Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Noi e le prossime generazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

Tocchiamo con mano gli effetti della globalizzazione che l’Occidente, pilotato dal criminale Bush, ha imposto al pianeta. Purtroppo si tratta di globalizzazione nucleare, alla quale non è possibile opporsi essendo stata scatenata una reazione irreversibile e incontrollabile. Quando si esaurirà la carica di potenza che sta dilagando in Giappone…? Nessuno sa indicarlo, neanche per approssimazione. I più ottimisti sperano nell’intervento della Natura, con piogge torrenziali in grado di neutralizzare il calore generato dalla reazione e catena, ignorando che proprio la pioggia e i venti favoriranno la dilatazione della contaminazione atomica. Gli interessi privati hanno surclassato gli interessi pubblici, e questo è il risultato; le lobby giapponesi dell’energia hanno mentito anche al governo, nascondendo i reali pericoli  cui si andava incontro, e così sono stati allentati i costosi controlli per migliorare la redditività economica degli impianti. Lascio solo immaginare cosa sarebbe accaduto in questa Italia corrotta. Ora i sondaggi hanno costretto questo governicchio a fare retromarcia circa le precedenti affermazioni, ma non certo per convinzione, bensì per la costatazione della volontà popolare che avrebbe penalizzato i fautori del nucleare, sancendo una sconfitta storica e definitiva. Anche l’inutile Prestigiacomo, la prima a rilanciare la volontà del governo di “!andare avanti”, ha dovuto mordersi la lingua, rischiando di intossicarsi. Ora il mondo intero è in balia degli eventi, non sapendo come neutralizzare quelle forze della natura che ha scatenato per carpirne i benefici immediati. Non esistono distanze di sicurezza, anche perché la carica nucleare è così intensa che anche a diluirsi percorrendo grandi distanze, rimane mortale, se non nell’immediato presente, nelle conseguenze dell’immediato futuro. Nessuno ha voluto guardare alle prossime generazioni, alle quali stiamo lasciando un pianeta mortale, ispirati tutti dalla ben nota e amara battuta  di Woody Allen: “Perché mai dobbiamo pensare alle prossime generazioni? Cos’hanno fatto le prossime generazioni per noi, per meritarlo?”(Rosario Amico Roxas)

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