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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Nucleare e salute

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Rafforzati i controlli sui prodotti di origine animale e non animale in arrivo dalle zone colpite. L’elenco dei centri regionali cui rivolgersi se si è tornati dal Giappone dopo l’11 marzo. Nessun pericolo per l’Italia dagli incidenti alle centrali nucleari giapponesi. Gli unici rischi teorici potrebbero venire dai prodotti alimentari importati dal Giappone: per questo il Ministero ha disposto l’aumento dei controlli su questi prodotti (soprattutto pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde) confezionati dopo l’11 marzo, data del terremoto. Il Ministero ha, infatti, emanato in via cautelativa un provvedimento che prevede il rafforzamento dei controlli alle frontiere da parte dei PIF (Posti di Ispezione Frontaliera) e degli Usmaf (Uffici di Sanità Marittima, Area e di Frontiera) sui prodotti di origine animale e non animale provenienti dalle aree colpite. Il provvedimento prevede in particolare che tutti i prodotti provenienti dal Giappone possano essere importati solo se provvisti di documentazione che comprovi che la loro produzione e confezionamento sia avvenuto in data antecedente all’11 marzo 2011. In assenza di tale condizione, o nel caso di alimenti prodotti dopo l’11 marzo 2011, l’importazione potrà essere consentita solo dopo aver superato uno specifico controllo per la ricerca di radionuclidi. Si ricorda che le importazioni dal Giappone di alimenti di origine animale sono limitate a poche categorie merceologiche costituite in particolare da prodotti della pesca e dell’acquacoltura che rappresentano una percentuale minima rispetto al totale delle importazioni da Paesi Terzi e che analoghe minime percentuali riguardano gli alimenti di origine vegetale rappresentati soprattutto da preparazioni alimentari e non da prodotti freschi. Per gli italiani al rientro dal Giappone dopo l’evento dell’11 marzo questo è l’elenco dei centri di riferimento, individuati dalle Regioni, in grado di prestare, ove necessario, assistenza ai cittadini italiani o stranieri, che, provenienti dal Giappone, volessero sottoporsi a controlli
Emilia Romagna Ospedali Riuniti di Parma, Ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna, Ospedale Bufalini di Cesena
Lazio Azienda Ospedaliera San Camillo – Roma Policlinico Universitario A. Gemelli – Roma Azienda ospedaliera Sant’Andrea – Roma Policlinico Umberto I – Roma Ifo – Roma
Liguria Azienda Ospedaliera Universitaria S. Martino di Genova Ente Ospedaliero Ospedali Galliera – Genova
Lombardia Ospedale Niguarda Ca’ Granda – Milano Ospedale di Circolo Macchi di Varese Ospedale di Circolo di Busto Arsizio (Varese)  Ospedali Riuniti di Bergamo Spedali Civili di Brescia Istituti Ospitalieri di Cremona
Toscana Azienda Ospedaliera di Careggi in Firenze Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Presidio Ospedaliero Santa Chiara di Pisa
Valle d’AostaOspedale Regionale Umberto Parini – Servizio Radiologia, Viale Ginevra, 3
L’elenco verrà aggiornato non appena perverranno ulteriori individuazioni da parte di altre Regioni.

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