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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Emergenza profughi: tavolo istituzionale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2011

Torino. “Proponiamo al Presidente Cota un tavolo istituzionale con tutte le Province e i parlamentari piemontesi per stringere un patto politico e trovare soluzioni condivise. Bisogna evitare decisioni improvvisate. Il sito dell’Arena Rock può essere solo finalizzato a una prima accoglienza in vista di ‘spalmare’ gli immigrati sul territorio, individuando 20 o 30 Comuni, il tutto in collaborazione con l’associazionismo laico e cattolico e la protezione civile e tenendo in considerazione le esperienze positive già fatte in questo ambito. In attesa che Cota accolga la sfida lanciata dal PD, auspichiamo che il Prefetto voglia evitare soluzioni di forzatura. Dopodiché ognuno si assumerà le proprie responsabilità”: così ha dichiarato quest’oggi l’On. Stefano ESPOSITO (PD), in occasione di una conferenza stampa sulla questione dell’emergenza profughi a cui hanno partecipato anche l’On. Giorgio MERLO, il Capogruppo in Consiglio comunale e Presidente PD Piemonte Andrea GIORGIS, il Vice Capogruppo PD in Consiglio regionale Stefano LEPRI, il Capogruppo in Consiglio provinciale Claudio LUBATTI ed il Sindaco di Settimo Torinese Aldo CORGIAT.  “Un conto è la collaborazione, altro è accettare che si possa scaricare il problema esclusivamente su alcune località, creando grandi tendopoli, con l’unico risultato di dare origine a situazioni di tensione. Bene ha fatto Chiamparino a sospendere la disponibilità dell’Arena Rock. Non si possono creare dei Cie a cielo aperto, dove rinchiudere in modo preventivo persone non rinchiudibili perché non ancora identificate. E’ necessario il rispetto delle norme internazionali e dei diritti umani, oltre che del buon senso: pertanto si valutino con attenzione le diverse scelte logistiche. Senza il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali non è pensabile riuscire a gestire questa emergenza”.

Una Risposta to “Emergenza profughi: tavolo istituzionale”

  1. michaelangelus said

    Sono certo che se l’Europa desse i millecinquecento euro promessi per ogni immigrato agli Stati che li riaccettano indietro,ai vari comuni italiani disposti a tenerli,sarebbero molti i comuni disponibili. Affidarli a solo venti comuni l’alta concentrazione di queste nuove persone non ne permetterebbe una buona gestione.

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