Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for aprile 2011

La questione nomadi a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Il presidente della Commissione Sicurezza risponde alla Comunità di Sant’Egidio e agli esponenti del Pd “Non dimentichiamoci che gli sgomberi degli insediamenti abusivi, gli allontanamenti dei cittadini comunitari che provocano allarme sociale, nonché una politica di tolleranza zero per tutelare la serenità dei romani sono stati legittimati dal voto popolare già nel 2008 quando vinse il sindaco Alemanno proprio sui temi della sicurezza e in particolare per risolvere la spinosa questione nomadi. Un risultato incontrovertibile basato sulla voglia di sicurezza di numerosi cittadini, tra i quali molti delusi del centrosinistra, che hanno chiesto di invertire quella tendenza ad affrontare con estrema tolleranza e pessimi risultati l’emergenza rom” lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale . “Dopo le storiche chiusure del Casilino 900 e della Martora e gli oltre 500 interventi di sgombero, anziché cullarsi sugli allori è opportuno andare avanti con gli sgomberi e procedere con gli altri obiettivi del Piano che prevede la chiusura di altri 5 campi tollerati: Tor Dè Cenci, Baiardo, Foro Italico, Monachina e Muratella. Dovranno essere conclusi i lavori di ristrutturazione di alcuni villaggi autorizzati e la riqualificazione di Salviati eLa Barbuta, delocalizzare Lombroso e definire la localizzazione di un nuovo insediamento autorizzato. Senza dimenticare che sono ancora numerosi, piccoli e medi, gli insediamenti abusivi da sgomberare. Questa è l’eredità pesante che intendiamo affrontare e risolvere fornendo risposte concrete, serie ed efficaci, liberando finalmente la città dal degrado e dall’insicurezza”. “Il piano nomadi rappresenta una rivoluzione copernicana che deve essere, in primis, attribuita al Sindaco di Roma Capitale Alemanno, un modello da esportare in Europa nel quale sicurezza, integrazione, legalità e solidarietà hanno rappresentato principi e valori inseparabili, il contrario della inadeguatezza e della mancata programmazione delle politiche sulla sicurezza e sull’integrazione condotte dalle precedenti Amministrazioni che mai nessuno, per 15 lunghi anni, aveva osato criticare” conclude Santori.

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Interventi e servizi sociali per i comuni

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, dati preoccupanti nel rapporto sulle ultime rilevazioni ISTAT relative “ Interventi e servizi sociali dei Comuni “.Più di altri Paesi europei l’Italia presenta grandi differenze fra chi vive in un discreto benessere, chi tutti i giorni lotta per non oltrepassare la soglia della povertà e chi dentro la povertà ci sta da tempo e non intravede nulla di nuovo nel futuro.  La crisi ha colpito i più deboli accentuando le disuguaglianze a partire dalla redistribuzione della ricchezza che vede le famiglie di lavoratori di dipendenti, pensionati e di giovani lavoratori con una riduzione del reddito disponibile tra il 2,6% e il 6% negli ultimi due anni.  Secondo le indagini dell’istituito nazionale di statistica nel 2008 i Comuni italiani, in forma singola o associata, hanno destinato agli interventi e ai servizi sociali 6 miliardi e 662 milioni di euro, un valore pari allo 0,42% del Pil nazionale. Famiglia e minori, anziani e persone con disabilità sono i principali destinatari delle prestazioni di welfare locale: su queste tre aree di utenza si concentra l’82,6 per cento delle risorse impiegate. Le politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale incidono per il 7,7 per cento della spesa sociale, mentre il 6,3 per cento è destinato ad attività generali o rivolte alla “multiutenza”. Le quote residue riguardano le aree di utenza “immigrati e nomadi” (2,7 per cento) e “dipendenze” (0,7 per cento). Rispetto all’anno precedente la spesa sociale gestita a livello locale è aumentata del 4,1%, in linea con la dinamica di leggera crescita osservata dal 2003.  La spesa media pro capite è passata da 90 euro nel 2003 a111 euro nel 2008, ma l’incremento è di soli 8 euro pro capite se calcolato a prezzi costanti.L’Istat ricorda che i Comuni gestiscono singolarmente il 75% della spesa sociale, mentre il rimanente 25% è  gestito dai Comuni in forma associata. Vi sono poi diversi tipi di enti affiancano o sostituiscono i Comuni nella gestione dei servizi sociali (es Consorzi, comprensori, distretti sociali , Asl, comunità montane etc). Per quanto riguarda quest’ultimo punto ricordiamo che la manovra economica ha stabilito, a partire dal 2011, un taglio delle risorse ai comuni con più di 5mila abitanti, di 1,5 miliardi. Una misura che avrà sicuramente ricadute anche per quanto riguarda  gli interventi e i servizi sociali. In proposito il rapporto Ifel ha calcolato che nel Biennio 2011-2012 la correzione finanziaria imposta ai comuni si tradurrà in un taglio dei servizi pari a 100 euro pro capite il primo anno e di quasi 120 euro per il secondo.  Persistono sensibili differenze territoriali nelle risorse impiegate dai Comuni in rapporto alla popolazione residente: la spesa per abitante varia da un minimo di 30 euro in Calabria a un massimo di 280 euro nella provincia autonoma di Trento.

