Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 23 aprile 2011

Mostra personale di Reto Pulfer

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Roma  Venerdì 29 aprile, ore 18 inaugurazione,   la Fondazione Pastificio Cerere di Roma presenta Die Kammern des Zustands, la prima personale in Italia del giovane artista svizzero Reto Pulfer (Berna, 1981) a cura di Vincenzo de Bellis, con il supporto dell’Istituto Svizzero di Roma. In mostra verranno esposti nuovi lavori concepiti specificatamente per gli spazi dell’ex pastificio e semoleria del quartiere San Lorenzo. Se nelle opere precedenti l’artista ideava dei singoli ambienti, come per esempio una tenda o un parco a tema (come in Thyme Change Theme Park), dove il visitatore poteva entrare ed immergersi, questa volta ha concepito un’unica grande installazione, che interesserà l’intero spazio della Fondazione Pastificio Cerere.  Reto Pulfer riassume il suo interesse concettuale nell’idea di Zustand, termine tedesco per indicare gli “stati d’animo”, che in questa esposizione si manifestano attraverso cinque ambienti diversi realizzati in tre stanze differenti che il fruitore è invitato ad esplorare. Le stanze sono configurate per apparire come un gioco di strutture nelle quali gli elementi della composizione possono cambiare, esattamente come succede agli stati d’animo.La Fondazione PastificioCerere – attraverso l’attività del suo direttore artistico Marcello Smarrelli – si pone tra gli obiettivi primari quello di coinvolgere il pubblico mediante una proposta culturale diversificata, che comprenda anche la realizzazione e la promozione di progetti formativi e di residenze dedicati a giovani artisti e curatori. Die Kammern des Zustands fa infatti parte del programma di attività che Vincenzo de Bellis, come curator in residence della Fondazione, ha ideato per tutto il 2011. Il curatore ospite propone un percorso culturale della durata di un anno, che tocca diversi ambiti: dall’organizzazione di mostre e progetti site specific, alla produzione di testi e cataloghi, all’organizzazione di studio visit e cicli di conferenze.  Reto Pulfer è anche il secondo protagonista di Postcard from…, progetto a cadenza bimestrale, che interessa tutto il 2011, in cui viene chiesto a cinque artisti di ideare un manifesto di dimensioni 400×300 cm, come quelli usati nella cartellonistica pubblicitaria. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con A.P.A. – Agenzia Pubblicità Affissioni, è ideata da Marcello Smarrelli e curata per questo appuntamento da Vincenzo de Bellis. Postcard from… coinvolge la città di Roma con interventi di arte nello spazio pubblico attraverso l’uso del sistema di affissioni pubblicitario, portando l’arte dove non ci aspetteremmo di trovarla. L’immagine scelta dall’artista viene affissa su una struttura installata nel cortile del Pastificio Cerere e contemporaneamente riproposta nei due mesi successivi in dieci impianti di Roma gestiti da A.P.A. – con il turnover di quattordici giorni tipico delle affissioni pubblicitarie – il cui elenco sarà aggiornato sul sito internet della Fondazione.Il manifesto di Reto Pulfer, intitolato Hirn – Cervello ed esposto in concomitanza con la mostra

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“Il Giornale” propone riforme condivisibili

