Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

“La collettività polacca”

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

Roma 31 marzo 2011 ore 17.00 – 19.00 Radio Vaticana Piazza Pia, 3 (Via della Conciliazione)una serie di incontri dedicati alle collettività di immigrati a Roma, con l’introduzione di padre Federico Lombardi. Questa iniziativa, promossa dalle organizzazioni cui fa capo l’Osservatorio Romano sulle Migrazioni (Caritas diocesana, Camera di Commercio e Provincia di Roma), si propone di presentare questi gruppi nazionali che ormai costituiscono parte strutturale del tessuto sociale della Capitale e dell’intera area romano-laziale. Gli incontri sono imperniati sul più ampio coinvolgimento non solo delle realtà istituzionali, sociali e religiose (a partire dai cappellani degli immigrati, coordinati dalla Fondazione Migrantes), ma anche delle strutture collegate a queste stesse collettività, dalle ambasciate alle associazioni, dagli imprenditori ai mediatori culturali, ai giornalisti e così via. L’incontro di apertura è dedicato alla Polonia, di cui, nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, va ricordata la partecipazione a diverse iniziative del Risorgimento e, durante le tragiche vicende della seconda guerra mondiale, l’apporto che il II Corpo d’Armata polacco diede per sfondare la “linea Gustav” e, quindi, la “linea Gotica” per liberare Bologna, a costo di 4mila morti e 9mila feriti. Questi soldati erano poco più di 100mila, all’incirca tanti quanti sono adesso gli immigrati polacchi, dei quali un quinto è concentrato nell’area romana. La collettività polacca, nella quale le donne incidono per il 70%, è uno dei casi più significativi del cosiddetto “spreco dei cervelli” e, ciò nonostante, si tende ancora a inquadrarle sempre come collaboratrici domestiche. L’inserimento di questa collettività è pacifico e fruttuoso: sono circa 11.000 gli studenti e altrettanti i polacchi che hanno acquisito la cittadinanza italiana, specialmente a seguito dei matrimoni misti di donne polacche con italiani. A Roma la collettività dispone di diverse strutture istituzionali (l’Accademia e l’Istituto di cultura, ad esempio), di realtà culturali e associative e di una rete pastorale ramificata che ha il suo centro nella Chiesa di S. Stanislao in via delle Botteghe Oscure. I problemi, tuttavia, non sono pochi se si inquadra la situazione attuale nell’ottica di un miglioramento economico, occupazionale, socio-culturale e religioso, e ciò riflette quanto sta avvenendo a livello più generale in Italia. Su questi aspetti è stata predisposta dai redattori del “Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes” una scheda con dati aggiornati che sarà distribuita ai partecipanti durante l’incontro.Una collettività di immigrati “normale”, insomma, che costituisce un invito a parlare “in positivo” degli immigrati. Il nutrito programma dell’incontro prevede l’intervento di vari relatori polacchi e italiani, mentre a chiudere i lavori sarà il Console della Polonia a Roma, Jadwiga Pietrasik.

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