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Sgombero Rom a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

«Gli esponenti della Comunità di S. Egidio possono stare sereni cercando, magari, di moderare i termini delle loro invettive. Non solo nella giornata di domani non era mai stato previsto uno sgombero al campo di via Cave di Pietralata ma in tutta la settimana prossima era già stato preventivato, da tempo, di non procedere a sgomberi di campi nomadi abusivi. In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II, tutte le forze dell’ordine e tutti i servizi di Roma Capitale sono concentrati sulla buona riuscita di questo evento straordinario e, quindi, è impensabile qualsiasi altro intervento se non di pura emergenza. Detto questo, sottolineo ancora una volta che non possiamo accettare ultimatum da parte di nessuno. Siamo disponibili a confrontarci su proposte concrete e realistiche ma dobbiamo continuare con il programma degli sgomberi dei campi abusivi, concordato conla Prefetturaela Questura, cercando di mettere in campo ogni sforzo per garantire solidarietà umana e sicurezza e per evitare il ripetersi di tragedie che la città di Roma non merita. Per quanto riguarda il campo di via Cave di Pietralata, il problema dello sgombero si porrà in futuro per consentire l’avvio del programma di costruzione della nuova Città della Scienza dell’UniversitàLa Sapienzae mi auguro che nessuno voglia impedire la crescita della nostra Università solo per garantire l’inamovibilità di 80 persone accampate abusivamente». È quanto afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Roma 26/4/2011 Ore 10.00 – intervento alle emittenti Gruppo Roma RadioIl sindaco di Roma, Gianni Alemanno, interviene in diretta sulle emittenti del Gruppo Roma Radio: Rete Sport (FM 105.6); Radio Italia (FM 89.1) e Radio Sei (FM 98.1) tutte in collegamento.
Ore 10.45 – Incontro con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, prende parte all’incontro annuale organizzato dalle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Auditorium Casa dei Mutilati di Guerra; piazza Adriana, 3.

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Il deficit e l’inizio della corsa di Obama

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

“Il signor Reagan aumenterà le tasse ed io farò la stessa cosa. Lui non lo ammette. Io lo faccio”. Nella convention democratica del 1984 Walter Mondale, il candidato presidenziale del suo partito, annunciava così onestamente il modo per fare quadrare il bilancio. La mitologia politica sostiene che Mondale sia stato sonoramente sconfitto da Ronald Reagan per la sua onestà sulla questione fiscale. In realtà, come ha spiegato lo stesso Mondale in un recente articolo  sul Washington Post, fu la ripresa economica di quell¹anno a rieleggere Reagan. Gli americani, dopotutto, riconfermano un presidente quando le loro tasche sono piene. Barack Obama ha recentemente dimostrato una simile sincerità fiscale quando ha dichiarato che il deficit va affrontato non solo con tagli ma anche con l’aumento delle tasse. Obama però ha qualificato la sua asserzione reiterando che solo quelli con redditi di almeno 250.000 dollari annui vedranno aumentate le tasse. Parecchi recenti sondaggi gli danno ragione. Secondo un’inchiesta del McClatchy-Marist, il 64% degli americani è d’accordo con l’aumento delle tasse mentre il 34% è contrario. Il supporto più forte, come era da aspettarsi, viene dai democratici (83%) ma anche gli indipendenti lo favoriscono (63%). I repubblicani invece sono contrari (54%). Inoltre lo stesso sondaggio ha scoperto che gli americani sono contrari ai tagli del Medicare e del Medicaid, l’assicurazione medica degli anziani  e dei poveri rispettivamente (80%). Questi dati, confermati anche da altri recenti sondaggi, dovrebbero fare sorridere Obama il cui piano per risolvere il deficit si basa in parte su tagli ma anche sull’aumento delle tasse. Paul Ryan, invece, l’architetto del piano repubblicano che imporrebbe tagli stratosferici come pure la privatizzazione del Medicare, approvato dalla Camera recentemente solo con voti del suo partito, avrebbe ragioni per piangere. Sorriderebbero anche alcuni candidati repubblicani presidenziali come Mitt Romney, Tim Pawlenty, Haley Barbour, Mitch Daniels e Mike Huckabee, già governatori dei loro rispettivi Stati, i quali hanno “peccato” di avere aumentato le tasse. Nonostante le “accuse” dei repubblicani ai democratici di tassare e spendere, il presidente Obama ha tagliato le tasse negli ultimi due anni. In uno di questi casi lo ha fatto ingoiando duro l’anno scorso quando ha esteso i tagli alle tasse dei benestanti apportati da George Bush perché parte di un pacchetto di legge che   includeva l’estensione dei benefici ai disoccupati. A nessuno piace pagare tasse perché in un modo o nell¹altro si vede solo l’aspetto negativo dell’uso di questi fondi. I conservatori vedono gli sprechi che beneficiano solo i fannulloni. I liberal sono contrari alle spese per la difesa. Vedere il bene che le tasse ci producono è sempre difficile. Molto più facile demonizzare le tasse ed eliminarle come vorrebbe la “religione” repubblicana. La realtà è che le tasse federali sono al punto più basso dal 1950. Ryan li vorrebbe ridurre ancora di più da un massimo di 35% al 25%. Egli si preoccupa del deficit ma vuole ancora ridurre le casse del tesoro che inevitabilmente creerebbe deficit più drastici. La spiegazione è sempre che la tasse più basse creano attività economica che aumenta le casse del tesoro. Alan Greenspan, che per 18 anni fu segretario della Federal Reserve, repubblicano, non è d’accordo. In una recente intervista durante il programma Meet the Press della Nbc, ha dichiarato che si dovrebbero fare scadere i tagli alle tasse dall’ex presidente Bush.  Secondo Greenspan, la riduzione delle tasse comporterebbe un effetto negativo al deficit . Il discorso del presidente Obama sugli aumenti delle tasse come soluzione parziale al deficit è riuscito a cambiare l¹opinione degli americani del 5% secondo il citato sondaggio della McClatchy-Marist. Obama ha cominciato recentemente una serie di viaggi negli Stati Uniti per convincere gli americani che la sua sia la strada giusta. Obama, che poco tempo fa ha dichiarato la sua candidatura alla rielezione, si trova già in un clima di campagna politica. Non si tratta solo di risolvere il deficit ma anche di ipotecare altri quattro anni di residenza alla Casa Bianca. (Domenico Maceri)