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Il Giornale” quotidiano di Berlusconi, anche in relazione all’ennesima polemica tra un ministro molto vicino al premier (Galan) e Tremonti, pubblica, a firma del giornalista Carlo Lottieri, un elenco di dieci riforme definite “liberiste” e a costo zero. Sfido Berlusconi ed il Pdl a portarle alla discussione in aula: ne voterei almeno otto. Vediamo in sintesi le dieci proposte:
1. Cancellazione delle Province. Italia dei Valori ha già portato in aula due volte questa riforma, di fatto bloccata da una maggioranza trasversale comprendente Pdl, Lega, ma anche Pd. Non si vuole fare perché servono per garantire cariche politiche e incarichi agli amici. La voterei..
2. Privatizzazione di imprese pubbliche (Eni, Enel, Cassa Depositi e Prestiti, ecc) e Municipalizzate. Una delle possibilità di abbattere l’enorme debito pubblico, che pesa come un macigno sulla crescita dell’economia italiana, sta proprio nella vendita del patrimonio dello Stato e degli enti locali (circa 700 miliardi di euro). Escluderei solo la gestione dell’acqua per i noti motivi. Non lo vogliono fare perché anche qui aziende ed enti servono a garantire posti e prebende. La voterei
3. Cessione delle case popolari e creazione, con il ricavato, di buoni affitto. Anche in questo caso siamo nell’ambito di un patrimonio pubblico da liquidare per abbassare il debito. La voterei.
4. Abolizione di ogni ostacolo al lavoro. In questo caso non sono d’accordo, anche se il mercato del lavoro va riformato poiché altrimenti se ne formano di fatto due: quello di chi lavora già che viene protetto e quello dei precari che non vedono mai una soluzione alla loro situazione. Non si può non tener conto del fatto che il lavoratore è sempre la parte più debole del rapporto di lavoro.  Non la voterei.
5. Liberalizzazione dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie. Di fronte alla lunghezza della giustizia le forme di “mediazione” vanno favorite, anche perché spesso non è solo un problema di ingolfamento dei tribunali e della loro mancanza di risorse, ma anche del fatto che  gli avvocati spesso sono in conflitto di interessi rispetto al protrarsi delle cause invece di favorirne la chiusura. La voterei.
6. Consolidamento delle regole sulla concorrenza (ad esempio sganciare RFI da Trenitalia). Ci sono in Italia troppe liberalizzazioni rimaste a metà e che favoriscono gli ex monopolisti: non solo ferrovie, ma anche poste. La voterei.
7. Trasformazione degli ordini in associazioni. Partendo da notai e giornalisti. L’Italia è il Paese degli ordini e delle corporazioni, con riserve di legge a loro favore, barriere all’entrata, tariffe e protezione del Ministero della Giustizia. La stessa Unione Europea ha da tempo un “dossier” aperto contro l’Italia per la mancanza di concorrenza nelle professioni liberali. La voterei.
8. Abolizione del valore legale del titolo di studio. In astratto potrebbe anche essere condivisibile: vale già nel settore privato dove per le assunzioni si prescinde dal punteggio di laurea e forse si guarda più all’università di provenienza. In questo momento, applicata al settore pubblico, potrebbe provocare non pochi squilibri in sede di concorsi. Non la voterei.
9. Fine del regime che regola e limita l’apertura di nuove farmacie. Era stata una delle liberalizzazioni di Bersani, e sulla quale sono in atto spinte corporative per ripristinare il vecchio monopolio assoluto della vendita dei medicinali. La voterei.
10. Fine dell’obbligo di iscrizione alle Camere di Commercio. Anche in questo caso siamo in presenza di una tassa alla quale non sempre corrisponde un servizio qualitativamente adeguato. Lo dimostrano i confronti fra Camere di realtà diverse dove a parità di livello di attività si registra anche il doppio dei dipendenti. Le Camere potrebbero continuare a svolgere compiti pubblici (come la tenuta del Registro delle imprese) a pagamento e dare servizi aggiuntivi a coloro che si associano, ma l’adesione deve essere  volontaria e non più obbligata. La voterei.
Come si vede si tratta in larga parte di riforme liberali che potrebbero servire a ridurre i costi dei servizi in Italia, che, come è noto, rappresentano una delle vere palle al piede del Paese, rispetto ad altre nazioni europee più evolute.  p>In realtà quasi nessuna di queste riforme arriverà alla discussione in Parlamento perché il Pdl è in realtà un partito conservatore, nato per proteggere Berlusconi dalla magistratura, per favorire i poteri forti piduisti, per difendere corporazioni e lobbies di stampo massonico. (Antonio Borghesi parlamentare Udc)

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Royal wedding

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Londra 29/4/2011. L’ITALOEUROPEO ‘e stato Accreditato Ufficialmente dai palazzi reali per far parte dei giornali presenti nella sala stampa nella chiesa di St Margaret’s Church allestita per i giornalisti di tutto il mondo.Italoeuropeo ‘e uno dei pochi giornali (di staff italiano) presenti ufficialmente al Royal Wedding. Italoeuropeo con FIlippo Baglini e Cinzia Cerbino faranno la Diretta dell’evento dalla sala stampa con articoli e approfondimenti. seguite su http://www.italoeuropeo.com

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Consiglio europeo positivo, ma manca la crescita

