Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Migliore tesi in fisioterapia

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Il concorso indetto dall’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) del Lazio per la migliore tesi di Laurea in Fisioterapia per l’Anno Accademico 2008/2009 delle Università della regione ha visto come prima classificata quella di Angelo Scrimitore, studente del Corso presso la Sede Didattica dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Titolo della tesi “Sit to stand up in pazienti affetti da Malattia di Parkinson. Validazione di una nuova scala clinica e valutazione di specifici esercizi riabilitativi”, relatori Antonella Peppe (Neurologo) e Marco Tramontano (Fisioterapista e Direttore Didattico del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata presso la Fondazione Santa Lucia). I criteri per valutare le tesi messe a confronto sono stati: originalità, coerenza interna, qualità del lavoro, pertinenza del lavoro sia per lo sviluppo delle conoscenze della Scienza Riabilitativa sia per le applicazioni nella prassi riabilitativa, chiarezza della stesura, pertinenza della bibliografia. Nella Malattia di Parkinson (MdP) i quattro sintomi principali sono rigidità, tremore, bradicinesia e instabilità posturale. Quest’ultima, che solitamente si manifesta nelle fasi più avanzate, è altamente invalidante, poco responsiva alla terapia farmacologica e predispone alla perdita dell’equilibrio con cadute. Infatti, la caduta nei pazienti parkinsoniani è un evento ricorrente e molto comune: la sua incidenza è compresa tra il 33% e il 68%. Ciò, oltre agli esiti fisici, incide negativamente a livello psicologico, minando nel paziente la fiducia nelle proprie capacità motorie. Affinché le cadute non si verifichino, è necessario cercare di diminuire tutte le possibili cause, tra cui quelle provocate nel momento che il paziente prova ad alzarsi o sedersi. Nella tesi elaborata presso la Fondazione Santa Lucia da Angelo Scrimitore è stata definita una Scala STSv (Sit To Stand e viceversa) per questo movimento e proposto uno specifico Training Riabilitativo. La Scala STSv valuta come il paziente parkinsoniano si alza da una sedia, come vi si approccia e come si siede. E’ stata somministrata a un campione di 40 soggetti affetti da Parkinson e a 4 soggetti di controllo. Il Training Riabilitativo, della durata di 10 giorni, è stato effettuato all’interno della Fondazione Santa Lucia su un campione di 5 pazienti. Da un’attenta osservazione dei dati cinematici raccolti grazie all’analisi stereofotogrammetrica, si è notato come il movimento del tronco e del bacino, sia nel Sit To Stand che nello Stand To Sit, si avvicini maggiormente a quello dei soggetti normali. La tesi e i risultati pratici ottenuti portano alla conclusione che è utile inibire la sinergia estensoria del tronco e degli arti inferiori, espressione di schemi motori patologici legati verosimilmente alla paura di cadere (Post Fall Syndrome) e alla rigidità assiale del paziente con Parkinson. Ciò sembra produrre un effetto facilitatorio nel richiamare riflessi filogenetici consolidati nell’uomo, come quello di portarsi in stazione eretta

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