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Talamo trasportato a spalla dagli alpini

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Il Talamo trasportato a spalla dagli Alpini, che raffigurava l’ostia consacrata del Miracolo Eucaristico di Lanciano, ha concluso stamattinala Sagradei Talami di Orsogna (Chieti), dando vita a un ideale e originale gemellaggio tra due delle espressioni più significative della devozione religiosa in Abruzzo. I sette quadri biblici viventi, interpretati da attori immobili su un palco con il fondale dipinto, sono sfilati tra le vie del paese tra una folla di turisti e orsognesi. Talami molto eleganti, particolarmente curati nell’allestimento scenografico e nei costumi, hanno dato vita a una delle edizioni più belle degli ultimi anni. Dal balcone del Municipio, durante la sfilata finale, l’Arcivescovo di Lanciano-Ortona, Monsignor Emidio Cipollone, ha commentato i passi del Vecchio e Nuovo Testamento al quale si sono ispirati i singoli carri. E’ stata l’occasione, tra l’altro, per ricordare l’origine del Miracolo Eucaristico e la vicenda delle reliquie conservate nella Chiesa di San Francesco. I carri, preceduti dai giovanissimi musicisti dell’Orchestra “Domenico Ceccarossi”, composta dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Orsogna, sono il frutto del lavoro di settimane di artisti e volontari, coordinati dall’Associazione culturale Talami. Questi i titoli delle scene rappresentate lungo le strade del paese: I Talamo, “Il sacrificio di Melchisedek” (realizzato da Tommaso Bucci); II Talamo, “Il sacrificio di Isacco” (Maria Antonietta Zumbo); III Talamo, “L’agnello pasquale” (Anna Maria D’Ancona); IV Talamo, “La moltiplicazione dei pani” (a cura degli alunni della Scuola Media di Orsogna coordinati dall’insegnante Graziella Gentile); V Talamo, “L’ultima cena” (Roccomaria Ciancio e Samuel Di Domenica); VI Talamo, “La cena di Emmaus” (Annamaria Cavaliere); VII Talamo, “Il pane del cielo” (realizzato dall’Associazione Talami e trasportato dal Gruppo Alpini Orsogna). Il filo conduttore dei sette carri è «Signore, da chi andremo? L’Eucarestia per la vita quotidiana», lo stesso del Congresso eucaristico nazionale che si terrà a settembre ad Ancona. Da segnalare la presenza in paese di una delegazione di York, la città inglese che ospita i Mystery Plays, rappresentazione religiosa molto simile ai Talami. Il prossimo appuntamento è ora per la sera di Ferragosto, quando i quadri biblici viventi sfileranno in notturna lungo piazza Mazzini.

