Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Passaporto sanitario per immigrati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2011

L’immigrazione di massa dai paesi del Nord Africa ribellatisi ai vecchi regimi, pone in evidenza in tutta la sua drammaticità il problema dell’immigrazione dai paesi a basso reddito verso l’Italia e l’Europa. L’Italia è stata investita negli ultimi anni da un flusso immigratorio di clandestini continuo, di notevoli dimensioni che ha saputo controllare con grandi difficoltà. Se le conseguenze del fenomeno immigratorio sul piano economico e sociale e dell’ordine pubblico sono state analizzate pur in modo insufficiente, non è invece mai stato analizzato l’impatto del fenomeno sul piano della sanità pubblica. La pressione migratoria di questi giorni su Lampedusa ha messo in evidenza le difficoltà a garantire le condizioni di igiene ai clandestini che possono facilmente essere vittime di malattie a seguito dell’affollamento e della promiscuità. I milioni di immigrati sul territorio nazionale hanno introdotto nuovi elementi sul piano della sanità pubblica: 1) introduzione di nuove patologie non sufficientemente note ai medici italiani con pericolo di diffusione di malattie contagiose, in particolare la tubercolosi; 2) difficoltà da parte del medico di medicina generale ed ospedaliero di rapportarsi con lo straniero a causa delle differenze linguistiche e culturali; 3) difficoltà nell’utilizzo delle strutture sanitarie da parte dei regolari a causa delle norme burocratiche che presiedono all’utilizzo delle strutture pubbliche. Sul piano della sanità pubblica il principale pericolo per la popolazione italiana è rappresentato dai clandestini, non potendo questa popolazione essere controllata. Le autorità del nostro paese devono porre particolare attenzione alla possibile diffusione di malattie come la tubercolosi, la poliomielite, la meningite meningococcica, l’epatite A e B, la febbre tifoide. Un intervento fondamentale dovrà essere il censimento sanitario della popolazione immigrata, clandestina o regolare, attraverso screening mirati in prevalenza al controllo della TB, malattia diffusa altamente contagiosa trasmissibile per via aerea, ad alta endemia nei paesi africani e dell’Est Europa. Il censimento della popolazione immigrata deve coinvolgere necessariamente tutte le regioni italiane e deve prevedere che ogni immigrato sia in possesso di un documento: PASSAPORTO SANITARIO, sia cartaceo che informatico per consentire al medico delle strutture pubbliche di conoscere immediatamente lo stato di salute dell’individuo con i risultati delle indagini sanitarie eseguite. (Walter Pasini Direttore Centro di Travel Medicine and Global Health)

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