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

I risultati politici del Consiglio europeo del 24-25 marzo scorso sono più importanti di quanto emerge dalla semplice lettura dei documenti finali. Il più positivo effetto è stato per il momento l’accantonamento dell’idea di un’Europa a due velocità.  Si è ritornati a pensare ad una vera governance europea responsabile e solidale nei confronti dell’emergenza posta dalla sostenibilità del debito pubblico di alcuni Stati e dalla speculazione.  Del resto per rispondere in modo convincente alle sfide occorre sempre partire dalle cause scatenanti della crisi globale e dagli effetti da essa provocati sulle economie e sui bilanci dei singoli Paesi.   Nei vortici della crisi, il debito pubblico dei Paesi cosiddetti avanzati è passato dall’80% al 100% del Pil. Nella zona dell’euro questo rapporto in media è stato dell’84% nel 2010. Negli Usa oggi è quasi del 100%.  Tale evoluzione negativa in gran parte è dovuta alle politiche di salvataggio del sistema bancario privato da parte degli Stati. I governi europei sono intervenuti, infatti, con circa 2.000 miliardi di euro, mentre quello americano ha sborsato poco meno di 3.000 miliardi di dollari. Certo una piccola parte è stata restituita dalle banche salvate, ma la grande parte dei prestiti erogati rischia di diventare un contributo statale a fondo perduto.   Per quanto riguarda l’Europa è certamente vero che alcuni governi, comela Grecia, hanno approfittato delle inefficienze istituzionali per indebitarsi fuori misura. E’ altrettanto vero però che, oltre al generale aggravamento del debito pubblico sopra menzionato, sono state le stesse banche private. europee ed internazionali a determinare e a sostenere le varie bolle finanziarie e speculative che si sono registrate nei settori immobiliari, delle carte di credito, dei derivati e via discorrendo in paesi deboli quali l’Irlanda, il Portogallo,la Spagna. Infatti, l’esposizione delle banche europee nei confronti dei paesi a rischio, dei PIGS per intenderci, è estremamente alta. Le banche tedesche sono esposte per più di 600 miliardi di dollari, quelle francesi per 440 miliardi e quelle inglesi per 430. Per le banche italiane, come noto, l’esposizione è pari a 80 miliardi.    Non per coprire le responsabilità di chi si è indebitato né tanto meno per negare l’ovvia necessità di rimettere i conti  a posto, ma rendere il debito pubblico l’unico parametro di giudizio è fuorviante e ingiusto.  Il valore del debito pubblico del Portogallo è di 143 miliardi di euro e quello greco di circa 300 miliardi: cifre importanti ma sempre da valutare in rapporto al notevole ammontare dei prestiti suddetti.  Perciò il Consiglio europeo dei capi di stato e di governo ha concluso che si torni ad affrontare insieme le crisi con gli strumenti della politica e con adeguate scelte economiche. Del resto agli Stati, e anche al sistema bancario, costerebbero molto di più un eventuale abbandono dell’euro e lo sgretolamento dell’Ue.  Il documento finale aggiunge quindi al parametro del debito pubblico altri fattori di rilevante criticità quali il debito privato, la situazione bancaria, il sistema pensionistico e altri criteri.   In concreto si elimina la falsa concezione sulla credibilità di uno stato in rapporto alla tripla A concessa dalle poco credibili Agenzie di rating. Finalmente si riconosce la centralità del Mercato Unico europeo e la necessità di aumentare la crescita, l’occupazione e la competitività del sistema.   Per quanto riguarda il debito pubblico si è deciso di continuare con l’European Financial Stability Facility, cioè quel meccanismo di salvataggio dei Paesi in difficoltà. Dopo il 2013 esso sarà sostituito da un fondo con una capacità di prestito effettiva di 500 miliardi di euro che potrà finanziarsi anche attraverso l’emissione di bond garantiti dai Paesi dell’euro.   Circa i meccanismi di intervento il nuovo patto europeo però, ancora una volta, privilegia la stabilità rispetto alla crescita. Per riportare il deficit sotto il 3% del Pil si richiedono piani di correzione e una stretta dei conti annuali “ben al di sopra dello 0,5% del Pil”. Per abbattere il debito pubblico si prevede una riduzione annuale pari a un ventesimo della differenza tra il livello attuale del rapporto debito/pil e l’obiettivo del 60%. Il ruolo di Bruxelles sarà più stringente e con forti poteri sanzionatori. Si richiede tra l’altro una profonda revisione della spesa pubblica, cosa condivisibile, ma anche una riduzione di quella pensionistica. 
Non vorremmo che in assenza di una seria politica di crescita economica, tali meccanismi sollecitino una spinta deflativa e una recessione prolungata.   In certo qual modo nelle scelte del Consiglio europeo “domina” ancora l’errore di fondo del trattato di Maastricht che considera gli investimenti come costi all’interno di un bilancio.   Noi riteniamo urgente invece la creazione di uno specifico “Fondo per la crescita” per promuovere gli investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell’innovazione tecnologica da finanziarsi attraverso i contributi degli Stati e soprattutto attraverso l’emissione delle cosiddette “obbligazioni Delors”. Un fondo che potrebbe essere sostenuto anche dagli introiti di una tassa sulle transazioni finanziarie, una sorta di Tobin tax, che per la prima volta viene menzionata nel documento finale. (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi   Economista)

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Agenda sindaco di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Roma 25/4/2011 Ore 10.50 – Altare della Patria; deposizione Corona Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, partecipa alla cerimonia della deposizione di una corona all’Altare della Patria da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ore 12.00 – Museo della Liberazione di via Tasso; deposizione Corona Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione del 25 aprile, partecipa alla cerimonia della deposizione di una corona al Museo storico della Liberazione di via Tasso.

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L’eutanasia, l’amore e il prossimo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Lettera al direttore. Vi sono azioni che violano la legge morale ma non la legge civile, ed azioni che violano la legge civile ma non la legge morale. Tra queste ultime a mio parere è da annoverare l’eutanasia, qualora ovviamente risponda solo ed unicamente allo scopo disinteressato di fare del bene a colui che invoca disperatamente la morte non riuscendo ad accettare una vita (già del resto negata dal destino) da lui ritenuta insopportabile. In questo caso l’eutanasia, per quanto possa  sembrare strano alle persone religiose, risponde al comandamento dell’amore per il prossimo. E’ contraria agli insegnamenti della Chiesa, ma non è contraria al Vangelo. Un medico che desidererebbe per sé l’eutanasia nell’eventualità che venisse a trovarsi in situazione grave e insopportabile, farebbe azione conforme al Vangelo qualora esaudisse la preghiera di un malato senza speranza, giacché osserverebbe il comandamento: “Quanto dunque desiderate che gli uomini vi facciano, fatelo anche voi ad essi” (Mt 7, 12). O anche: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15, 12).Si potrebbe obiettare che l’eutanasia va contro il principio dell’inviolabilità della vita, oppure, secondo un cristiano, contro il quinto comandamento. Ma il principio dell’inviolabilità della vita non ha valore assoluto. Viene meno, ad esempio, nel caso della legittima difesa. E non si vede perché non possa venir meno nel caso dell’eutanasia, giacché questa non solo è la scelta necessaria del male minore (dal punto di vista del malato), ma a differenza della legittima difesa, non va contro la volontà della persona cui viene procurata la morte. E’ bene tener presente che un’azione è buona qualora buono sia il fine e buono il mezzo per raggiungere il fine stesso. Accade però alle volte che per raggiungere un fine buono, sia necessario ricorrere ad un mezzo oggettivamente cattivo. Ovviamente non deve esistere altra via percorribile. Il fine nel caso della legittima difesa è buono (salvare la persona aggredita) ed il mezzo è cattivo (uccisione dell’aggressore), ma necessario. Nel caso dell’eutanasia, il fine è buono (liberare il malato da una vita insopportabile) ed il mezzo ( mezzo non  fine) è “cattivo”, ma necessario. Le persone religiose devono anche considerare che è contraddittorio concepire un Dio che ama le sue creature, e allo stesso tempo non voglia che una sua creatura soffra qualche giorno, qualche settimana o qualche mese di meno. Ciò detto, non si può ignorare che il problema è delicatissimo, e che un’eventuale legge a riguardo dovrebbe tenere ben presente il pericolo di abusi. (Renato Pierri Scrittore)

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Non tutto il male viene per nuocere

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Lettera al direttore. Un buon esempio, come tanti al giorno d’oggi, per i giovani. Una cattiva azione ha dato notorietà ad uno sconosciuto che, a quanto si prevede, rimedierà molti voti. Un minus habens (politicamente, ovviamente) offende i magistrati, nonché la memoria di tutte le vittime delle Br, e come compenso sarà eletto a Milano. Daniela Santanché, che santa non è, lo difende, vale a dire difende la cattiva azione del minus (politicamente!) e questo “anché” servirà a portare voti allo sconosciuto dalla faccia intelligentissima.La Moratticritica l’autore della cattiva azione, e questo forse porterà qualche voto in più anche  a lei che è buona. E i voti del cattivo e della buona andranno tutti al Pdl. Non tutto il male viene per nuocere…(Veronica Tussi) (n.r. questo è il vero miracolo del belusconismo. E’ stata capace di riunire sotto la medesima bandiera i buoni e i cattivi. Per nostra fortuna ha lasciato per strada i mezzi buoni e i mezzi cattivi. Rassegniamoci, meglio di niente.)

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Un uomo venuto da lontano

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

A Giovanni Paolo II. Solo i Grandi sopravvivono alla morte, per gli altri “in pulvere reverteris”, anche se hanno predisposto il proprio sacrario da trasmettere ai posteri. La vita di  Giovanni Paolo II ha riempito le pagine di numerosissimi volumi; fiumi di inchiostro non sempre utilizzati per raccontare il vero… ma non possiamo certo attribuire le responsabilità …all’inchiostro. Certo non fu tempestivo ad intervenire quando mons. Romero gli presentò la tragica realtà di San Salvador; forze occulte in Vaticano avevano predisposto la condanna della teologia della Liberazione, per cui non risultava possibile, né coerente, intervenire fosse anche solo in una omelia. Mons. Romero fu ucciso mentre celebravala Santa Messa, per segnare con l’oltraggio religioso  la violenza assassina di quei poteri forti che si sentivano ostacolati dalle predicazioni del vescovo martire. Questa morte segnò l’itinerario di Giovanni Paolo II;  preparò la grande enciclica Centesimus Annus nella quale espressamente sostenne le ragioni di quei teologi della Liberazione, che predicavano un Cristo povero, mendico, lacero, affamato, assetato, emarginato, come quei derelitti ai quali la predicazione veniva rivolta, ma era un Cristo consolatore e dispensatore di speranza colma d’Amore, quell’Amore che non attende di essere ricambiato. Nel successivo pellegrinaggio in Argentina, sconvolta da una feroce crisi economica, dove il 10 % della popolazione possedeva l’80% del patrimonio nazionale, non volle visitare gli orgogliosi palazzi del potere economico, ma si recò nelle favelas per cercare quel Cristo per il  quale mons. Romero aveva sacrificato la sua vita. Volle incontrare i bambini che bivaccavano nelle strade, laceri, affamati, vittime di ogni forma di violenza; il suo gesto fu fuori da ogni protocollo e per questo fu vero: si sfilò l’anello pastorale, dono di Paolo VI e lo diede ad un vescovo argentino perché si occupasse a trasformarlo in pane. Sull’aereo di ritorno confidò al suo segretario:  “ Come è possibile vivere una vita di fede quando non è dato poter vivere ?” Il resto della sua vita fu un intenso e continuo pellegrinare, portandosi addosso una croce appesantita dall’egoismo degli uomini; una croce che ha lasciato il segno di un itinerario umanissimo, coerente con le parole con le quali esordì al pontificato: « Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! » Quelle parole hanno rappresentato il momento più alto e fondatore di una diversa cultura della Chiesa, ormai giunta a naturale maturazione, inaugurandola Sociologiadel Nuovo Umanesimo. Le contraddizioni successive non fanno altro che esaltarne e perpetuarne il ricordo. (Rosario Amico Roxas)

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Università: progetto riforma

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

“Niente più ritardi e niente più scuse, con l’insediamento dell’ANVUR non ci saranno più stop nella stesura dei decreti attuativi e nessuna direttiva sarà più accantonata, il progetto della riforma Gelmini si sta piano piano realizzando” è questo ciò che dichiara Mimmo Paternoster rappresentante eletto al CNSU di Azione Universitaria in merito all’insediamento ufficiale dell’Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e della Ricerca.  L’organismo, pensato già nel 2006 dall’allora ministro Mussi e inserito in un ddl collegato alla manovra finanziaria del 2007 non era ancora entrato definitivamente in funzione, e dopo oltre quattro anni è finalmente una realtà. “L’ANVUR rappresenterà una costola fondamentale dell’università italiana. Tra le sue competenze più importanti c’è la definizione dei criteri per la valutazione delle Produzioni Scientifiche e della Didattica (da parte degli Atenei), stabilirà i principi dei Nucli di Valutazioni interni gli Atenei e tante altre funzioni, delegate dalla Legge 240/2010. Spero, auspico e credo – conclude Paternoster – che i componenti dell’ANVUR lavoreranno in primo luogo per il “bene pubblico” ma anche con la “diligenza del buon padre di famiglia”. Oggi, più che mai, occorrono regole certe e nessuna proroga e/o eccezione. In ultimo, auspico che sia nominato quanto prima, nell’ANVUR, lo studente che garantirà e rappresenterà tutta la componente studentesca”.

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Messaggio Pasqua Cardinale Romeo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Palermo: “In prossimità  delle feste pasquali desidero far giungere a tutti la mia personale ed affettuosa vicinanza, ma – soprattutto – annunciare la preziosa presenza di Cristo che, risorto dalla morte, continua ad essere vivo in mezzo a noi, contemporaneo alla nostra vita. Le ultime tappe del cammino quaresimale ci hanno presentato Gesù come acqua viva che può calmare le nostre grandi seti (l’incontro conla Samaritana), come luce autentica che illumina il cammino dell’esistenza umana (la guarigione del Cieco nato), come Vita eterna che libera dai limiti della nostra fragilità (la risurrezione di Lazzaro). Risorto dalla morte, Egli continua ad invitarci a bere, a vedere, a vivere!
Carissimi, Gesù  risorto vive nella comunità dei suoi discepoli, nella Chiesa. Non crediamo di poterlo piegare ai nostri personali modi di vedere le cose! Il nostro incontro con il Risorto deve imparare dall’ esperienza dell’apostolo Tommaso, che si allontana dalla comunità del Cenacolo e manca all’appuntamento con Gesù, la sera della Pasqua. La sua è una ‘Pasqua mancata’! Dentrola Chiesa, lí  Gesú è presente e si lascia vedere e toccare, si lascia mangiare nel dono dell’Eucaristia. Si lascia avvicinare nei fratelli, specie nei poveri e negli ultimi. Le nostre comunità siano Cenacoli in cui la presenza del Risorto è concreta nella Parola, nell’Eucaristia, nella carità fraterna, nell’amore vicendevole. Perché dal Cenacolo si possa irradiare un messaggio di speranza e di gioia rivolto ad ogni persona che incontriamo, per farci carico della sua sofferenza ed annunciare l’Amore di Dio che non viene mai meno. Dalla Croce di Cristo sgorga la riconciliazione fra cielo e terra, la possibilità che il perdono e la salvezza raggiungano le pieghe più intime e dolorose in cui l’uomo può ritrovarsi a seguito delle sue scelte sconsiderate. Dalla Croce di Cristo, morto per tutti; dalla gratitudine perché con la sua morte Cristo ha salvato la nostra vita dal baratro della rovina a cui la condurremmo, nasce l’unità della famiglia umana, per la quale ci sentiamo spronati sempre più alla carità, alla comprensione, alla giustizia e al bene comune, alla convivenza leale e pacifica, alla condivisione dei nostri beni. Carissimi, Cristo è  risorto! L’imprevedibile è esploso nella storia e nel Sepolcro vuoto si sintetizza l’amore di Dio che non si è fatto vincere da nulla, nemmeno dal peccato e dalla morte. A tutti giunga questa brezza del mattino della Risurrezione, particolarmente a quanti soffrono nel corpo e nello spirito, agli ammalati, agli anziani che sperimentano la solitudine e la prova, alle famiglie che vivono il dramma della disoccupazione, ai giovani scoraggiati per il loro futuro. La forza della Pasqua si manifesti per tutti in una testimonianza limpida e incisiva nella società di cui siamo chiamati ad assumere le sfide e a donare la speranza. Auguri di una Santa Pasqua!