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Agenda assessori comune di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Roma 26/4/2011 Vicesindaco CUTRUFO Ore 10.30: Piazza del CampidoglioIl vicesindaco,  Mauro CUTRUFO,  interviene al taglio del nastro della parata “Roman Parade” delle vetture Lamborghini. 
Assessore VISCONTI Ore 12.30: Ingresso Stazione Metropolitana San Giovanni.  L’Assessore all’ambiente Marco VISCONTI effettuerà un sopralluogo per verificare l’avvio dei lavori di riqualificazione degli ingressi alle stazioni metropolitane, eseguiti dalla squadre del Coordinamento decoro urbano per migliorare l’accoglienza in occasione degli eventi che si terranno in Città il primo maggio.

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La chiesa cattolica e il sacerdozio delle donne

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Lettera al direttore. Monsignor Rino Fisichella, nella trasmissione “In Onda” del 24 aprile su La7,  alla domanda del filosofo Giulio Giorello perchéla Chiesasi ostini ad escludere le donne dal sacerdozio e quindi dalla possibilità di diventare papa, rispondeva affermando che la Chiesa, pur riconoscendo alle donne la stessa dignità degli uomini, doveva osservare la volontà di Gesù, e aggiungeva: “Non è detto che le donne possano svolgere le stesse mansioni degli uomini”. Affermazione, questa, ridicola soprattutto se riferita ai ruoli svolti oggi dai preti, dai vescovi e dai papi. Nessuno però faceva la semplice inconfutabile obiezione riguardo alla “volontà” di Gesù, né i bravi conduttori, né il filosofo. Se monsignor Fisichella confrontasse la condizione delle donne al tempo di Gesù in Palestina, e la condizione delle donne oggi, soprattutto nel mondo occidentale, si renderebbe facilmente conto dei motivi che spinsero Gesù ad affidare agli apostoli (mandati come pecore in mezzo ai lupi) l’evangelizzazione del mondo, e ad un apostolo in particolare il compito di pascere le sue pecore (Gv 21, 15 – 17). Oggi quei motivi non hanno ragione d’essere. La verità è un’altra, e gli uomini della Chiesa la conoscono bene. (Elisa Merlo)

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Mediaset calo telespettatori e aumentano incassi

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Nel 2010 Mediaset ha avuto circa il 38% dei telespettatori, con un calo di circa il 3%, ma la quota di incassi pubblicitari sale al 63% del totale. La Rai con il 41% dei telespettatori ha incassato il 23%. Per Sky e La7 si è avuto all’incircca lo stesso risultato sia in termini di spettatori che di incassi: rispettivamente 6% e 3,7%. Come si spiega una tal differenza?  Non dovrebbe forse qualunque inserzionista scegliere le reti con più alti dati di ascolto? E solo la bravura dei venditori di Berlusconi rispetto agli altri? No, non è così. E’ anche un effetto di scelte governative. Il decreto Romani (allora Sottosegretario con delega alle comunicazioni) ha stabilito che nelle Tv in chiaro il limite massimo della pubblicità rispetto al tempo di trasmissione sia del 18% (che è il limite al quale si trova Mediaset), mentre per la Rai sia del 12%. Per le “tv a pagamento” il limite è fissato al 12%: ma mentre Mediaset si trova al 6% circa, Sky è al 18%. Dunque Sky sarà costretta a ridurre la quantità di pubblicità che trasmette del 6%, avvantaggiando Mediaset, che potrà salire di un ulteriore 6%. Come dire che Berlusconi oltre che leggi “ad personam” fa anche leggi “ad azienda”, in pieno ed evidente conflitto d’interessi. Capite a quale schifo sia arrivata una situazione che non ha eguali al mondo. Secondo i dati di Screen Digest in Spagna la rete che acquisisce la maggior quota di pubblicità è Telecinco con il 33%, in Gran Bretagna Itv con il 45%, in Germania Pro Sieben con il 43%, in Francia Tf1 con il 49%. In Italia, come detto, Mediaset ha il 63%. Come ha scritto l’Ocse nel rapporto “Going for Growth” la situazione italiana è caratterizzata dal fatto che “il settore televisivo resta dominato da società statali e da una società privata” ed ha raccomandando all’Antitrust di “valutare il grado di competitività nei media tv”.  Quando finirà questo continuo “interesse privato in atti di ufficio”? E qualcuno poi lo considera un grande imprenditore. E’ un uomo invece che sempre ha raggiunto i suoi obiettivi con la corruzione prima e con l’appropriazione dello Stato ad uso privato poi. Non se ne andrà mai se non quando qualche milione di italiani scenderà in piazza per cacciarlo! (Antonio Borghesi deputato Idv)

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Cento Pittori per il tricolore

