Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Bestiole più fortunate degli uomini

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

Lettera al direttore. Quando S. Francesco scriveva: “Laudato si’, mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente po’ skappare”, forse non pensava alla morte cieca che giunge anzi tempo, e strappa genitori ai figli e figli ai genitori. Forse pensava alla morte che giunge nella vecchiaia, quando la parabola della vita volge al suo termine. Sicuramente non pensava alla morte crudelissima e sadica che s’impossessa di un essere vivente, uomo o animale che sia, e non lo porta via subito; lo afferra e lo tiene stretto in una morsa d’insopportabile dolore per il tempo che vuole. Di questa crudelissima assurda morte nessuno può lodare il Signore. Sarebbe quasi un bestemmiare, giacché non può essere che Dio voglia la sofferenza inutile di una sua creatura. C’è un modo però, per gabbare questa morte crudele: l’eutanasia. E tante bestiole, in questo caso, sono più fortunate degli uomini. Non ci sono leggi, infatti, né umane né “divine”,  che impediscono di accelerare dolcemente la morte degli animali. Il nostro Merlino,  bianco coniglietto dagli occhi neri grandissimi, nella sfortuna d’ammalarsi gravemente, ha avuto la fortuna di entrare in una clinica dove gli animali sono trattati con molto amore e rispetto. Il medico ci ha detto che potevamo fare un ultimo regalo all’amata bestiola: evitarle giorni d’inutile sofferenza. Si è addormentato per sempre, il coniglietto bianco, tranquillo, coccolato sino all’ultimo dalle sue due “mamme”. Meno dolore per tutti; certamente anche per il buon Dio.  Mi sembra superfluo ripetere all’infinito che una legge seria sulla dolce morte, dovrebbe essere fatta in modo da evitare qualsiasi abuso da parte di persone prive di senso morale. (Renato Pierri)

Una Risposta to “Bestiole più fortunate degli uomini”

  1. michaelangelus said

    Renato Pierri si definisce teologo,ma non ha ancora appreso il rapporto reciproco fra Dio e l’uomo.Dio,creatore,è padrone assoluto di tutte le sue creature,compreso l’uomo.Dio dà,Dio toglie,questo è il concetto del credente.I mussulmani sono fra i credenti più convinti.Islam infatti significa sottomissione.Volere giudicare le azioni di Dio,è pura presunzione perchè la mente umana,anche di chi eccelle,è limitata,mentre la mente Divina è infinita,irraggiungibile,insondabile,perfetta tanto da poter fare cose che ci sembrano assurde,in una sua logica a noi incomprensibile.La Chiesa Cattolica include sia il dolore che la morte fra i misteri della fede,quindi realtà da accettare,benchè incomprensibile.San Francesco loda Dio per tutte le realtà della vita,compreso il dolore e la morte,perchè l’uomo fà parte di una creazione perfetta,come solo Dio sà fare,espressione del suo amore infinito,che il Santo comprende per aver il dono dello Spirito Santo.Chi crede nella vita eterna comprende bene che tanto più si è sofferto in questa breve vita terrena tanto più si godrà nella vita eterna.Esistono varie parabole del Vangelo che lette alla luce della fede ci fanno capire questa verità.Esiste nel Vangelo una scritta che dice “Gesù parlava in parabole affinchè certi non lo capissero”,come pure Gesù ad un suo Apostolo che lo prega di far un miracolo per dimostrare la sua Divinità a persone che non credevano risponde “se essi non vogliono credere non mi crederebbero ugualmente.Il dolore e la morte sono una scelta lucida di Adamo ed Eva,per conoscere il bene ed il male,come spiegato loro da Satana per convincerli a mangiare il frutto proibito,poichè logicamente la felicità del Paradiso,per il quale erano stati creati non era loro sufficiente,senza l’esperienza della conquista della conoscenza.Anch’io quando ho perso un figlio che aveva solo trentanove anni ho sofferto,ma ho detto “fiat voluntas tua”,consolandomi al pensiero che lo incontrerò alla fine di questa mia vita.Proprio nell’occasione ho capito che la società ha i mezzi per non far soffrire i malati terminali,poichè è stato sedato nel modo giusto e le sue ultime parole sono state: adesso stò bene.Quindi la sua è stata vera eutanasia,non quella di far morire un malato terminale come se fosse un animale.

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