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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Divorzio: Riforma dei tempi

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

“Camera e Senato approveranno, entro la fine di questa legislatura, la riforma del diritto di famiglia nelle procedure di separazione e divorzio”. Il Sen. avv. Filippo Berselli (Presidente Commissione Giustizia al Senato) ha annunciato il varo della “riforma inerente la riduzione dei tempi per il conseguimento della separazione e del divorzio” quest’oggi, nell’ambito del  Convegno nazionale AMI ‘Il Processo di separazione e divorzio: prassi a confronto’ in svolgimento presso il Convento San Domenico di Bologna. “Siamo arrivati alla fase di audizione nelle commissioni” ha continuato precisando che “stiamo individuando la sintesi dei tanti disegni di legge proposti che prevedono soluzioni diverse nella determinazione del tempo limite per l’ottenimento di unasentenza di divorzio”. Il presidente nazionale AMI avv. Gian Ettore Gassani si è spinto oltre auspicando che il Legislatore “preveda l’abolizione della fase di separazione (in Europa esisteoltre che in Italia solo in Polonia, Malta ed Irlanda del Nord) in virtù della quale, per l’ottenimento della sentenza di divorzio, si generano tempi sempre biblici in caso di mancato accordo tra i coniugi e di procedimenti conflittuali (compresi tra gli 8 anni di Milano ed i 12 di Messina)”. Riforma che “non può prescindere dalla uniformità delle prasi applicative perché da Trieste aTrapani ci sia una unica determinazione di tempi e modalità di decisioni in materia, ad esempio, diaffidamento condiviso, assegni di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, ascolto dei minori. Come è possibile che, a parità di condizioni, un operaio di Milano debba versare 600 euro di mantenimento ed a Palermo 430? Senza linee condivise ed uniformemente adottate le 166 prassi oggi esistenti in Italia resteranno un grosso problema per gli avvocati ed un insormontabile ostacolo nell’applicazione del sacrosanto principio della certezza del diritto. In taleprogetto di riforma L’AMI chiede l’istituzione del Tribunale della Famiglia nelle aree metropolitane a cui abbiamo accesso magistratura ed avvocatura altamente specializzate e che stronchi la logica della polverizzazione dei Tribunali figlia delle esigenze campanilistiche di questa o quella piccola comunità”. L’esigenza di riforma del diritto di famiglia è quanto mai sentita anche dal Presidente del Tribunale di Bologna, Cons. Francesco Scutellari: “Bologna ha anticipato la riforma varando un protocollo d’intesa tra avvocatura e magistratura in materia di unificazione delle prasi applicative. La Carta di Bologna sarà presentata l’11 maggio all’interno del teatro Duse”. Per Lucio Strazziari (Pres. Consiglio Ordine Avvocati Bologna) “Il panorama legislativo presentato dal senatoreBerselli è il segno dei una decisa evoluzione nel solco dell’adeguamento normativo al costume sociale. Ritengo la riforma assolutamente necessaria poiché le conseguenze dell’applicazione del diritto di famiglia incidono sulla vita civile e sulla tenuta sociale del nucleo riconosciuto dalla Costituzione come fondamentale della nostra società: la famiglia”.

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