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Roma, dal  28 aprile al 1 maggio prossimo (dalle ore 10.00 alle 21.00, ingresso libero) i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento primaverile nella strada da cui prende il nome la loro associazione. La nota esposizione, però, sarà anche occasione per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unificazione d’Italia, a cui i celebri Pennelli hanno deciso di dedicare l’edizione numero 88. Nei giorni della manifestazione, infatti, l’emblema dell’unità nazionale, conquistata dai nostri padri a costo di enormi sacrifici e della loro stessa vita, sventolerà su ciascun cavalletto, accanto a oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli che, ancora una volta, animeranno la strada, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.  “I Cento Pittori di Via Margutta – ha detto Alberto Vespaziani, che da circa quaranta anni presiede questa storica associazione – hanno accolto con entusiasmo l’invito del Consiglio Direttivo a festeggiare questa ricorrenza tanto significativa per l’intero paese oltre che per tutti noi. Per questo motivo, durante la mostra, ciascun di loro esporrà accanto ai propri lavori un’opera altrettanto eloquente: il nostro tricolore”.   A riprova di ciò, anzi, ancora una volta, i Cento Pennelli hanno scelto di dare ampio spazio alla richiesta arrivata da tanti artisti stranieri provenienti da stati europei ed extraeuropei e richiamati dal fascino esercitato da questa celebre strada e da un’associazione che, nel tempo, con le sue manifestazioni si è rivelata ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori che arrivano nella Capitale e ha finito con il dare un prezioso contributo al settore del turismo.   Tra questi la pittrice polacca e decoratrice d’interni Margherita Lipinska, nota per l’utilizzo della tela di juta o dei sacchi per il caffè al posto del telaio,  l’artista inglese Anthony Gerald Binns, che celebre nei suoi lavori i temi della fiaba e il mondo di gnomi e folletti, Serena Notari, in arte Serena Aarts, pittrice italiana che vive e lavora in Olanda e che trae ispirazione per i suoi coloratissimi lavori dalla natura e dal mare, il peruviano Freddy Toledo, che descrive luoghi esistenti in paesi lontani, affascinanti e misteriosi come quelli dai quale proviene, e l’olandese Paul Nieuwenhof, scultore oltre che pittore con una grande passione per la natura morta e il colore ad olio, e ancora la polacca Teresa Stankiewic, con le sue marine, e la slava Kristina Milakovic, che dedica invece la propria attenzione all’astrattismo.  L’esposizione – che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi – sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.   Ad unirsi ai festeggiamenti previsti per il taglio del nastro, in programma alle 17.00 del 28 aprile prossimo, sono stati invitati – tra gli altri – il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, e il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone.

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Mostra d’arte “La via”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Giovinazzo  (BA) 1° maggio 2011, alle ore 11.00, presso l’Atelier Anforah (via Cattedrale 14, Centro Storico), in concomitanza della cerimonia di beatificazione di Papa Wojtyla, si terrà, l’inaugurazione della mostra d’arte La Via, in Risposta alla Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti. L’esposizione, corredata di adeguati commentari, scaricabile sul web (http://www.anforah.artenetwork. net/lavia/lavia.htm) unitamente al libroLa Via … e all’omonimo progetto multilivello per le Scuole, è una delle iniziative più interessanti della Webcommunity di Arte e Poesia Anforah. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 15 maggio, con orario 19.30 – 21.30. Saranno esposte, per la particolare circostanza, opere pittoriche ed elaborazioni digitali di Fedele e Francesco Boffoli, Paride Alessandro Cabas, Magda Carella (collezione Labellarte), Rosalba Facecchia, Pino Giuffrida, Salvatore Marchesani, Rita Marziani, Francesco Mignacca, Giuseppe Palmieri, Mariagrazia Semeraro, Marianna Schiaroli

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Habemus Papam di Nanni Moretti

