Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Terremoto in Giappone

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

Un violentissimo terremoto e uno tsunami hanno colpito il nord del Giappone ed è allerta  tsunami in tutto il Pacifico.  Onde alte dieci metri hanno devastato la costa di Sendai, nel nordest del Giappone e il  Paese è sconvolto da questa emergenza. Il Presidente di Caritas Giappone, S.E. Mons. Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, ha  assicurato l’impegno di Caritas Giappone, il cui direttore, padre Daisuke Narui si sta  attivando per far fronte ai bisogni più urgenti. La Caritas in Giappone è un piccolo  organismo che comunque ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese e  all’estero per circa 3 milioni di dollari. Si è attivata in passato per grandi emergenze in Asia, come lo tsunami del 2004, il terremoto in Pakistan del 2005 e quello a Yogyakarta  nel 2006.  In tutto il territorio nazionale con 127 milioni di giapponesi i cattolici sono circa 450mila,  pari allo 0,35%, sparsi in 16 diocesi.  Caritas Italiana esprime solidarietà e vicinanza nella preghiera a Caritas Giappone e alla  popolazione colpita ed è pronta, in collegamento con la rete internazionale, a sostenerne  gli sforzi una volta messo a punto un piano di primo intervento.  Resta anche in contatto con le altre Caritas del Pacifico per monitorare l’evolversi  dell’allerta tsunami. In particolare gli operatori di Caritas Italiana in Indonesia riferiscono al momento, dopo l’allarme lanciato, di una vigile situazione di attesa. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite   C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: maremoto Pacifico 2011.  Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
• Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Una Risposta a “Terremoto in Giappone”

  1. Rosario Amico Roxas said

    Un progresso contro la Natura.

    Solo un pazzo scriteriato non trarrebbe l’insegnamento che scaturisce da quanto sta accadendo in Giappone e riproporre, in una zona sismica come l’Italia la costruzione di centrali atomiche.
    E’ questa la logica del mercato ma non la logica della vita; le centrali producono energia, l’energia fa camminare le macchine, avanza la produzione, si arricchiscono i soliti personaggi… poi avviene un terremoto e tutto va a scatafascio.
    Tanto vale costruire una centrale atomica a ridosso delle palificazioni che dovrebbero reggere il ponte sullo stretto di Messina, così un eventuale terremoto farebbe un viaggio e due servizi.
    Le centrali dovrebbe costruirle Impregilo e sappiamo benissimo l’attenzione che il cavaliere riserva a questa azienda che dovrà costruire i rigassificatori, i centri di raccolta dei rifiuti, l’allargamento del canale di Panama, l’autostrada che abbiamo regalato a Gheddafi e ogni altra grande opera, purchè sia costosa… cosa c’è sotto ?
    E’ questo il progresso che non tiene in nessun conto lo sviluppo.

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