel fatto che suo padre 25 anni fa salvo’ Gheddafi avvertendolo di un bombardamento Usa sulla sua residenza? “La storia che si racconta è verita’. Lo avverti’ e fece bene. Perche’ quello non era certo il metodo giusto per sbarazzarsi del Colonnello. I conflitti internazionali non si risolvono con gli omicidi, soprattutto da parte di un occidente che vuole promuovere le societa’ libere e democratiche. E comunque mio padre non ha mai baciato l’anello di nessuno”. Complessivamente come giudica l’operato dell’Italia da ex sottosegretario agli Esteri? “Non bene. In generale c’è una sorta di insistente autocritica del rapporto tra l’Italia e questi paesi autocratici. L’atteggiamento dell’Italia è stato poco autorevole, poco dignitoso e poco efficiente nel recupero dei connazionali. Il ministro Maroni ha sollevato allarmismo catastrofista, forse per distogliere l’attenzione da altre vicende. Ma quando si parla di Gheddafi, nessuno dei governi democratici puo’ dichiarare di non aver avuto rapporti con lui per ovvie ragioni di interessi”. Quali sono le cause delle sommosse che stanno insanguinando la Libia? “Si tratta di un’onda insurrezionale che ha colpito tutto il nord africa, nel caso libico essa era sottotraccia ed ha finito per esplodere. C’è una guerra interna per spazzare via Gheddafi, ci sono interessi internazionali che appariranno sempre di piu’ evidenti per mettere mano sulle risorse del Paese. Le guerre sono sempre una sintesi fra valori ed interessi”.

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