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Habemus Papam, sconsigliato ai  minori CEI, è l’ultimo “capolavoro” cinematografico di Moretti, che esce, guarda caso, alla vigilia della beatificazione di Giovanni Paolo II, il Santo Wojtyla, che sembra, in parte, coincidere (a parere di chi scrive, abbastanza, maldestramente) con l’immagine del Papa  rinunciatario, protagonista del film morettiano (anche se, in realtà, Wojtyla ha fatto, in vita, esattamente, il contrario). Una figura, la sua, notevolmente confusa (probabilmente volutamente), che se da una parte ricorda il Pontefice polacco (vedi la passione per il teatro, la vaga somiglianza del personaggio, il suo accento e i modi) dall’altra sembra incarnare, in maniera molto sibillina, proprio i recenti dubbi, palesemente esternati, del suo successore sul soglio di Pietro (…forse troppo pericolosa una citazione più diretta?). Un tentativo, da parte del regista, quindi, di interpretare e di entrare nel mondo dello Spirito, senza sentirsene in realtà partecipe (questo è quello che si percepisce), evidenziando, prevalentemente, gli aspetti depressivi e degenerati (purtroppo, però, escludendo tutti gli altri), sicuramente presenti nel mondo contemporaneo, con particolare riferimento alla dimensione ecclesiastica e gerarchico-cardinalizia del Conclave. Una dimensione (si evince dall’opera) in cui il rimedio per la caduta e la decadenza umana non èla Divinità(con la sua Grazia discendente, il Verbo che si incarna e l’esperienza, attiva e creativa, della Fede) ma l’uomo con le sue “scienze esatte e positive”, psicanalisi, psichiatria, psicologia… (anche se nel film non si comprende, comunque, come agirle) che, come “ben sappiamo”, sono in grado di “porre rimedi certi a patologie e sconvolgimenti dell’essere”, come anche di compenetrare, esaustivamente, i misteri della vita e della morte… “Todo cambia” è il refrain della canzone, di Mercedes Sosa, più volte ripetuto nel film (che evoca un approccio ideologico e strizza, nel contempo, l’occhio alla martoriata Teologia della Liberazione), attraverso cui il regista sembra richiedere, all’attuale Chiesa di Roma, un cambiamento necessario di animo e costume ed un ritorno alla semplicità (praticamente una cronaca sotto gli occhi di tutti: ma dov’è l’Intuizione? E l’Arte con i suoi totali rimandi?): facile a dirsi. Un altro girotondo (sponsorizzato da noi) retorico, “purificatore” e morettizzatore (quella volta erala Sinistraadesso èla Chiesa?), senza un tondo e, soprattutto, senza un centro sostanziale e significativo che lo anima e sostiene, senza prospettive di metodo e reali proposte di campo: non sarebbe il primo, a cui assistiamo, e, forse,  neanche l’ultimo (caro Moretti)… verrebbe da pensare.

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Dopo Berlusconi? Il diluvio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Da tempo, oramai, e con una cadenza periodica, ritorna ad affacciarsi l’idea che nell’Italia politica non ci sia futuro senza Berlusconi. Lo ha detto di recente Ferrara direttore de Il Foglio”  e passi, considerato che è ben nota la sua vicinanza ideologica al noto personaggio. Ma lo hanno detto anche eminenti figure dell’opposizione anche se in maniera meno esplicita come Amato e D’Alema. La verità è che non sono lontani dal vero stante l’attuale situazione che governa le opposizioni. Con l’Udc e Fli di Fini  abbiamo avuto, infatti, un’altra opposizione, ma non certo un fronte unitario che fosse in grado di sommare tutte le forze di opposizione. Tutt’altro. Con un certo cinismo dovremmo osservare che Berlusconi è riuscito all’interno delle sue forze di costruirsi sia una maggioranza sia un’opposizione e così facendo ha spezzato il fronte degli avversari riducendone l’efficacia e consolidando di fatto il suo status. Non solo. Si è identificato nel suo partito come un leader carismatico e un solido e insostituibile punto di riferimento. Senza di lui tutto crolla e persino i suoi potenziali eredi ne escono scornati prima del tempo. Tremonti, ad esempio, era ben visto alla successione ma alla prova dei fatti è stato indicato come colui che farebbe perdere voti al partito. Poi si aggiungono i voti dispersi come quelli della sinistra sempre più litigiosa e in odore scismatico, ad ogni congresso o consiglio nazionale. Possibile che non si rendano conto del danno che stanno provocando a se stessi e di riflesso al paese? Nelle ultime europee tutte le varie frange della sinistra raccolsero il 7% del voto elettorale ma non ebbero un seggio per il semplice fatto che erano divise. Che bella soddisfazione! C’è da trarne vanto!  E non si creda che nel segreto dell’urna questa riflessione non la faccia l’elettore e turandosi il naso di certo vota ma lo fa per il certo, per quanto triste, e non per l’incerto dal quale non potrà trarne sicuramente un beneficio se non una instabilità della politica dai risvolti tempestosi. E così sia. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Aldo Tagliaferro: Identificazione e memoria

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Reggio Emilia  Venerdì 6 maggio 2011 alle ore 17.30  Via San Carlo, Chiesa di San Carlo (Durata della mostra: 6 maggio – 22 maggio 2011 tutti i giorni feriali dalle 16.00 alle 20.00  Sabato e Domenica: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00) Nell’ambito di Fotografia Europea 2011, la manifestazione internazionale di fotografia che Reggio Emilia ospita dal 2006, il magico spazio della Chiesa di San Carlo accoglierà due importanti e monumentali lavori storici di Aldo Tagliaferro, che non venivano esposti al pubblico da oltre un decennio: Memoria-identificazione in una variabilità temporale, 1973 Sequenza di 10 riporti fotografici su tela emulsionata per complessivi 92×900 cm. Identificazione oggettivizzata, 1973 Sequenza di 20 riporti fotografici su tela emulsionata per complessivi 112×700 cm.  L’evento, accompagnato da uno scritto di Daniela Palazzoli, è curato dall’Associazione culturale Flag NO Flags di Reggio Emilia, con la consulenza ed il supporto artistico di Osart Gallery, Milano. Con la collaborazione dell’Archivio Aldo Tagliaferro.

