Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

8 marzo: la vendita diretta e le donne

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Un “esercito” di 43mila professioniste che coniugano lavoro, famiglia, studi, maternità, carriera, successi e che, grazie alla vendita a domicilio, non hanno rinunciato ai propri sogni Si chiamano Teresa, Patrizia, Cristina, Maria, Anna, Silvia, Serena, Rosanna; sono un piccolo esercito di 43.054 donne che, ogni giorno, propongono ai consumatori italiani beni e servizi con il metodo della vendita diretta a domicilio. Sono oltre l’80% del totale degli incaricati alla vendita delle imprese associate Univendita (Unione italiana vendita diretta a domicilio) e, oltre a essere venditrici di successo e amanti del proprio lavoro, sono mamme, mogli, studentesse, manager in carriera. Hanno storie differenti, ma accomunate dalla quotidianità rosa che le rende straordinarie per il proprio attaccamento ai valori senza rinunciare ai propri desideri. Come la storia di Chiara, stilista con un brillante successo ad attenderla. Ma quando nel 2005 ha avuto il suo secondo bimbo, è stata «molto educatamente obbligata a mollare» (è ironica, ndr). Poi per scherzo si avvicina a un’azienda che vende cosmetici con il metodo del party plan. Si appassiona, riesce a gestire i suoi tempi e ad accudire i propri bimbi (uno di sei e uno di tre anni) e a essere una moglie presente e attenta: «Rifarei tutto -dice-. Anche se il mio lavoro precedente mi appagava molto, mi considero una donna molto fortunata». La storia di Chiara è una delle tante che albergano nel mondo della vendita diretta a domicilio: «Le donne sono incredibili, eccezionali -commenta Luca Pozzoli, presidente di Univendita-; lo vediamo tutti i giorni nella vita quotidiana, ma noi della vendita diretta lo vediamo anche durante l’attività lavorativa. Sono loro che fanno funzionare il mondo». E lo fanno non senza sacrifici, ma senza lamentarsi. Si pagano gli studi all’università, come Serena che sta terminando il corso di laurea in Giurisprudenza senza gravare sul budget familiare. Ha 25 anni, Serena, sta per sostenere l’ultimo esame e poi discuterà la tesi. Vende elettrodomestici porta a porta e studia: «Ho iniziato perché mi sono appassionata al lavoro e potevo garantirmi le entrate necessarie per terminare gli studi. Ormai manca poco, ma credo che ottenuta la laurea continuerò nella vendita diretta». E poi i successi di quelle donne che, entrate nel mondo della vendita a domicilio per riuscire a coniugare lavoro e famiglia, sono diventate manager di successo. Come Rosanna: entrata in azienda come semplice venditrice di elettrodomestici nel 1998 ha lavorato fino al 2001. Poi ha preso un periodo di pausa perché, dice, «non mi sentivo appagata». Nel 2004 rientra con il ruolo di team leader, lavora sodo e cresce giovani venditrici. Oggi è “branch manager”, ossia responsabile di divisione. E come queste storie ce ne sono moltissime altre. Patrizia, ad esempio, è consulente di viaggio. Ha lavorato per 20 anni come dipendente in differenti agenzie. Poi il suo secondo bimbo e il desiderio di stare vicina alla famiglia senza rinunciare alla passione per i viaggi. Entra nella vendita diretta e realizza i suoi desideri: famiglia e lavoro. «Siamo orgogliosi di poter contare su un numero così elevato di incaricate -conclude Pozzoli-; ma soprattutto siamo lusingati di poter dare alle donne italiane possibilità di lavoro e carriera che raramente riescono ad avere in altri settori».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: