Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Proteggere madri e figli

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Roma, dal 14 aprile al 13 maggio 2011 via Braccio da Montone 93 “Cubo Nero”, di Alvarez-Russo-Atoche: giovedì 14 aprile, ore 19.00 Orario di visita: dal martedì al venerdì ore 18.00/20.30 (o su appuntamento, tel. 334 2906204) – ingresso libero. A conclusione del 2010, proclamato Anno Europeo della Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale, è partito il progetto “Il Prossimo Mio”, un ciclo di sei mostre realizzato con il contributo della Provincia di Roma, in cui 8 artisti sono stati invitati ad esprimersi con la propria arte sugli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per gridare l’urgenza di una comune presa di coscienza e di responsabilità verso il prossimo che è mio e l’altro che mi è prossimo.  Artefice del progetto, la Galleria Whitecubealpigneto che, traendo ispirazione da Malevich, mette a disposizione il proprio spazio: un quadrato bianco e uno sfondo bianco che si lasciano modellare di volta in volta dall’opera dell’artista.  Quinta mostra del ciclo è CUBO NERO, progetto artistico collettivo con cui gli artisti Alberto Alvarez, Antonio Russo e Carlos Atoche invitano a riflettere congiuntamente su 3 Obiettivi di Sviluppo del Millennio: migliorare la salute materna, ridurre la mortalità infantile e assicurare a tutti i bambini l’istruzione primaria. Il testo critico è di Sguardo Contemporaneo. Media partner dell’inziativa sono Radio Popolare Roma, MarteLive e Iscos Cisl.  La loro opera a sei mani rappresenta un grande cubo sospeso sulle cui facce sono rappresentate diverse opere, che evocano il compito etico dell’artista e la responsabilità del suo atto creativo nei confronti dell’umanità, come creativo è l’atto di mettere al mondo un figlio, proteggerlo ed offrirgli un futuro pieno di possibilità. Oggi la sfera del mondo è diventata quadrata, ottusa, chiusa, discriminante, assurda. Ma riconoscere l’assurdo rivela che c’è ancora qualcuno capace di guardare oltre, con uno sguardo ampio, aperto, libero e responsabile. Questo cubo rappresenta la volontà dei tre artisti di tornare all’origine di un mondo sferico e infinito: la Galleria da “white cube” diventa black cube, per scatenare della sua oscurità una nuova luce. (luna bassa)

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