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Nomadi: No contributo per rimpatrio

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

“Non condivido la proposta di contribuire economicamente al rimpatrio dei nomadi e non è accettabile che la città di Roma si inchini a questi ricatti. Non solo il Piano nomadi non prevede questa opportunità ma risulterebbe una scelta scellerata che scatenerebbe un flusso incontrollabile di persone che partirebbero verso Roma solo ed esclusivamente per incassare il contributo e tornare nel loro paese d’origine. La scelta di veltroniana memoria è già fallita nel 2006 e in occasione della recente proposta del ministro Frattini per i rimpatri dei tunisini per questo chiederò al Sindaco Alemanno di fare immediatamente chiarezza su questa ipotesi”. lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale in merito alla opportunità di contribuire con 500 euro di fondi pubblici per sostenere il rimpatrio assistito dei rom sgomberati. “E’ assurdo considerare questa ipotesi risulterebbe un insulto a tutti quei cittadini che onestamente cercano ogni giorno e con fatica di arrivare a fine mese. Basta foraggiare chi non intende integrarsi e rifiuta l’assistenza proposta dall’amministrazione. Il bilancio capitolino, in via di approvazione, prevede tagli pesanti ai settori sociali da sempre considerati intoccabili: anziani, disabili, minori. Mi chiedo dove verranno reperite queste risorse?”. conclude Santori.

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Eurolobbisti

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

 E’ appena uscito il libro, edito da Mursia, “Eurolobbisti. Come orientarsi a Bruxelles tra lobby e istituzioni europee” di Matteo Lazzarini Questo libro, in parte autobiografico, propone un viaggio alla scoperta del lato più nascosto della capitale europea, rivelando che cosa si agita dietro le quinte di Parlamento e Commissione e facendo apprezzare al lettore come il mondo delle lobby, oltre ad essere appassionante e complesso, sia anche piacevole.
A Bruxelles, sede delle principali istituzioni comunitarie e centro nevralgico dell’Unione europea, operano, secondo le statistiche, circa 2500 lobby che giocano un ruolo fondamentale all’interno della procedura legislativa comunitaria, a sua volta capace di influenzare la vita di 500 milioni di europei in 27 Paesi diversi. Eppure si tratta di un mondo ancora in gran parte sconosciuto.
“Sono arrivato a Bruxelles per la prima volta nel1993. Intreno dall’Italia fino alla Gare du Quartier Léopold. Una stazione secondaria della capitale europea, un po’ malconcia, dalla quale partivano gli studenti per l’università di Louvain-la-Neuve. Dietro la stazione un enorme cantiere. Gru, camion, scavatrici. Stavano costruendo il nuovo Parlamento europeo. Qualche esproprio, molte demolizioni e lunghe inferriate delimitavano i lavori in un mare di fango. Dopo quasi vent’anni di quella stazione rimane solo il piccolo edificio centrale, una costruzione ristrutturata da poco con incastonato al centro il tipico orologio da ferrovia. Sullo sfondo, imponente, il Parlamento europeo sovrasta il cielo di questo quartiere che in pochi chilometri quadrati concentra le più importanti istituzioni comunitarie (…)”. Matteo Lazzarini – Eurolobbisti.

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Mi manda Rai tre

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Roma 28 aprile Ore 14,00  Casina delle Rose Casa del Cinema, Largo M.Mastroianni 1 (Villa Borghese)  presentazione della nuova edizione di: Mi manda Rai tre” condotto da Edoardo Camurri. Un programma di Sara Veneto, Edoardo Camurri, Anna Pagliara, Mario Sagna, Giovanni B.Truppi, regia  di Egidio Romio In onda su Rai 3, da venerdì 29 aprile, ore 21,05 Interverranno gli autori, Stefano Coletta, responsabile del nucleo produttivo del programma e il Direttore di Rai Tre Paolo Ruffini

