Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Mostre: Nancy Poltronieri Pietro Scarnera

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Bologna 15 aprile ore 18.30 Via de’ Pignattari, 3 INA Assitalia – Agenzia Generale Bologna Centro un progetto di  Ina Assitalia per i giovani all’interno del quale verranno presentati i lavori di Michele Acciali Francesco Prati classe V B sez. Pittura e Decorazione Pittorica del  Prof. Antonio Borzì  ISART Istituto Superiore Artistico a cura di  Caterina Morelli.  State pronti, si parte. Nancy dispiega gli ultimi angoli della barchetta, e la spinge su di un mare d’inchiostro. A traghettarci attraverso fantastici non-luoghi ci attende l’epico, instancabile visualizzatore di profili virtuali, che saltando tra una pagina e l’altra ci scaraventa dentro vignette che si aprono come pop-up. Avvolti nel fumo dei camini milanesi, tra un coff-coff e un caugh scorgiamo le maleodoranti latrine della città, dove la matita ha smutandato la dura lex economica e ha nascosto le caprette salutanti dietro tazze e scopini. Qualche supereroe intimidito ciondola le gambe villose dalla tazza, beandosi nel fumo lassativo, e qualche ragazzotta siede fiera e sicura del suo portamento da toilette. Col naso turato e le orecchie indolenzite dal ritmare degli sciacquoni precipitiamo sui sedili di una decappottabile, a tutto gas nel deserto asfissiante, dove l’abito immacolato che abbiamo indossato s’è presto insabbiato e maculato di chiazze di sudore. Alle spalle ci siamo lasciati bele madunine e caotici tran-tran suburbani. Ma dov’è che siamo ora, con precisione? Il tempo s’è liquefatto impregnando di minuti persi le tavole di Nancy, che ci spinge dispettosa dentro un labirinto di numeri minacciosi. Il tre, il cinque e l’otto dalle pance gigantesche tuonano ostili che è ora d’andarsene, che il viaggio al termine del non-luogo sta per conludersi, è finito. Ma non prima di tuffarci nell’abisso avvinghiati ai tentacoli di Octopus: uno splash, pinne e boccaglio, e via sotto i mari. Perchè dentro il blu il ritmo dell’immagine si fa differente. Movenze dolci, curve armoniche, atmosfere sospese. E infine, il luccichìo di una perla che si coltiva dentro un’ostrica, miracolo economico scampato alle grinfie gioielliere. (Sara Dragani)

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