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No bambini negli spot televisivi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

La FIMP protesta formalmente controla Ce.R.S. Associazione ONLUS, che sta utilizzando uno spot televisivo, utilizzando un bambino diversamente abile come figura-immagine del loro progetto ‘Adotta un Angelo’.“Pur sapendo che un bambino con diversa abilità è un’entità complessa – dichiara Giuseppe  Mele, Presidente Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – che richiede particolari attenzioni e necessità, e quindi appoggiando l’iniziativa di voler raccogliere fondi per fornirne assistenza socio-sanitaria, è assolutamente inaccettabile che, lo stesso bambino venga usato come ‘oggetto’ pubblicitario, senza tener minimamente conto delle problematiche psicologiche cui potrebbe andare incontro. Come Presidente FIMP ho l’obbligo di difendere i nostri bambini, tanto più quando, come in questo caso, vengono strumentalizzati, all’interno di spot televisivi, con lo scopo di stimolare l’opinione pubblica. Come FIMP chiedo alle Istituzioni preposte di intervenire immediatamente affinché venga sostituita da parte della Ce.R.S. Associazione ONLUS l’immagine di questa Campagna per la raccolta del 5 per mille”.

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Cambio vertice comando militare capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Roma 27 aprile, alle ore 10,30 nella caserma “Castro Pretorio”, situata sull’omonimo viale al civico 123 aRoma, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto, di autorità civili e militari e di alte cariche istituzionali locali, avrà luogo la cerimonia di insediamento al comando militare della capitale, del generale di corpo d’armata Mauro Moscatelli, che subentrerà al generale di divisione Giuseppe Pilosio. Gli onori saranno resi da un battaglione di formazione del raggruppamento logistico centrale con bandiera di guerra dell’11° battaglione trasporti e banda dell’Esercito.  Il Comando Militare della Capitale, nell’ambito del territorio di giurisdizione che coincide con la regione Lazio,  e’ preposto alle attività presidiarie, connesse al demanio terrestre, di pubblica informazione e promozionali, di reclutamento e forze di completamento, inoltre, pianifica e conduce su delega grandi eventi. Il generale di corpo d’armata Mauro Moscatelli, assume il comando dopo aver ricoperto, tra altri,  gli incarichi di comandante della divisione Mantova, capo di stato maggiore del comando delle forze operative terrestri e comandante della regione militare sud. Conoscitore della lingua inglese, ha frequentato, oltre ai corsi di stato maggiore, l’8° corso “higher command and staff” presso il Camberley staff college (Regno Unito). Ha maturato una notevole esperienza in ambito internazionale ricoprendo l’incarico di vice comandante della divisione multinazionale sud-est in Bassora (Iraq) nell’ambito dell’operazione “antica Babilonia”. Per meriti di servizio e’ stato insignito di numerose decorazioni ed onorificenze tra cui spiccano la medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare,  la medaglia d’oro al merito di lungo comando nell’Esercito, di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la croce commemorativa per attività di soccorso internazionale in Iraq.  
(Col. a.(c/a) s.SM Marco MARINI)

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Sfumano investimenti miliardari in Libia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Con la scelta di appoggiare militarmente gli oppositori interni al Governo Gheddafi l’Italia sta perdendo le grosse opportunità garantite, fino a prima della guerra, dal sostanzioso interesse dei fondi sovrani libici nei confronti di ENI, Telecom e di altre nostre aziende” dice l’ing. Alfredo Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale-Unioncamere. “Acquisito il 4,23 del capitale Unicredit – continua –la Libia aveva manifestato un interesse crescente per diverse aziende italiane tra cui l’ ENI”. Citando in merito il rapporto dell’ICE, racconta: “Il 6 dicembre scorso una nota della Presidenza del Consiglio dei ministri aveva reso pubblico questo interesse:’ingresso della Libia in ENI con una quota di capitale rilevante era stato concordato con il governo italiano. L’obiettivo del Libyan Energy Fund, il fondo sovrano che avrebbe dovuto acquisire la partecipazione in ENI, era di giungere ad ottenere il 10% a fronte di un esborso di circa 6 miliardi di euro. Operazione vantaggiosa per entrambe le parti:la Libia avrebbe rafforzato i legami con un’azienda che estraeva nel paese 800 mila barili di petrolio al giorno (di cui 300 mila di esclusivo utilizzo dell’ENI) investendo parte dell’ingente liquidità accumulata con la vendita di greggio in una delle più redditizie imprese industriali italiane; l’ENI avrebbe consolidato i rapporti con un paese in cui è presente fin dalla fine degli anni ’50 con attività di grande valore strategico.La Libia rappresenta per l’ENI il primo paese di produzione su scala mondiale che lì, in prospettiva, aveva stimato investimenti per 15 miliardi di euro. Nel2010 l’ENI aveva concluso un accordo strategico con la società di Stato libica LNOC, che le ha consentito di prolungare fino al 2042 la durata dei suoi titoli minerari per l’estrazione di petrolio e fino al 2047 quelli per l’estrazione di gas. Il fondo libico sarebbe quindi diventato il secondo azionista dell’ENI dopo lo Stato italiano, che ne possiede il 30% ed esercita sul gruppo una serie di poteri speciali attraverso il ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo. Oltre all’ENIla Libia si era dimostrata interessata a Telecom, Impregilo, Terna e Generali e ad altre 4-5 grandi aziende di altri settori”.  La prima partecipazione libica in Italia avvenne nel 1976.La Libiaattraversola Lafico(Libyan Arab Foreign Investment) entrò nel capitale di una FIAT in forte crisi con una quota iniziale di circa il 9,7%, fornendo liquidità fondamentale per il rilancio dell’azienda torinese.

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Roma 1° maggio: blocco circolazione auto private

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Roma In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II che si svolgerà in Piazza San Pietro il prossimo 1 maggio, il sindaco di Roma ha firmato un’ordinanza con cui dalle 4 di mattina fino a cessate esigenze si vieta la circolazione a tutti i veicoli privati all’interno di alcune aree. Le zone interessate al divieto riguardano tre Municipi.  Nel I Municipio le strade interessate sono: ztl Centro Storico, Lungotevere sinistro (da Ponte Garibaldi a Ponte Margherita), via Ludovisi, via Veneto, via Bissolati, piazza della Repubblica, via Amendola, via Cavour, piazzale Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, via san Gregorio, via dei Cerchi, via Petroselli.  nNel XVII Municipio: viale del Vaticano, via Leone IV, viale delle Milizie, via Lepanto, via Marcantonio Colonna, via Cicerone, piazza Cavour, piazza Adriana, piazza Pia, Largo Giovanni XXIII, lungotevere in Sassia (Sottopasso), Galleria Pasa.  Nel Municipio XVIII: Largo 3 giugno 1849, via Aurelia Antica, viale Leone XIII, Piazza Pio XI, via Anastasio II, via Aurelia, viale Vaticano.  Sono escluse dal divieto alcune categorie di autoveicoli fra cui quelli adibiti a servizio di Polizia, emergenza anche sociale, soccorso e pronto intervento per acqua, luce, gas, telefono; autoveicoli adibiti al trasporto, smaltimento rifiuti; taxi e ncc; autoveicoli impiegati dai medici in servizio presso ospedali e cliniche nonché in visita domiciliare urgente; autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili. Il testo dell’ordinanza è consultabile sul portale istituzionale http://www.comune.roma.it. e sul sito dedicato alla beatificazione di Giovanni Paolo II, www.beatusjp2.comune.roma.it. Lo comunica l’Ufficio Stampa del Campidoglio.

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Romano e il Pid di Milano

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Milano 28 aprile alle10.30 inlargo Bertarelli 2 al secondo piano. i Popolari di Italia Domani, il partito del neo Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, che corrono alle comunali milanesi in sostegno del sindaco uscente Letizia Moratti, indice una conferenza stampa. Il partito de I POPOLARI di ITALIA DOMANI nasce dalla scissione operata all’interno dell’UDC in seguito alla manifestata volontà di quest’ultimo partito, per il tramite del leader Pierferdinando Casini, di dare corso a una nuova e fallimentare stagione di centro sinistra in Italia. In effetti, il PID si caratterizza quale partito di diretta derivazione democristiana la cui finalità è traghettare nel terzo millennio, alla luce del confermato quadro bipolare italiano –  il bagaglio culturale della tradizione dei cattolici democratici in politica, così realizzando il ricongiungimento della stessa- con tutte le forze che vi si richiamano – all’insegna e sotto la bandiera del partito popolare europeo.

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Pace e accoglienza per gli immigrati

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

Assisi. ”Pace e accoglienza per gli immigrati nella gioia della Pasqua”. E’ l’appello rivolto ai cittadini italiani e dell’intera Unione europea dalla comunità  francescana conventuale di Assisi in un intervento su http://www.sanfrancesco.org, il sito della Rivista di San Francesco organo ufficiale di stampa del Sacro Convento di Assisi. ”All’emergenza si risponda con la più forte solidarietà e con il riconoscimento degli immigrati come cittadini con diritti e doveri”, sottolineano i frati, che invitano a ”vedere nei fratelli immigrati la dignità di ogni persona umana”. ”Che sia una Pasqua piena di pace e di vita per tutti!”, così si conclude l’appello sul sito diretto da padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa del Sacro convento di Assisi.

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Ipercolesterolemia: nuova molecola

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

I risultati sono sbalorditivi: dimezzato il colesterolo LDL (‘cattivo’) dopo poche compresse, con riduzione – in alcuni casi – del 70-80%. Una rivoluzione nella vita di persone colpite da forme finora incurabili di ipercolesterolemia omozigote. “Questi pazienti, un centinaio in Italia, circa 6.000 nel mondo, possiedono un doppio gene patologico – spiega il prof. Cesare Sirtori, preside della Facoltà di Farmacia dell’Università di Milano e direttore del Centro Universitario Dislipidemie dell’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda – Sono dunque forme rare, che non rispondono al trattamento con le statine e necessitano di una terapia simile alla dialisi,la LDL-aferesi, molto costosa e non sempre praticabile, specialmente nei bambini. Fino ad oggi non esisteva una cura e le persone colpite, non potendo essere trattate, morivano d’infarto in età giovanile”.  Oltre ai pazienti con ipercolesterolemia omozigote, la lomitapide si sta rivelando il farmaco in grado di salvare da un’altra malattia rara, la chilomicronemia, caratterizzata da livelli molto elevati di trigliceridi, che può causare pancreatiti anche fatali.  Ma come funziona sui grassi in eccesso presenti nel sangue, alla base di queste patologie? “La molecola agisce da inibitore della MTP (microsomal transfer protein), proteina che ‘assembla’ colesterolo, trigliceridi e proteine nel fegato. In questo modo le LDL non vanno in circolo e il colesterolo scende in modo drammatico” spiega il prof. Sirtori, farmacologo clinico di fama mondiale che sta trattando i primi casi in Italia.
La Foodand Drug Administration in USA ha concesso alla lomitapide la denominazione di “orphan drug”, categoria in cui rientrano i farmaci prodotti esclusivamente per la cura di patologie rare, quelle che colpiscono meno di una persona su 200.000. Nel caso dell’ipercolesterolemia omozigote i malati sono portatori di un gene patologico ereditato da entrambi i genitori, che determina una disfunzione del recettore di controllo che normalmente consente al fegato di bloccare la sintesi di colesterolo e tenerlo intorno a valori normali.  Ad oggi non esistono cure efficaci: le statine, farmaci base per abbassare il colesterolo, funzionano in modo molto limitato, intorno al 15-20 % dei casi. “Comunque la riduzione è minima: si possono osservare discese del colesterolo da700 a550, quindi del tutto insufficienti per curare i pazienti in modo adeguato – spiega il prof. Sirtori – Anche le resine e i fibrati hanno risultati molto modesti. Se non trattati tempestivamente, questi pazienti vanno incontro a morte precoce a causa di accidenti cardiovascolari, nella maggior parte dei casi entro i 35-40 anni di età. Caso estremo è quello di una bambina di Desenzano deceduta a 7 anni per infarto.”  Anche la chilomicronemia risponde poco alle terapie farmacologiche standard: lomitapide, grazie al caratteristico meccanismo che permette di ridurre la fuoruscita delle lipoproteine dal fegato, è in grado di controllare molto bene questa patologia. “Caso eclatante, seguito da quasi 10 anni dal dottor Sacks di Boston, è quello di una donna che aveva un valore di trigliceridi intorno a 10.000 e ora grazie alla terapia riesce a mantenere costanti livelli tra 100 e200”racconta Sirtori. La molecola, studiata sugli animali più di 10 anni fa per trattare queste patologie, aveva fatto riscontrare un accumulo di grasso nel fegato e pertanto si era deciso di non precedere alla sperimentazione nell’uomo. “Si temeva che il blocco della MTP desse luogo ad una steatosi, ovvero ad una eccesiva quantità di grassi trattenuti nel fegato. Il fenomeno invece è solo transitorio: il fegato, dopo una terapia prolungata di sei mesi o un anno, si adatta e la steatosi regredisce spontaneamente. La sperimentazione clinica risulta quindi utile, in questo caso il soffermarsi solo all’animale aveva portato ad una previsione errata. I primi sette pazienti in Italia sottoposti alla terapia con MTP inibitore, stanno rispondendo in modo ottimale dopo un anno o più” chiarisce il prof Sirtori.  Cosa fare se si hanno pazienti che si ritiene possano trarre beneficio dalla terapia con lomitapide? “In primo luogo caratterizzare il gene patologico – spiega Sirtori – Occorre rivolgersi al Centro di Niguarda o ad altro Centro specializzato. Poi, una volta definita la malattia omozigote (o la causa della chilomicronemia) si può accedere a questo trattamento innovativo”.

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Centri urbani calabresi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2011

On. Franco Laratta (PD): “Il governo Berlusconi si ritira sempre più dai piccoli e medi centri urbani. Dopo il taglio delle autonomie scolastiche e la soppressione di scuole primarie e secondarie, dopo la chiusura e il forte ridimensionamento degli ospedali di piccola e media dimensione ad opera del presidente Scopelliti, a rischio sono ora alcuni importanti uffici pubblici come l’Inps. Una cosa inaccettabile che rischia di creare ulteriori condizioni di abbandono dei comuni calabresi. Intanto per il prossimo anno scolastico si annunciano ulteriori ridimensionamenti di istituti scolastici di primo e secondo grado. A rischio anche gli uffici pubblici e le scuole di diversi comuni calabresi. Chiediamo al governo nazionale e alla giunta regionale di fermare la mortificazione dei centri urbani calabresi e dei cittadini che saranno sempre più costretti a fare mille sacrifici per studiare, informarsi, curarsi ed avere un minimo di servizi pubblici. questo è quello che sa fare la destra al governo nazionale e regionale!”

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