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Guardando dall’alto

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Roma. Rom a San Paolo, in chiesa sono 100 ma nell’omelia sono stati “dimenticati”  Da (Il Messaggero del 24 Aprile, Pasqua di Resurrezione 2011) E Rosario Amco Roxas commenta: “Quello che questo Vaticano si rifiuta di capire è che le Chiese, intese come edifici, appartengono ai fedeli e non a chi pretende governarle dall’alto, molto alto, tanto da non vedere ciò che accade.vLe parole, poi, suonano come offesa alle intelligenze; in mondovisione si predica l’accoglienza solidale, ma nel particolare si sbarrano le porte. Accadde anche con Piergiorgio Welby, o meglio, con la salma di Piergiorgio Welby, quando venne sbarrata la porta della Chiesa di San Giovanni Bosco per impedirne l’ingresso. Però viene contestualizzata la bestemmia di Berlusconi; gli viene riconosciuto il diritto a prendere la comunione pur se pluridivorziato, abortista, con un ritmo blasfemo di vita. Il popolo di Roma ha manifestato i suoi sentimenti di Fede, moltiplicando il pane e i pesci per questi derelitti che anche Hitler perseguitò, mentre il pontefice recitava la sua omelia urbi et orbi. Oggi si celebrala S. Pasqua di Resurrezione, che vorrebbe simboleggiarela Resurrezione dell’Uomo dal peccato, l’esordio della Nuova ed Eterna Alleanza, vivificata dal prezioso sangue di Cristo, nel nome di una Pace universale e dell’amore tra i popoli; sembra che, invece, la persecuzione contro “gli ultimi” continua, da parte di quanti  sono erroneamente convinti  di essere “i primi”. “Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno i primi  (Mat. 19,30)” (Rosario Amico Roxas) (n.r. I rom che in questi giorni hanno trovato riparo nel chiostro della Basilica di San Paolo – assistiti dalla Caritas diocesana di Roma – da questa sera saranno trasferiti presso una struttura di accoglienza individuata dalla Caritas e gestita dalla cooperativa sociale Domus. Inizieranno tra pochi minuti le operazioni di trasferimento con dei pullman.)

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Rifiuti a Roma: un piano bluff

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino membro della giunta di Radicali Italiani. Mentre si continua a parlare solo di discariche e di possibili siti alternativi, è urgente ricordare alla Polverini che la sua Giunta ha approvato un Piano regionale sui rifiuti che, nel tentativo di fermare la procedura di infrazione, è stato presentato all’Unione europea. In questo testo c’è scritto che entro dicembre 2011 la nostra Regione dovrà raggiungere il 60% di raccolta differenziata. Siamo a fine Aprile e nulla si muove! In merito alla possibile discarica che dovrebbe sostituire Malagrotta, si spera che questa non sia Malagrotta stessa . Voglio ricordare ai più “distratti” che in una lettera firmata dall’ Ing. Francesco Rando – Amministratore Unico della società E. Giovi, gruppo che gestisce la discarica di Malagrotta- inviata all’Assessorato attività produttive e rifiuti della Regione Lazio in data 28 dicembre 2010, c’è la richiesta di autorizzazione per  ulteriori lotti progettuali a “Testa diCane” per una volumetria complessiva di 5.000.000 di mc  che, in parole povere, vuol dire allargare Malagrotta dandogli altri tre anni di vita. In merito a questa faccenda è stata depositata una interrogazione dai consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Rossodivita e Berardo, che ad oggi non ha ottenuto nessuna risposta!

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Prime stangate del federalismo fiscale

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Il decreto sul federalismo fiscale regionale e provinciale approvato il 31 marzo, infatti, ha sbloccato le addizionali e previsto le addizionali comunali Irpef, anticipando la possibilità di  esosi rincari per l’imposta provinciale di trascrizione, ovvero il tributo che si paga sui passaggi di proprietà delle autovetture nuove e usate, con punte che secondo gli analisti toccheranno ben il 600% rispetto a prima dell’approvazione del suddetto decreto.   In particolare la misura di cui Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”dà notizia, è contenuta nell’art. 13 – Tributi connessi al trasporto su gomma -, comma 5-bis del decreto sul federalismo. La nuova normativa prevede la cancellazione del vantaggio fiscale previsto per chi acquista un veicolo nuovo o usato da un concessionario. Come è noto, infatti, fino a prima dell’entrata in vigore del federalismo fiscale, l’acquisto da un soggetto Iva – ovvero un concessionario – era soggetto all’imposta provinciale di trascrizione in cifra fissa e che variava da provincia a provincia nell’importo compreso tra151 a 196 euro, indipendentemente dalla potenza del veicolo. Per l’acquisto da privato a privato, il trattamento fiscale era proporzionale alla potenza in kilowatt , variando da 196 euro per 54 kw fino ad un massimo di 1.026 euro per i veicoli più potenti.   Con l’introduzione della nuova disciplina tale differenza viene di fatto abrogata con la conseguenza che l’imposta di trascrizione sarà proporzionale alla potenza fiscale dell’autovettura ed a pagarne le conseguenze saranno quindi i cittadini che acquistano dal concessionario costretti a pagare come se acquistassero da un privato. A guadagnarci saranno le Province che secondo le stime incasseranno dall’applicazione del nuovo regime dell’IPT ben 300-400 milioni di euro ed i cittadini non possono che ringraziare per questa nuova stangatala Lega e l’attuale governo.

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