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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

La signora di Fatima

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2011

Lettera al direttore. Dal 9 al 13 maggio si terrà a Roma un conferenza su Fatima. Sembra impossibile come ancora oggi, all’inizio del terzo millennio, uomini colti, intelligenti, abituati anche a sottili ragionamenti, possano rinunciare alla ragione, qualora si trovino davanti a “verità” stabilite in passato da uomini della Chiesa. Si dà per scontato che la signora immaginaria di Fatima, colei che avrebbe consigliato a tre bimbetti di tenere il cilicio sulle teneri carni solo di giorno e non di notte, colei che avrebbe terrorizzato i piccoli con tremende visioni infernali, colei che avrebbe ritenuto giusto il sacrificio di due bimbetti, ai quali avrebbe preconizzato la morte prematura  (Giacinta morì tra atroci sofferenze), si dà per scontato, dicevo,  che fosse realmente la Madre di Gesù, la donna che si preoccupava dei commensali rimasti senza vino, la donna che vediamo sofferente ai piedi della croce, e di conseguenza si crede a tutte le corbellerie che l’analfabeta pastorella Lucia attribuì alla Madonna. Anche nella Chiesa, però, esistono persone che alla ragione non rinunciano facilmente. Nel 1959, Giovanni XXIII prese visione del terzo segreto di Fátima, e non volle divulgarlo. Uomo buono, intelligente e concreto, avendo certamente intuito la verità, vale a dire che si trattava di una ridicola mistificazione, preferì tacere, evidentemente per non creare divisioni in seno alla Chiesa, e per non deludere milioni di fedeli. Giovanni Paolo I, nel marzo del 1978, prima di essere eletto, quand’era ancora patriarca di Venezia, andò a trovare suor Lucia, la pastorella sopravvissuta, ed uscì sconvolto dal colloquio. Il fratello, Edoardo Luciani, attribuì il motivo di tanto turbamento al fatto che la monaca gli avrebbe predetto l’elezione a papa, e la morte poco tempo dopo. Ma è una tesi inverosimile, anche perché papa Luciani, non mostrò assolutamente, in seguito, il comportamento di una persona che sa di dover lasciare questo mondo da un momento all’altro. Ed inoltre è difficile che la monaca avesse ancora l’incoscienza di fare predizioni di morte, come aveva fatto da piccola con i poveri cuginetti. E’ probabile invece che anche  Luciani, parlando con la suora, si fosse reso conto della verità. (Renato Pierri P.S. Per approfondire l’argomento, si legga il mio libro “Il quarto segreto di Fatima”, edito da Kaos Edizioni)

3 Risposte to “La signora di Fatima”

  1. michaelangelus said

    Renato Pierri non tiene conto che la Chiesa fù all’inizio scettica sulle apparizioni di Fatima e fece una vera guerra ai pastorelli ed alla loro famiglia,che costrinse a vivere in miseria.Il primo a convincersi della realtà delle apparizioni fù il Parroco del paese,che da perseguitore si trasformò in devoto quando Luicia gli disse che la Signora delle apparizioni si presentò con la frase ” Io sono l’immacolata concezione”,frase che la bambina non capiva ma che per il Parroco era inequivocabile. Alla sorellina la stessa Signora ha predetto la sua malattia,come ha predetto che avrebbe presto raggiunto il Paradiso. Renato Pierri non afferra il senso del dolore sia negli adulti che nei bambini.Se fosse un buon osservatore capirebbe che il dolore sulla terra è un veicolo importante di riscatto di chi fà il male,che viene poi ricompensato largamente nella vita eterna.Anche Cristo,Dio incarnato,ha aperto all’uomo il Paradiso,che Adamo ed Eva hanno rifiutato per scegliere la conoscenza del bene e del male,con la sua crocifissione. Se lo scrivente non è credente,è meglio che taccia,perchè solo col dono della fede si possono accettare certe verità,che è impossibile afferrare senza la fede.

  2. Veronica Tussi said

    Renato Pierri ha scritto un interessantissimo libro intitolato “Il quarto segreto di Fatima”, titolo poi copiato da Antonio Socci senza chiedere permesso.
    Michelangelo prima di dar fiato alle solite trombe, farebbe bene a leggerlo con la dovuta attenzione. E già che c’è si legga anche gli due libri di Renato Pierri: “La sposa di Gesù crocifisso” e “Sesso, diavolo e santità”. Quando li avrà letti e magari capiti, potrà permettersi di dare giudizi sullo scrittore.

  3. michaelangelus said

    Mi dispiace se non li leggerò,ma ho impegni più importanti. Mi limito a far commenti su ciò che a me risulta contraddittorio alla verità.Non è detto che non mi possa sbagliare ma sono certo di non essere l’unico a notare certe discrepanze,che si fanno guardando fatti da ottiche diverse dalla tradizione della mia fede.I tralci che si staccano dalla Vite sono destinati a seccare e…

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