Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

L’università che vorremmo

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2011

Nasce all’Università di Camerino, il 25 febbraio, al termine del convegno “L’Università che vorremmo: otto Tesi per cambiare” il  gruppo “L’Università che vorremmo”, autore della “Carta di Camerino”, un Patto di qualità con le Università perché queste possano mantenere il ruolo di propulsore di progresso culturale.  Noi sottoscritti partecipanti al convegno “L’Università che vorremmo” (Camerino, 24/25 febbraio 2011)
• auspichiamo che gli atenei affrontino questa fase di applicazione della Legge Gelmini con uno spirito sinceramente riformatore e innovativo che valga a salvare le migliori tradizioni e i punti di forza degli atenei ma anche a ridurre i punti di debolezza o i veri difetti che si sono evidenziati nel tempo;
• rivendichiamo la presenza nelle università di un’enorme ricchezza di competenze ed esperienze, anche ai massimi livelli internazionali, e di passione scientifica e civile nel proprio lavoro che è ben diversa dall’usuale narrazione di un’università dequalificata e corrotta, spesso condotta ignorando o addirittura forzando i dati statistici prodotti da organismi internazionali indipendenti;
• chiediamo al Parlamento e al Governo di dare fiducia alle università e di liberare definitivamente le forze migliori  dalla gabbia asfissiante e sempre crescente di requisiti normativi e quantitativi, talora da delirio numerologico, che non garantisce null’altro che un’iperburocratizzazione su cui i docenti sprecano il loro tempo, sostituendola con una vera politica incentivante di chi ottiene i migliori risultati e disincentivante di chi fallisce i propri obiettivi;
• proponiamo al nostro Paese, in particolare alle giovani generazioni, un patto di qualità con le università perché queste possano mantenere nel tempo, come avviene da secoli, il ruolo di motore insostituibile di progresso culturale, economico e sociale tramite l’incremento e la diffusione del pubblico sapere, ricevendo un sostegno finanziario compatibile con la ricchezza del Paese ma adeguato agli obiettivi e ai risultati ottenuti;
• ci impegniamo a dare vita ad un libero movimento di difesa e rilancio dell’università italiana, L’università che vorremmo, che partecipi in modo costruttivo, competente e intellettualmente onesto al dibattito pubblico e politico sull’università in questa fase particolarmente delicata. (conv, esposito)

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