Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Gli uomini ombra Di Carmelo Musumeci

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

E’ un libro sconvolgente, opera di chi in carcere è diventato un grande scrittore, che scrivendo riesce a sopportare quella morte al rallentatore che è il carcere a vita, l’ergastolo ostativo, il “fine pena mai”. Leggendo questo libro ci si sente in colpa per avere avuto un’infanzia felice, una famiglia che ci ha protetto e aiutato a crescere e ci si domanda come saremmo stati se fossimo stati lasciati abbandonati a noi stessi, orfani o con genitori in carcere, o assenti, forse ognuno di noi avrebbe cominciato con qualche furtarello e poi sempre qualcosa di più grosso, fino a che, contro la nostra volontà, ci sarebbe scappato il morto e la galera. Gli uomini ombra, invisibili e dimenticati da tutti , morti viventi, perché irreali come le ombre, eppure capaci di forte amicizia e altruismo come i quattro rinchiusi nella stessa cella, Tiziano figlio di un boss diventato assassino per l’obbligo di vendicare l’assassinio del padre, Pietro che aveva ammazzato la moglie e l’amante, Giosuè che aveva ammazzato una decina di persone che volevano ammazzare lui, e Nicola che viveva nel ricordo della moglie che lo aspettava da otto anni e non riusciva mai a vederlo. Era l’unico che aveva ancora una ragione per vivere. Per lui, perché lo trasferiscano al nord dove sarebbe stato più facile vedere ogni tanto la moglie  gli altri tre dopo un tentativo di fuga fallito sono pronti a sacrificarsi. Finalmente Nicola può incontrare la moglie e gli altri tre sono finalmente liberi, le loro anime hanno lasciato i  loro corpi martoriati di botte.Le carceri italiane scoppiano. Molti detenuti non hanno nemmeno una branda o un materasso e dormono sdraiati per terra. Questo succede oggi nella civilissima Trieste. Molti dei detenuti non hanno compiuto altro reato che quello inventato da un governo razzista: il reato di clandestinità; molti altri sono poveracci che se fossero stati difesi da un bravo avvocato e non da un poco coscienzioso avvocato d’ufficio sarebbero fuori. Tutti avrebbero diritto a poter  svolgere un lavoro, a studiare, a fare sport,  a ricostruirsi un surrogato di vita, in particolare agli ergastolani, a coloro a cui la società dice: Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Quanto si dovrà aspettare perché il carcere possa assolvere davvero la funzione rieducatrice? Come  si può pensare che una pena così barbara come l’ergastolo ostativo, che non lascia nessuna speranza di un futuro, possa  rieducare? Mi auguro che questo libro, oltre ad essere un  eccellente esempio di letteratura vissuta, serva a sensibilizzare tutti coloro che sono “cittadini rispettabili”, che spesso non per merito loro ma grazie a un po’ di fortuna non hanno mai conosciuto il carcere, alla necessità di abolire l’ergastolo, a non dividere la popolazione fra onesti- quelli fuori- e delinquenti-quelli dentro- Leggendo questo libro si impara quanta umanità può esserci anche “dentro”, forse più dentro che fuori. (Margherita Hack – in sintesi)

Una Risposta to “Gli uomini ombra Di Carmelo Musumeci”

  1. franklinguamozza said

    Complimenti per il bel post! Molto interessante. Passerò di nuovo a trovarti. Ti aspetto sul mio, nel frattempo:
    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/02/time-of-life-and-others-marvellous-times-recensione/

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