Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Lampedusa: tensioni

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

Georges Alexandre (Kajak per il diritto alla vita e Gruppo EveryOne) ha documentato una giornata di grande tensione nell’isola di Lampedusa, nonostante gli arrivi di profughi siano al momento contenuti, in linea con quelli verificatisi nel 2008, prima delle politiche di respingimento condannate successivamente dalle Nazioni Unite e delle Istituzioni dell’Unione europea. Malauguratamente, vi sono personalità della politica italiana e responsabili media che amplificano il fenomeno, gettando benzina sul fuoco e creando allarme sia presso i lampedusani che presso tutta l’opinione pubblica italiana. Con un simile clima, fomentato ieri sera dal generale Pappalardo, il cui comizio anti-migranti è stato ospitato da Anno Zero, oltre cento cittadini di Lampedusa hanno impedito presso il molo Favaloro lo sbarco di una motovedetta della Capitaneria di Porto con 116 profughi a bordo, soccorsi a largo dell’Isola. Nel pomeriggio la cittadinanza ha dato vita a una manifestazione contro l’accoglienza dei migranti, ripetendo sotto forma di slogan i timori già espressi dal sindaco Bernardino De Rubeis: “Lampedusa è al collasso, vi sono nel centro 2800 migranti contro una capienza di 800, non abbiamo la possibilità di gestire una tendopoli”. I profughi hanno lamentato trattamenti molto duri da parte delle forze dell’ordine e un diffuso clima di intolleranza intorno a loro ed hanno espresso il proposito di attuare una manifestazione chiedendo il rispetto della Convenzione di Ginevra del 1951. Mentre il Gruppo EveryOne otteneva da parte delle autorità italiane la rassicurazione dell’esistenza di un progetto immediato di trasferimento e accoglienza dei migranti in alcune strutture dislocate in diverse città italiane, Georges Alexandre entrava in contatto con i rappresentanti dei rifugiati, chiedendo loro di mantenere calma e sopportazione ancora per qualche giorno, in vista dell’attuazione del piano umanitario, cui partecipa la Croce Rossa Italiana, che mette sul piatto una lunga esperienza nella messa in atto di programmi di accoglienza e supporto umanitario destinati ai profughi.

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